Fondazione TIM: la tecnologia come abilitatore sociale

18/10/2019 - 14:45

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Ascoltare, collaborare, intercettare i bisogni, sostenere l’innovazione: questo è l’impegno che vive quotidianamente Fondazione TIM, operando nel campo del sociale.
Il fil rouge dei tanti progetti all'attivo? La tecnologia come abilitatore di inclusione sociale, come occasione di connessione tra realtà ed esigenze distanti tra loro nel tempo e nello spazio.
Tra i principali motivi ispiratori c'è la promozione del diritto allo studio e alla conoscenza, la salvaguardia dei talenti e dei beni invisibili del nostro Paese, la tutela delle minoranze, l'inclusione degli anziani e delle persone malate o ricoverate. E il tutto utilizzando la tecnologia e l'innovazione come strumenti indispensabili per individuare nuovi bisogni, semplificare processi, mettere in comunicazione realtà diverse, migliorare la qualità della vita.
L'innovazione e la tecnologia fanno profondamente parte del d.n.a. di TIM, e nel contesto di Fondazione diventano abilitatori che favoriscono l'ideazione e lo sviluppo di nuove potenzialità, in qualunque segmento si decida di operare, con un sistema di efficienza e di replicabilità capace di rendere ogni intervento un progetto scalabile e distribuibile sul territorio, a vantaggio di tutta la comunità.
Come lavora la Fondazione? 
Nata nel 2008 come espressione della strategia di corporate social responsibility del Gruppo, la Fondazione ha 4 aree di intervento:
Istruzione:  Innovare didattica ​e istruzione, sostenendo iniziative volte alla costruzione,​ abilitata dalla tecnologia, di metodologie e strumenti didattici per la​ creazione di contesti formativi «competenti».​
Social Empowerment: Promuovere un migliore utilizzo delle nuove tecnologie,​ insieme a capacità di gestione ed efficienza, per realizzare modelli e​ strumenti di inclusione sociale ed economica.
Cultura dell’innovazione: Diffondere e difendere il metodo scientifico, avvicinare i più giovani alle STEM, proporre le scienze come straordinaria occasione di crescita: civile e personale.
Patrimonio storico artistico: Mettere le tecnologie del presente a sostegno della  “tecnologia del passato” per contribuire alla tutela e valorizzazione del​ patrimonio artistico e culturale e massimizzare la sua fruizione.

I numeri della Fondazione dal 2009 al 2018

150 progetti 
30,6 milioni di euro impegnati 
24,5 milioni di euro erogati