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TIM sancisce il suo impegno verso l’ambiente con una nuova Policy di Gruppo

15/02/2019 - 09:30

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E’ online il nuovo documento con cui il Gruppo TIM si impegna formalmente per contribuire allo sviluppo sostenibile in ambito ambientale.
Nella policy ambientale TIM tutte le società del Gruppo riconoscono che, per il loro impatto sullo scenario economico, sociale e tecnologico dei paesi e delle realtà territoriali in cui operano, possono e devono contribuire allo sviluppo sostenibile.
Sviluppo sostenibile che nella definizione della Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo è un “processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l'orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali”.
Ma l’impegno concreto di TIM su questo fronte è iniziato molto tempo fa, quando nel 1996 siamo stati tra i fondatori del Corporate Responsibility Charter dell’ETNO, essendo tra i primi operatori di tlc a riconoscere la nostra responsabilità nei confronti dell’ambiente.
In seguito il nostro impegno è proseguito attraverso una serie di tappe importanti, tra cui l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite nel 2002 e al Joint Audit Cooperation (JAC) nel 2009 in qualità di socio fondatore.  
E dal 2015 abbiamo fatto nostri alcuni degli Obiettivi globali di Sviluppo Sostenibile dell’ONU inserendoli nei temi prioritari per la nostra azienda e i nostri stakeholder, temi rappresentati nella nostra matrice di materialità.
Ogni anno siamo inclusi nei maggiori indici di Sostenibilità tra cui il Dow Jones Sustainability Index e partecipiamo al CDP-Carbon Disclosure Project.
Con il documento di Policy, vogliamo sancire formalmente il nostro impegno a minimizzare l’impronta ambientale delle nostre attività ponendoci obiettivi concreti e condivisi dall’intero Gruppo:
·       adozione di procedure di gestione a salvaguardia dell’ambiente;
·       riduzione delle emissioni dirette e indirette di gas serra;
·       scelta fornitori e partner, prodotti e servizi anche in base a criteri di sostenibilità ambientale;
·       applicazione di criteri di sostenibilità ambientale nella valutazione di possibili fusioni e acquisizioni;
·       stanziamento di risorse umane, tecnologiche, economiche per azioni a salvaguardia dell’ambiente;
·       proposta di una retribuzione variabile al raggiungimento di obiettivi con positivo impatto ambientale.