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Report di sostenibilità

08/03/2019 - 10:00

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Quest’anno il bilancio di sostenibilità del Gruppo TIM segue l’impostazione adottata nel 2017, anno in cui in Italia entra in vigore il decreto legislativo 254 che recepisce la Direttiva europea (2014/95/EU) riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario.
TIM, rientrando nell’ambito di applicazione della nuova norma, è chiamata a redigere una dichiarazione consolidata di carattere non finanziario contenente tutti gli elementi evidenziati dal Decreto. Lo fa attraverso il bilancio di sostenibilità con cui l’azienda si impegna a comunicare da più di 20 anni ai propri stakeholder le performance e i risultati raggiunti in ambito di sostenibilità.
Oltre ai temi materiali emersi dall’analisi di materialità, nel bilancio abbiamo quindi evidenziato i 5 temi richiesti dal decreto: ambientali, sociali, attinenti al personale, rispetto dei diritti umani e lotta alla corruzione attiva e passiva.
Per ciascun tema, in base al decreto, la rendicontazione non finanziaria contiene un set minimo di informazioni:
  • Ambientali

    Ambientali

    Utilizzo di risorse energetiche, distinguendo fra quelle prodotte da fonti rinnovabili e non rinnovabili, e impiego di risorse idriche Emissioni di gas ad effetto serra e le emissioni inquinanti in atmosfera.

  • Sociali

    Sociali

    Impatto, attuale e prevedibile sull’ambiente, salute e la sicurezza Gestione delle relazioni con le Comunità, i clienti e i fornitori e principali iniziative e progetti.

  • Attinenti al personale

    Attinenti al personale

    Aspetti sociali e attinenti alla gestione del personale, incluse le azioni poste in essere per garantire la  parità di genere, le misure volte ad attuare le convenzioni di organizzazioni internazionali e sovranazionali in  materia, e le modalità con cui è realizzato il dialogo con le parti sociali.

  • Rispetto dei diritti umani

    Rispetto dei diritti umani

    Rispetto dei diritti umani, le misure adottate per prevenirne le violazioni, nonché le azioni poste in essere  per impedire atteggiamenti ed azioni comunque discriminatori.

  • Lotta alla corruzione attiva e passiva

    Lotta alla corruzione attiva e passiva

    Lotta contro la corruzione sia attiva sia passiva, con indicazione degli strumenti a tal fine adottati.

Dal 2016 conduciamo un’analisi puntuale confrontando i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) e i 169 target di dettaglio con i temi materiali e le attività e i servizi sviluppati in coerenza dal Gruppo. Gli SDGs rappresentano obiettivi comuni in ambiti fondamentali per assicurare uno sviluppo sostenibile del pianeta; la diffusione delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione e le soluzioni digitali possono avere un impatto esponenziale e positivo misurabile, sia direttamente sia indirettamente, in tutte e tre le dimensioni dello sviluppo coperte dagli SDG, fra cui esiste una forte correlazione: migliorare la qualità della vita delle persone, promuovere una crescita equa e proteggere l’ambiente. È quanto ha evidenziato lo studio “#SystemTransformation”, pubblicato nel 2016 da Global e-Sustainability Initiative (GeSI) in partnership con Accenture che sottolinea altresì che il potenziale rilevato potrà essere espresso pienamente solo se il settore ICT agisce in partnership con le istituzioni e con gli altri settori dell’economia.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile più rilevanti per TIM nel 2018 sono 9, quelli su cui l’azienda ritiene di poter fornire un contributo maggiore per il loro raggiungimento - ad esempio - attraverso lo sviluppo di infrastrutture digitali con reti e servizi innovativi, riducendo gli impatti ambientali delle proprie attività, sostenendo lo sviluppo delle competenze digitali nella comunità e favorendo le pari opportunità in azienda.
Il Bilancio di Sostenibilità 2018 è stato redatto seguendo il processo suggerito dai principi dell’AA1000APS (inclusività, materialità e rispondenza) e secondo le linee guida degli Standard della Global Reporting Initiative (GRI), opzione "comprehensive". Per conseguire questo importante risultato, TIM ha raccolto circa 500 indicatori (Key Performance Indicator – KPI) quantitativi e qualitativi per misurare e rendicontare rischi e prestazioni aziendali.
I KPI sono stati definiti in base:
•         all’analisi del GRI, organismo internazionale che sviluppa delle linee guida universalmente applicabili per la stesura dei report di sostenibilità;
•         alle indicazioni ricevute degli stakeholder;
•       ai questionari inviati dalle principali agenzie di rating ai fini dell’ammissione agli indici azionari di sostenibilità;
•         all’esperienza che l’azienda ha maturato sul tema della sostenibilità in oltre 20 anni.

Global Reporting Initiative

La Global Reporting Initiative, fondata nel 1997 dal CERES (Coalition for Environmentally Responsible Economy), è da anni il principale organismo mondiale per la definizione degli indicatori e dei contenuti per la rendicontazione della performance di sostenibilità. Nel 2013 l’82% del Fortune Global 250 (G250 - il campione di 250 maggiori aziende/gruppi per fatturato nel ranking delle  Fortune Global 500 operanti nel 2013 in 14 settori economici di 30 paesi diversi) ha redatto il report di sostenibilità in accordo con il GRI SR Guidelines.

Global Reporting Initiative
CERES