ScuolaDigitaleTIM: passione, scoperta e saper fare ScuolaDigitaleTIM: passione, scoperta e saper fare

ScuolaDigitaleTIM: passione, scoperta e saper fare

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Sono 15 le province italiane interessate, per un totale di 3.000 studenti che parteciperanno a degli incontri in aula durante l’anno scolastico 2018/2019.
Si parla di robotica, internet of things e making. E gli studenti svolgono  delle attività di laboratorio, perché, come indica il modello didattico del creative learning, l’apprendimento profondo e duraturo non può che passare dalla passione, dalla scoperta e dal saper fare concretamente.
Tutti gli altri studenti possono usufruire dei contenuti multimediali, tra cui video-lezioni, tutorial e materiali didattici, disponibili  sul sito scuoladigitale.tim.it
Il progetto ScuolaDigitaleTIM, pensato per gli studenti compresi tra gli 11 e i 13 anni di età, ha l’obiettivo di educare al digitale gli studenti della scuola secondaria di primo grado per prepararli a scelte più consapevoli nel loro percorso di studio e professionale.
Alcune tappe del percorso in aula vedranno protagonista, quale PC di base per svolgere la lezione, Microninja, il minicomputer a misura di bambini prodotto da Olivetti.

Principale strumento per le attività dei ragazzi in laboratorio è Micro:bit, un microcomputer più piccolo di una carta di credito, dotato di un display di 25 LED, 2 tasti programmabili, bussola, accelerometro, sensore di temperatura, connettività Bluetooth e radiofrequenza.
I ragazzi possono divertirsi a usare la fantasia per sperimentare e creare giochi, robot, oggetti indossabili e molto di più.

MICRO:BIT, UN NUOVO STANDARD DIDATTICO

Lanciato nel 2016 in Gran Bretagna nell’ambito dell’iniziativa Make it Digital della BBC, per educare gli studenti alle tecnologie digitali, Micro:bit è stato distribuito gratuitamente a circa un milione di studenti e si è trasformato in uno standard didattico a livello mondiale,  supportato da Microsoft, Google e dal MIT di Boston.

L’anno successivo, la scheda è approdata in Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Olanda, Svezia.
Stando allo studio commissionato dalla BBC a un anno dall’inizio del progetto, il 90% degli studenti britannici intervistati ha affermato che Micro:bit  dimostra che chiunque può programmare. E, secondo l’88% di loro, grazie a Micro:bit sono arrivati a capire che programmare non è così difficile come pensavano.
Dopo aver usato Micro:bit,  il 39% delle ragazze ha detto che avrebbe scelto informatica come materia scolastica, contro il 23% prima di utilizzare la scheda.
Ma Micro:bit è stato un successo anche per i docenti: secondo l’85% dei docenti intervistati,  ha reso l’ICT più divertente e coinvolgente per i loro studenti, aiutandoli a capire che il coding non è difficile come credevano (80%).