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Le società del Gruppo hanno posto in essere numerose iniziative per la tutela dei minori da contenuti che possono lederne lo sviluppo psico-fisico (per esempio contenuti violenti, pornografici, razzisti o offensivi dei sentimenti religiosi, ecc.).

I servizi riservati agli adulti rientrano tra i servizi a valore aggiunto, detti anche premium o a contenuto, che possono essere forniti da TIM o anche da società esterne proprietarie dei contenuti, via SMS, MMS o in mobilità (WAP – wireless application protocol), che si possono attivare, ricevere e/o fruire sul telefonino, tablet e pc. La TIM card, già dalla sua attivazione, è abilitata a utilizzare i servizi a valore aggiunto con contenuto riservato agli adulti, ad esclusione delle TIM card intestate a minori per i quali sono disabilitati i servizi con contenuto riservato agli adulti.

Il Gruppo, nel rispetto della normativa vigente, mette a disposizione del cliente una serie di strumenti di protezione dei minori dall'accesso ai contenuti sensibili offerti; TIM costantemente aggiorna e comunica tali strumenti al cliente, attraverso i propri canali informativi (tra cui il servizio assistenza clienti 119 ed il sito web tim.it). Gli strumenti di protezione, attualmente a disposizione del cliente, sono:

  • l’inserimento, nella black list, delle utenze mobili inibite all’accesso ai contenuti riservati agli adulti in maniera permanente;
  • l'accesso ai contenuti riservati agli adulti, offerti sul portale mobile TIM (cd. “WAP TIM”), consentito esclusivamente attraverso la digitazione di un codice (PIN - personal identification number - riservato agli adulti) sul proprio terminale mobile, distinto da tutti gli altri codici utilizzati sul terminale stesso, al fine d’inibire l’accesso del minore ai suddetti contenuti. Il suddetto PIN riservato agli adulti è consegnato in modalità riservata al cliente, il quale ne è responsabile dell'utilizzo corretto e della custodia;
  • limitatamente ai contenuti sensibili diversi da quelli riservati agli adulti, la facoltà del cliente di richiedere l'inserimento della propria utenza mobile nella black list in qualunque momento, attraverso gli usuali canali informativi di TIM.

Ulteriori informazioni relative alle modalità di attivazione e disattivazione dei suddetti strumenti di protezione sono disponibili sul sito tim.it, tramite il servizio di assistenza clienti 119 e presso i punti vendita TIM autorizzati.

La soluzione TIM-Protect è l’opzione esclusiva di TIM per la protezione totale dalle minacce nel web:

  • parental control: protegge i giovani durante la navigazione in internet, filtra le ricerche web, avvisa in caso di comportamenti ritenuti pericolosi, permette di bloccare l'accesso a siti o app o limitarne l'uso (impostazione di un tempo massimo di utilizzo);
  • antifurto: protegge il terminale da smarrimento e/o sottrazione, garantendo il controllo remoto con un semplice invio (blocco del terminale, localizzazione, cancellazione dati, notifica cambio SIM);
  • protection and privacy: tutela gli accessi ai siti web di e-commerce, home banking e social media. Assicura la privacy filtrando le chiamate e i messaggi indesiderati;
  • antivirus: gestisce il terminale in modo sicuro senza pregiudicare il funzionamento, proteggendolo durante l’utilizzo da virus malware[1] e da altre minacce.

L’Azienda sta continuando a focalizzare l’attenzione sul parental control, ampliando la gamma delle offerte dedicate ai più giovani (età inferiore a dodici anni) sempre con il servizio TIM Protect incluso, senza costi aggiuntivi. Inoltre, l’Azienda ha realizzato delle iniziative di comarketing[2] con alcuni partner operanti nel segmento “bambini”, particolarmente sensibili alla tematica della protezione dei minori. A fine 2018 risultano attivati 154.436 TIM Protect.

TIM cerca di evolvere il proprio portafoglio di offerta per rispondere alle esigenze dei clienti; tra l’altro, da maggio 2018 il pagamento del servizio avviene su base annuale anziché mensile. 

TIM vuole anche aiutare i clienti ad utilizzare al meglio il servizio TIM Protect e, ad ottobre 2018, ha messo a loro disposizione (in modalità di prova per tre mesi) un numero verde 800.500.500; in questo modo, un operatore può seguire il cliente passo dopo passo, offrendogli il massimo supporto all'installazione ed uso del servizio TIM Protect.

Con riferimento al contrasto della pedopornografia on line e degli illeciti informatici, dal punto di vista organizzativo, TIM ha individuato - all’interno della Direzione Security, nell’ambito della funzione Security Operations Center - il ruolo di “Referente per la Polizia Postale”. Tale figura gestisce i rapporti ed i flussi informativi con la Polizia Postale[3] e le Autorità competenti, ed ha il compito di coordinare, all’interno del Gruppo, il processo di gestione degli abusi (abuse management) nel rispetto del quadro legislativo di riferimento. Inoltre TIM ha adottato un modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001, vale a dire un modello di organizzazione e gestione volto a prevenire la commissione di reati che possono comportare una responsabilità della Società.

TIM ha messo in campo le risorse, le tecnologie, i processi e gli strumenti per la prevenzione ed il contrasto degli “abuse”, ovvero di qualsiasi attività commessa in violazione delle regole comportamentali e legislative che disciplinano l’uso dei servizi di rete, dei sistemi informatici o dei mezzi di comunicazione in genere.

 

[1] Software creato per compromettere la sicurezza di computer, dispositivi o sistemi informatici. Il termine deriva dalla contrazione delle parole inglesi malicious e software.

[2] Accordo commerciale tra aziende che hanno lo stesso obiettivo, non sono in diretta concorrenza e decidono di coordinare le attività di marketing.

[3] CNCPO – Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online, CNAIPIC – Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche.