TIM, Comune di Verona e AGSM: un nuovo modello di “Smart City” con l’Internet Of Things e il 5G

25/03/2019 - 14:00

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Il Memorandum of Understanding siglato oggi consente di avviare nell’area urbana la sperimentazione di servizi e applicazioni innovative riguardanti la sicurezza, i trasporti, il turismo e la valorizzazione del territorio. Elementi-chiave saranno l’”Internet delle cose” e la rete mobile di quinta generazione   

Verona sarà tra le prime città d’Italia ad avviare la sperimentazione dei servizi di nuova generazione “Smart and Interactive City”, basati sull’innovativa tecnologia NB-IoT (Narrowband-Internet of Things) e sul 5G, in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso soluzioni riguardanti la sicurezza, i trasporti, il turismo e la valorizzazione del territorio.

Sono questi i principali ambiti di applicazione dell’accordo siglato oggi da Comune di Verona, TIM e AGSM (Azienda Generale Servizi Municipali di Verona), che ha l’obiettivo di dare impulso alla trasformazione digitale del territorio e proiettare in questo modo Verona verso il modello di “città intelligente”, grazie allo sviluppo di servizi e soluzioni innovative adatte a soddisfare le sempre più specifiche necessità di tutti i soggetti, pubblici e privati.

I dettagli del progetto, che con la firma del Memorandum of Understanding è entrato nella fase operativa, sono stati illustrati dal Sindaco di Verona, Federico Sboarina, dal Responsabile Sales Nord Est di TIM, Roberto Collavizza, e dal Direttore Generale di AGSM Verona, Daniela Ambrosi. Il piano di sperimentazione prevede di individuare, studiare e concretizzare specifiche iniziative verso servizi di Smart city nel territorio del Comune di Verona, sviluppati da TIM in collaborazione con Olivetti (il polo digitale del Gruppo), attraverso l’uso della tecnologia NB-IoT e del 5G, in particolare per la realizzazione di servizi innovativi quali:

  • Bus as a Sensor: i mezzi di trasporto cittadino vengono utilizzati, durante il loro regolare percorso quotidiano per monitorare in tempo reale la qualità ambientale e abilitare innovativi servizi Internet of Things per la Smart City dedicati alla municipalità ed ai cittadini, con un’apertura mediante delle API fornite da TIM per costruire nuove applicazioni e abilitare nuovi modelli di business.

  • Smart Parking: per la gestione intelligente dei parcheggi cittadini tramite la fornitura di misuratori NB-IoT (stalli) integrabili con i parcometri e le apps per i cittadini automobilisti e ausiliari del traffico.

  • Filobus Impact: servizio di controllo dell’impatto sul traffico generato dai cantieri per la realizzazione del Filobus in ambito cittadino attraverso l’uso dei big Data della rete TIM e l’analisi dei social media.

Ulteriori servizi innovativi saranno successivamente discussi e sviluppati sul tema della sicurezza pubblica, controllo dei flussi turistici , telecontrollo di impianti industriali, telesorveglianza, servizi di gestione dei mezzi pubblici, servizi video di realtà virtuale o aumentata a supporto del turismo, cultura e formazione.
Il piano di sperimentazione avrà durata di due anni, al termine del quale saranno valutate le possibilità di messa a regime della sperimentazione e l’’estensione della collaborazione ad altre aree di comune interesse.

 “Ancora una volta, Verona è capofila in un progetto di smart city – sottolinea il Sindaco Federico Sboarina – Grazie alla sinergia tra Comune, Agsm e TIM, infatti, la nostra città sarà tra le prime in Italia ad avviare quella trasformazione digitale del territorio che, se applicata in più ambiti, permetterà un notevole salto di qualità nei servizi offerti ai cittadini. Nel nostro modello di città, la smart city affronta la quotidianità con un approccio funzionale, a basso impatto ambientale, per una Verona sempre più intelligente e, di conseguenza, sempre più sostenibile. Grazie a nuove applicazioni che, con il supporto della tecnologia, migliorino i servizi oggi offerti nel campo della pubblica sicurezza, dei trasporti, del turismo, della formazione e della telesorveglianza”

“TIM è in primo piano nell’innovazione del Sistema Paese, e particolarmente attenta allo sviluppo territoriale, sia in termini di connettività ultra-broadband che di servizi digitali - afferma Roberto Collavizza, responsabile Sales Nord Est di TIM -. Con questo accordo vogliamo ribadire il nostro impegno nell’offrire al cittadino, alla pubblica amministrazione ed alle imprese soluzioni digitali per le smart city e per lo sviluppo del tessuto industriale. In particolare, metteremo a disposizione le nuove tecnologie quali le reti NB-IoT e a seguire 5G per offrire soluzioni all’avanguardia in termini di performance e servizi innovativi”.

“Il Gruppo Agsm è da oltre un secolo il volano evolutivo del nostro territorio - evidenzia Daniela Ambrosi Direttore Generale del Gruppo - Dal 1898 ha favorito lo sviluppo industriale e tecnologico di Verona, prima con la realizzazione delle centrali elettriche per fornire energia indispensabile alle industrie, poi con la posa delle condotte del gas metano e del teleriscaldamento. Lungo tutto il Novecento ha risposto alle sempre più crescenti esigenze dei cittadini, offrendo le soluzioni migliori. Oggi siamo nell’èra delle telecomunicazioni e delle implementazioni tecnologiche. Agsm non poteva non avere un ruolo chiave. Già negli anni scorsi abbiamo posizionato sul territorio telecamere e sensori che permettono il controllo e la sicurezza della popolazione e facilitano il lavoro dei nostri tecnici. Ora l’arrivo delle reti NB-Iot e 5G permetterà di avere un notevole miglioramento del monitoraggio e del controllo di tutti i nostri sistemi, installati nell’ottica di migliorare la sicurezza, il controllo e l’efficientamento di tutto il sistema, facilitando ancora di più la trasformazione di Verona in una Smart City facile e sicura”.

Obiettivo dell’accordo è quello di diffondere l’utilizzo delle soluzioni tecnologiche presenti sul mercato e favorire in questo modo la crescita di Verona, città fortemente proiettata verso un modello di società e di economia digitale. TIM, in questo modo, intende ribadire la propria vocazione a porsi al centro dell’ecosistema per la trasformazione digitale del Paese, riconoscendo alla crescita digitale il ruolo di elemento cardine per lo sviluppo della città e del territorio sotto il profilo economico, sociale e culturale.


Verona, 25 marzo 2019