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In fase di stesura di contratto di fornitura, per tutti i prodotti di telefonia fissa, TIM richiede che le confezioni contengano una dichiarazione ambientale, una dichiarazione sulla provenienza del tantalio eventualmente utilizzato nella componentistica, un manuale d’uso che abbia informazioni sulla sicurezza, l’eventuale presenza di materiali pericolosi e l’indicazione dellemodalità di smaltimento. Per quel che riguarda l’etichettatura degli apparati di telefonia mobile, essendo prodotti di largo consumo che TIM si limita a rivendere e per cui non è richiesto alcun tipo di personalizzazione, l’Azienda si limita a richiedere l’aderenza alla normativa nazionale.

In Brasile TIM Participações, oltre alla conformità alla legislazione nazionale, richiede la presenza di informazioni riguardanti il corretto uso degli apparati; TIM Participações non ha le procedure riguardanti le informazioni e le etichette sui prodotti e servizi. I contratti con i fornitori di dispositivi mobili comprendono una clausola di "imballaggio del prodotto", la quale richiede che ogni scatola contenga le istruzioni concernenti sia l'uso corretto del prodotto sia il kit di accessori e presa di collegamento associati al prodotto.

Per una particolare linea di prodotti, TIM eco-friendly, discussa in dettaglio nel capitolo l’Ambiente (cfr. TIM eco-friendly),sono inoltre indicati tutti i parametri rilevanti dal punto di vista ambientale (ad esempio, i consumi energetici).

 

Non conformità ai codici e regolamenti

Negli ultimi tre anni per nessun prodotto che ha raggiunto la fase finale di commercializzazione sono state riscontrate non conformità concernenti l’informativa e l’etichettatura dei prodotti (collaudati il 100% dei terminali fissi e mobili).

Si sono invece verificati alcuni casi di non conformità alla regolamentazione concernente l’informativa ed “etichettatura” dei servizi. In particolare, TIM Participações è stata destinataria di sole sanzioni pecuniarie; ovvero, nel 2018 si sono verificati 3 incidenti in conseguenza dei quali ANATEL ha comminato sanzioni per un totale di 397.009 reais, nel 2017 ci sono stati 13 incidenti per un totale di 896.730 reais (considerando le garanzie ed i diritti a tutela degli utilizzatori), nel 2016 si sono verificati 3 incidenti per complessive sanzioni di 236.331 reais.

In Italia i procedimenti sanzionatori dell’Autorità regolatoria, riguardanti episodi di non conformità alla regolamentazione sull’informativa dei servizi, rientrano tra le “ingiunzioni per violazione della normativa regolamentare in materia di tutela del consumatore concernenti la fornitura e l'utilizzo di prodotti e servizi di TLC”; pertanto, per l’Italia, le non conformità sull’informativa dei servizi sono state accorpate con le non conformità concernenti la fornitura e l’uso dei servizi.