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Il nostro impegno

02/04/2019 - 10:30

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Il settore ICT può concretamente contenere le proprie emissioni di CO2 contribuendo alla riduzione delle emissioni di altri settori e dei cittadini grazie alle sue soluzioni caratterizzanti: videoconferenza, telelavoro, telemedicina e tutti i servizi che abilitano, attraverso la digitalizzazione, comportamenti e stili di vita sostenibili. È stato calcolato[1] che l’adozione di questi servizi possa portare nel 2030 ad una riduzione del 20% delle emissioni globali di CO2, mantenendole ai livelli del 2015.

TIM è consapevole di avere quindi un ruolo prioritario nella costruzione di un futuro caratterizzato da basse emissioni di carbonio ed è parte presente ed attiva in associazioni di settore e organizzazioni non profit che hanno tra i propri obiettivi la tutela dell’ambiente[2]; la rilevanza per TIM delle tematiche ambientali è evidente già a partire dalla matrice di materialità 2018 che recepisce gli assunti dei Sustainable Development Goals e si concretizza nelle aree di intervento in cui si articola la strategia TIM per l’ambiente:

  • definizione di linee di gestione che consentano l’ottimizzazione dell’utilizzo di fonti energetiche e risorse naturali;
  • sviluppo di soluzioni e prodotti che contribuiscano alla lotta ai cambiamenti climatici;
  • adozione di politiche di acquisto sensibili alle tematiche ambientali;
  • diffusione presso dipendenti e stakeholder di un corretto approccio alle tematiche ambientali.

Coerentemente con i punti sopra esposti, il Gruppo contiene le trasferte del personale utilizzando in alternativa i suoi servizi di audio e videoconferenza. Inoltre per aumentare la sensibilità alla tutela ambientale è stato proposto al personale interno e ai partner commerciali un piano di formazione con incontri formativi per un totale di 9.508 ore cui hanno partecipato circa 3.900 persone. È inoltre alla quarta edizione il “Questionario Green” diffuso sulla intranet aziendale con l'obiettivo di portare all'attenzione delle persone di TIM i temi del risparmio energetico, dell'ambiente e della sostenibilità. I risultati del sondaggio sono pubblicati sulla home page della intranet TIM.

Inoltre, compatibilmente con i requisiti di servizio e i costi delle varie soluzioni, TIM adotta criteri atti a minimizzare l’impatto delle proprie attività e infrastrutture nella definizione delle architetture di rete fissa e mobile e delle specifiche tecniche di apparati e componenti.

Nel 2018 TIM ha formalizzato internamente il suo commitment sul tema redigendo una Policy di Gruppo specifica sull’Ambiente (“Impegno alla Sostenibilità ambientale nel Gruppo TIM”), approvata a dicembre 2018.

Presso alcune specifiche realtà del Gruppo (la direzione Technology e la funzione Open Access) politiche per la qualità e l’ambiente sono da anni in vigore con ultime revisioni rilasciate a luglio 2017. È inoltre in vigore presso TIM Sparkle una policy per la qualità, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e l’ambiente, aggiornata a luglio 2017.

Per gestire in modo sostenibile i propri processi operativi, le aree di TIM con impatto ambientale potenzialmente significativo si sono dotate di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) certificato in conformità alla norma ISO14001. In alcune realtà il SGA è integrato con il Sistema per la Gestione della Qualità basato sulla norma ISO 9001,per il quale è stata ottenuta la relativa certificazione. Presso alcuni siti particolarmente rappresentativi è stato sviluppato un Sistema per la Gestione dell’Energia. In continuità con gli anni passati, TIM, attraverso la funzione Energy & Utilities Management, ha conseguito anche quest'anno la certificazione ISO 50001 per le sedi presso cui è stato reso operativo questo Sistema. Nel 2018 il perimetro di certificazione è stato esteso in maniera significativa: oltre alla sede “storica” di Bologna via Stendhal e al Data Center di Rozzano 1 e 2, sono, infatti, entrati nel perimetro di certificazione Rozzano 3 - completando così il Data Center - e la centrale di Piacenza Centro, nonché i CED di Padova e di Bologna Roveri. TIM ha raggiunto quindi l’obiettivo che si era data lo scorso anno, ovvero inserire nel perimetro di certificazione anche una centrale, in aggiunta agli edifici già certificati. TIM, inoltre, si impegna da sempre nel monitoraggio delle prestazioni dei propri Data Center: il Data Center di Rozzano 2 ha ottenuto la certificazione PUE nel 2014 mentre il PUE dei restanti Data Center è in fase di certificazione.

 

[1]Global e-Sustainability Initiative, #SMARTer2030 – ICT Solutions for 21st Century Challenges.

[2]CDP (ex Carbon Disclosure Project), European Telecommunications Network Operators’ Association (ETNO), European Telecommunications Standards Institute (ETSI), Global e-Sustainability Initiative (GeSI), International Telecommunication Union (ITU).

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