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TIM è principalmente un operatore di servizi di telecomunicazioni, i quali non costituiscono una minaccia per la salute fisica degli utilizzatori[1], e non produce gli apparati di telecomunicazioni che commercializza[2].

Per verificare che i prodotti immessi sul mercato siano conformi alle norme per la salute e la sicurezza, l’azienda si è dotata di:

  • apposite strutture interne che effettuano i controlli sulla qualità entrante anche dei prodotti che commercializza (telefoni, modem, ecc.) sia in Italia sia nei centri di produzione dei fornitori all’estero;
  • laboratori che effettuano test sui prodotti commercializzati dal Gruppo, in particolare sulle emissioni elettromagnetiche dei dispositivi mobili[3].

In tal modo, le eventuali non conformità dei prodotti sono rilevate prima dell’immissione sul mercato, in modo da escludere la possibilità che i prodotti non rispondenti ai requisiti essenziali delle Direttive Europee arrivino al cliente finale.

I servizi resi alla clientela sono soggetti ai requisiti indicati nelle Carte dei Servizi e nelle Condizioni di Abbonamento, disponibili sul sito telecomitalia.com.

TIM esegue, nei suoi laboratori, le attività di validazione per il soddisfacimento dei requisiti essenziali previsti dalle Direttive vigenti per il rilascio della marcatura CE; la conformità a tali requisiti è attestata all’origine dal costruttore. Per i prodotti commercializzati in Italia, il quadro di riferimento è costituito dall’insieme delle norme che supportano la Direttiva RED 2014/53/UE ed EMC[4] 2014/30/UE, strutturate per macro famiglia di prodotto[5].

In relazione alla sicurezza elettrica nell’uso delle apparecchiature da parte dei clienti, come richiesto dalla Direttiva Bassa Tensione 2014/35/UE, TIM esegue i controlli sulle prescrizioni tecniche atte a ridurre il rischio da scossa elettrica, sovratemperature, incendio, pericoli meccanici, attraverso l’applicazione delle norme armonizzate EN 60950 1 e EN60065.

Inoltre, TIM verifica:

  • gli aspetti di efficienza energetica, richiesti dalla Direttiva 2009/125/CE ErP (Energy-related-Products), in quanto gli apparati immessi sul mercato sono verificati in relazione ai limiti di consumo di potenza in stand-by/off-mode (pausa/spento) e rendimento dei Regolamenti europei n. 1275/2008/EC, 801/2013/EC e 278/2009/EC, per gli apparati ed i relativi alimentatori esterni (presenti come dotazione accessoria);
  • la funzionalità nelle diverse condizioni ambientali d’installazione ed utilizzo di terminali e componenti accessori per il collegamento alla rete fissa. Infatti, è controllato il rispetto dei campi di temperatura e umidità previsti dalle norme ETSI (European Telecommunications Standards Institute) per la specifica “condizione di servizio”, da cui derivano differenti livelli di “severità”. Le verifiche sono condotte sulla base delle norme della famiglia ETSI EN 300019 e con le modalità di prova previste dalle IEC-EN serie 60068-2-1 (freddo), 2 (caldo secco), 14 (cambi di temperatura), 30 (cambi di umidità), 78 (umidità continuativa);
  • gli aspetti di compatibilità elettromagnetica, regolamentati dalla Direttiva 2014/30/EU (che sostituisce la precedente Direttiva 2004/108/EU), in quanto è previsto il controllo delle emissioni di segnali elettromagnetici non intenzionali - al fine di evitare le interferenze dannose alle radiocomunicazioni - ed il soddisfacimento di determinati requisiti d’immunità ai disturbi elettromagnetici. In TIM si eseguono continue verifiche sui terminali e gli apparati di rete, per determinare la rispondenza ai requisiti fissati dalle norme internazionali ETSI, CENELEC[6] in tema di compatibilità elettromagnetica. In particolare, è verificata la rispondenza degli apparati ai limiti fissati dalle norme per circoscrivere le emissioni di disturbi elettromagnetici che, oltre ad inquinare l’ambiente circostante, possono interferire con le radiocomunicazioni.

Negli ultimi tre anni, per nessun prodotto che ha raggiunto la fase finale di commercializzazione sono state riscontrate nonconformità relative alla normativa europea sulla salute e la sicurezza per il cliente, tanto in Italia quanto in Brasile.

 

[1] Le minacce di tipo psicologico o di sicurezza e privacy sono trattate nei paragrafi Protezione Minori, E-security, Privacy.

[2] In Olivetti, la società del Gruppo che opera nel settore delle digital solutions e dell’informatica, sono presenti impianti di produzione di hardware; nel contesto del Gruppo si tratta di attività non materiali in quanto, nel 2018, il totale dei ricavi di Olivetti è ammontato allo 0,82% dei ricavi del Gruppo TIM.

[3] Nel 2018 nei laboratori TIM sono stati controllati 13 apparati di rete fissa, 12 apparati di rete mobile, 2 prodotti di rete.

[4] Electro Magnetic Compatibility (compatibilità elettromagnetica).

[5] Per i “terminali Corded” possono essere applicate le Norme EN 55022 e EN 55024, EN 55032, EN 55035, EN 60950 e EN62368-1; per i “terminali Cordless” le Norme EN 301489-1, EN 301406, EN 50371, EN 60950-1, EN 62311 e ITU-T P360; per i “terminali mobili (smartphone, datacard etc.)” le Norme EN 300328, EN 300440, EN 301489, EN 301511, EN301893, EN 301908, EN 302291, EN 60950-1 e EN 62209.

[6] European Committee for Electrotechnical Standardization