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TIM per il Climate Change

21/01/2020 - 17:45

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Valutazione positiva a TIM per la sua continua attenzione al Climate Change

TIM si conferma anche quest’anno in una posizione di rilievo nella valutazione CDP (ex Carbon Disclosure Project), l’organizzazione globale non-profit che si occupa dell’impatto sull'ambiente e che mette a disposizione la più importante piattaforma per valutare la performance delle imprese nella lotta contro il cambiamento climatico. TIM ha ottenuto per il 2019 il rating “B”, contro una media di settore europea e mondiale scesa a "C”.
Il risultato raggiunto da TIM attesta l’elevato livello di trasparenza e attenzione verso i rischi e le  opportunità del Climate Change, che si traduce in interventi concreti nella gestione degli impatti fisici e di transizione dei cambiamenti climatici.
L’impegno di TIM nei confronti di investitori e stakeholder nella sfida ai cambiamenti climatici è testimoniato dalla volontà di integrare target di sostenibilità ambientale nel piano industriale e guardare all’ambiente nel suo programma di interventi basati sulla creazione di valore condiviso con le comunità in cui opera. La sfida per TIM è arrivare ad ottenere un punteggio sempre più alto entrando con opportune politiche di governance ed azioni sempre più mirate nelle current best practices.
CDP (ex Carbon Disclosure Project) è un'organizzazione supporto della divulgazione dell'impatto ambientale delle grandi aziende. Ha lo scopo di guidarle verso un’economia sostenibile, attraverso l’analisi della propria consapevolezza su rischi ed opportunità del Climate Change e di dare alle aziende il polso del livello delle azioni che mettono, o che potranno mettere in campo, per contribuire a mitigare gli effetti globali e le ricadute sul proprio business dei cambiamenti climatici. Dal 2002 oltre 7.000 aziende hanno divulgato pubblicamente informazioni ambientali tramite CDP. CDP richiede informazioni sui rischi climatici e sulle opportunità a basse emissioni di carbonio dalle maggiori società mondiali per conto di oltre 500 investitori istituzionali con un patrimonio combinato quasi 100 trilioni di dollari USA. L'indagine adotta dal 2016 la metodologia di valutazione basata su 4 livelli progressivi dal livello minimo D al livello massimo A.