APPROFONDIMENTO

Primi passi verso la disaggregazione: ALIEN LAMBDA

Primi passi verso la disaggregazione: ALIEN LAMBDA
 

Storicamente le reti fotoniche sono realizzate in modo monolitico per motivi di interlavoro tra le varie componenti e compatibilità del piano di controllo.
Negli ultimi anni si sta sempre più affermando il tema della disaggregazione, ovvero la possibilità di scorporare le varie componenti hardware e software che costituiscono una rete al fine di massimizzare i benefici in termini di competizione tra i vendor e flessibilità nell’interlavoro multivendor.

 

Figura A - Disaggregazione vs. complessità

Il tradeoff è nella complessità e nelle prestazioni; in estrema sintesi, maggiore è il grado di disaggregazione, maggiore è la complessità operativa e (nel caso delle reti fotoniche) maggiori sono i compromessi a livello prestazionale.
Considerando anche la maturità tecnologica delle varie opzioni, nell’ambito della rete di trasporto nazionale si ritiene molto interessante il modello Open Line System, che prevede la disaggregazione delle sole schede transponder.

 

Figura B - Modello Open Line System

L’approccio OLS consente di mettere in competizione la componente di hardware che impatta circa l’80% sugli investimenti complessivi associati ad una rete fotonica ed è sostenibile dal punto di vista operativo e processivo. Tale modello consente inoltre di massimizzare le prestazioni trasmissive, selezionando le tecnologie con prestazioni migliori, senza impattare sull’architettura di rete.
Dalla seconda metà del 2018 è stata avviata una campagna di field trial per indagare a livello tecnologico la reale possibilità di implementare sulla rete kaleidon 2 evolution il modello disaggregato di tipo Open Line System.
Uno dei primi punti fondamentali emersi per consentire una corretta gestione delle alien lambda ed una chiara attribuzione delle responsabilità tra i due vendor è l’individuazione del demarcation point tra l’infrastruttura ospitante e la lambda aliena. Nel caso di  kaleidon 2 evolution tale funzionalità è fornita da una specifica scheda, che permette il riconoscimento del canale alieno da parte del sistema di gestione.
I field trial hanno coinvolto i principali vendor del comparto ottico (Coriant, Ciena, Infinera, Cisco, Huawei, Adva e Fujitsu) e sono stati effettuati sulle dorsali Roma – Milano, utilizzando percorsi su un range variabile dai 750 km ai 1550 km.
In tutti i field trial effettuati i risultati sono stati estremamente positivi sia dal punto di vista trasmissivo [nota 4]  che dal punto di vista gestionale, confermando l’applicabilità della soluzione e la validità del modello OLS.

 

Figura C - Demarcation Point

 

Torna all'articolo