La smart home è già presente La smart home è già presente

La smart home è già presente

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Neanche tanti anni fa, le tapparelle elettriche che si azionano con un pulsante sarebbero state considerate una tecnologia smart. Da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata e il mercato delle case intelligenti si sta diffondendo a grande velocità. Negli Stati Uniti, il paese più avanzato da questo punto di vista, la penetrazione delle smart home nel 2018 è del 7,1%; ma si stima che questa cifra salirà fino al 22,1% entro il 2023.
Anche in Italia il mercato cresce rapidamente: secondo i calcoli dell’Osservatorio IoT del Politecnico di Milano, il giro d’affari delle smart home ha raggiunto i 250 milioni di euro nel 2017; un aumento del 35% rispetto all’anno precedente. La base utenti, d’altra parte, si sta rapidamente consolidando. Il 38% degli italiani possiede già almeno un oggetto intelligente in casa: soprattutto assistenti virtuali come Amazon Echo o Google Home e televisioni smart; ma anche contatori, termostati e – per i più evoluti – frigoriferi connessi alla rete.
Ma che cos’è esattamente una smart home? Secondo la definizione di Coldwell Banker (società immobiliare della Silicon Valley), una casa diventa intelligente quando “è equipaggiata con prodotti connessi alla rete (via wi-fi oppure Bluetooth) in grado di controllare, automatizzare e ottimizzare funzioni come la temperatura, l’illuminazione, la sicurezza, l’intrattenimento”.
Così, il riscaldamento sfrutterà un algoritmo per imparare le vostre abitudini e capire a che ora deve accendersi al mattino e spegnersi la sera; scoprendo anche i differenti comportamenti del weekend rispetto ai giorni feriali. Lo stesso vale per le lampadine: i comandi inviati via smartphone (o tramite un assistente virtuale) permettono di accendere e spegnere le luci a distanza. Non solo: grazie ai sensori di posizione, le lampadine possono rendersi conto da sole della vostra assenza da una stanza e disattivarsi in autonomia; per poi riaccendersi solamente al vostro passaggio.
Quando si parla di smart home, infatti, si fa spesso riferimento a funzionalità abbastanza superflue (come avviare la macchinetta del caffè per via vocale o aprire le serrature delle porte con lo smartphone). In verità, le funzioni appena descritte hanno uno scopo che di superfluo ha ben poco: ottimizzare i consumi per risparmiare denaro e diminuire la nostra impronta ecologica.
Non solo: i già citati sensori di posizione possono contribuire a rendere le vostre abitazioni sempre più sicure; segnalando allo smartphone se qualcuno si è introdotto in casa in vostra assenza. Allo stesso scopo, le telecamere di sorveglianza connesse in wi-fi vi consentono di tenere d’occhio l’abitazione anche da remoto; e così verificare se l’allarme che vi è stato inviato era relativo a un ladro o magari al gatto dei vicini che si è intrufolato dal balcone.
Sul lato dell’intrattenimento, invece, le televisioni smart sfrutteranno algoritmi sempre più sofisticati per imparare i vostri gusti e permettervi di non perdere la partita di Champions League che avete dimenticato di segnare sul calendario; o avvisandovi se c’è un film in programma che potrebbe essere di vostro gradimento. Allo stesso modo, sfruttando una tecnologia come il riconoscimento immagini, il frigorifero intelligente si renderà conto in autonomia che avete finito il latte; inviandovi un promemoria direttamente sullo smartphone.
Queste tecnologie, però, pongono anche dei problemi di privacy, perché sono in grado di riprendere, ascoltare e trasmettere in rete tutto ciò che avviene nell’intimità delle vostre abitazioni. Una criticità sempre più avvertita dagli italiani: sempre secondo l’osservatorio IoT, il 51% dei consumatori teme che la condivisione online di queste informazioni personali possa essere utilizzata a uno scopo diverso rispetto a quello dichiarato (era il 27% tre anni fa). La fiducia è scarsa anche in termini di cybersicurezza: il 72% degli utenti è preoccupato per i rischi di accesso/controllo degli oggetti connessi da parte di malintenzionati. Due timori che vanno di pari passo e che si possono superare solo ed esclusivamente facendo affidamento ad aziende note e trasparenti.
Resta però un altro problema: come gestire questa miriade di dispositivi attraverso lo smartphone o gli smart speaker? Il rischio è di ritrovarsi con decine di applicazioni che inviano notifiche differenti; una per le lampadine, una per la televisione, una per il frigorifero, una per le videocamere e via dicendo. Considerando quanto già oggi siamo sommersi dalle notifiche, evitare che queste si moltiplichino costringendoci a utilizzare decine di applicazioni è una sicuramente una priorità.
Proprio a questo scopo nasce IoTIM: un’applicazione singola per connettere gli oggetti intelligenti e capace di integrarsi sia con soluzioni targate TIM, sia con un ecosistema di prodotti dedicati. Con una sola applicazione potrete gestire simultaneamente tutti i dispositivi presenti nella vostra abitazione; creando regole e preferenze d’uso per semplificare al massimo il loro utilizzo.
A seconda delle vostre preferenze, potete usare IoTIM su smartphone, attraverso la TV o su computer. Tra i servizi studiati direttamente da TIM c’è TIM Security: il sistema di sicurezza e antifurto 2.0 che sorveglia la vostra abitazione e controlla, attraverso dei sensori, anche l’apertura e chiusura delle porte; inviando un segnale direttamente sui vostri dispositivi e permettendovi di mettervi in contatto con il servizio di sicurezza Sicuritalia.
Oltre a TIM Security, sono già disponibili, e gestiti da IoTIM, i termostati per ottimizzare il consumo di energia in casa, una bilancia intelligente e un misuratore di pressione che permettono di memorizzare, condividere e gestire i dati relativi alla propria salute. Fra le novità c'è anche TIMTag: un dispositivo di soli tre centimetri che vi tiene sempre informati sulla posizione del vostro cane o gatto; ma anche dell’automobile o degli altri oggetti preziosi. Sicurezza, risparmio e comfort; tutto gestibile nel modo più semplice possibile. Sono le uniche condizioni grazie alle quali le nostre abitazioni potranno diventare veramente intelligenti.