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Da sempre grande l’attenzione del Gruppo al tema delle emissioni elettromagnetiche che in concreto si sostanzia:

  • nella gestione attenta degli impianti durante tutto il ciclo di vita e nel rispetto della normativa vigente e degli standard interni di efficienza e di sicurezza;
  • nella progettazione ed ottimizzazione della rete di accesso radio, garantendo una elevata attenzione al tema delle emissioni elettromagnetiche in ogni fase del ciclo di vita degli impianti;
  • nell’utilizzo e nella ricerca costante di strumenti tecnologici all’avanguardia per l’attività di controllo e di verifica.

Il monitoraggio sistematico dei livelli di emissioni elettromagnetiche degli impianti è finalizzato a garantire rispetto dei limiti di legge e mantenimento di elevati standard di sicurezza per popolazione e lavoratori. Nonostante la normativa italiana in termini di emissioni elettromagnetiche sia tra le più restrittive al mondo, con limiti molto inferiori rispetto alla media europea, in base ai controlli effettuati sul territorio italiano le emissioni elettromagnetiche generate rientrano nei limiti di legge.

TIM investe nello sviluppo di software per la previsione dell’emissione elettromagnetica, continuamente aggiornati e affinati. Il tool GUARDIAN, in particolare, calcola i livelli di esposizione in relazione ai siti che ospitano antenne e garantisce che i valori stabiliti per legge siano rispettati. Il suo utilizzo unito alla piattaforma di progettazione radio TIMplan consente di ottimizzare il posizionamento dei siti e l'orientamento delle antenne in relazione allo specifico contesto (abitazioni, strade, luoghi di ritrovo). TIM inoltre partecipa attivamente ai comitati e ai gruppi di lavoro del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) per l’emanazione di linee guida e norme tecniche sulle metodologie di misurazione e calcolo previsionale dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici emessi dai sistemi radiomobili.

L’accurata pianificazione ed ottimizzazione della rete radiomobile (scelta ottimale dei siti, valorizzazione ottimale dei parametri radio-trasmissivi) incrementa l’efficienza della rete a parità di area coperta massimizzando la capacità e la qualità del servizio e minimizzando l’interferenza, e quindi contribuendo alla riduzione delle potenze trasmesse sia dai terminali mobili sia dalle stazioni radio base. Nel 2018, in particolare, sono proseguite in modo continuativo le seguenti attività:

·       supporto e formazione alle realtà territoriali nelle attività di Analisi di Impatto Elettromagnetico (AIE);

·       evoluzione degli strumenti software sviluppati internamente per la valutazione previsionale dell’esposizione (GUARDIAN);

·       sviluppo e manutenzione dell’applicativo web ARPIE per la valutazione della potenza media trasmessa dalle stazioni radio base dei sistemi 2G, 3G e 4G in conformità con le variazioni legislative introdotte dal D.Lgs. 179/2012 “Ulteriori misure urgenti per la crescita del paese” e sue Linee Guida applicative.

Agli impianti radiomobili è stata applicata la procedura APOGEO attraverso la quale TIM garantisce che i propri impianti siano realizzati in piena conformità con quanto progettato, che a sua volta è pienamente conforme alle prescrizioni di legge per la tutela della salute della popolazione. APOGEO è un brevetto TIM a strumentazione topografica e satellitare di altissima precisione per il rilievo 3D di tutti i sistemi radianti GSM, UMTS, LTE e Ponti Radio e delle loro infrastrutture.

Per quanto attiene allo sviluppo del sistema 5G è importante ricordare che gli attuali limiti, previsti con ampio margine di sicurezza dalla legge, non sono relativi a specifiche tecnologie, ma riguardano la totalità delle emissioni; inoltre l’architettura di rete prevede anche soluzioni “small cell” che per loro natura tecnologica intrinseca utilizzano potenze radio inferiori.

Alla luce di queste considerazioni, le emissioni elettromagnetiche generate dalla tecnologia 5G non risultano rappresentare un rischio di impresa: non sono pertanto incluse nella matrice di Enterprise Risk Management di TIM, né nella matrice di materialità che raccoglie i temi di rilievo evidenziati dagli stakeholder. In base allo stato attuale della conoscenza scientifica infatti i livelli di emissione associati a stazioni radio base e reti wireless non sono ritenuti imputabili di causare impatti negativi su salute e popolazione e rientrano ampiamente nei limiti previsti dagli standard internazionali. TIM e l’intero settore delle telecomunicazioni pone attenzione al tema monitorandone proattivamente possibili evoluzioni e agendo sempre in ottemperanza alla legislazione.

In Brasile le radiazioni non ionizzanti emesse dalle stazioni radio base di TIM Participações rientrano ampiamente nei parametri dettati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e adottati dall’Agência Nacional de Telecomunicações (ANATEL). Tutte le stazioni radio base di TIM Participações hanno la licenza di operare rilasciata da ANATEL.