APPROFONDIMENTO

Evoluzione dell’EDGE Computing

Evoluzione  dell’EDGE  Computing
 

L’aumento continuo delle connessioni da dispositivi IoT dislocati localmente insieme alla crescente necessità di salvare dati in Cloud per elaborazioni successive, sta portando a rivedere il modello di Cloud Computing che prevede attualmente siti centralizzati con capacità di elaborazione e storage molto elevate.
Il paradigma che sta emergendo è l’Edge Computing il quale prevede uno spostamento dei siti all’Edge della rete quindi più in periferia e vicino alle sorgenti dei dati. Questo spostamento consente ai clienti di avere elaborazioni più veloci, perché realizzate in periferia e quindi una riduzione della latenza nella fruizione del servizio, e agli operatori di ridurre la sempre crescente richiesta di banda in upload per il caricamento dei dati in Cloud e di gestire in modo più efficiente sorgenti locali di traffico. Questo approccio è di particolare rilevanza per gli Operatori Telco, perché permette di valorizzare la capillarità della loro infrastruttura e la ricchezza dei dati raccolti.
A livello di standard il MEC (Multi Access Edge Computing, gruppo attivo in ambito ETSI) ha definito un’architettura che fornisce capacità computazione ai bordi della rete. In particolare, sono definite una piattaforma per il dispiegamento delle applicazioni MEC, le API disponibili per gli sviluppatori e le funzionalità di orchestrazione necessarie al management dell’intera architettura.

 

Il 3GPP nello specificare il sistema 5G ha introdotto delle funzionalità a supporto degli scenari di Edge Computing in termini di flessibilità nel posizionamento dei nodi della rete core, di soluzioni per il breakout locale del traffico e di API esposte. Inoltre la possibilità di usufruire di informazioni come la posizione degli utenti o lo stato di congestione di una cella permette di arricchire l’offerta verso gli sviluppatori con API specifiche per la rete mobile.
L’ecosistema che si sta creando in termini di soluzioni disponibili è quindi molto vario ed include soluzioni open source, soluzioni proprietarie custom, e soluzioni per la federazione delle reti tra operatori.
La creazione di una rete di Edge Computing pone però agli operatori anche delle sfide tecnologiche che dovranno essere affrontate: innanzitutto i modelli Edge e Cloud dovranno effettivamente cooperare per arricchire in modo distintivo l’offerta di servizi di un operatore di telecomunicazioni. Il controllo dell’intera infrastruttura dovrà avvenire in modo coordinato, per poter selezionare il sito più opportuno sulla base dei requisiti delle varie applicazioni e sviluppare soluzioni di reazione dinamica ed automatica agli eventi di rete ed alle richieste dei clienti.
La sfida è quindi quella di coniugare semplicità nella definizione delle architetture, disponibilità di API utili agli sviluppatori a partire dai dati raccolti localmente, efficienza nei costi nel creare l’Edge cloud, ed, infine, flessibilità nel controllo, arrivando ad integrare i siti di Edge come elemento equivalente a quelli centralizzati nella rete dell’Operatore, in modo da favorire lo sviluppo di un nuovo ecosistema.

 

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