APPROFONDIMENTO

Sistema ETSI ITS-G5

Sistema ETSI ITS-G5
 

Con il termine “Edge Computing” ci si riferisce ad una generica visione nella quale il “cloud” viene portato il più vicino possibile all’utente, pur restando all’interno della rete; nel contesto delle reti mobili, in genere, questo vuol dire in prossimità dell’accesso radio. Tale ambiente, ovvero l’edge, rappresenta il luogo ideale per ospitare le componenti server delle infrastrutture basate sulle comunicazioni V2X, per via della bassissima latenza che questo ambiente è in grado di offrire e per la potenziale capacità computazionale esponibile.
Le specifiche ETSI MEC (Multi-access Edge Computing) standardizzano un’architettura in grado di fornire risorse IT e cloud per il deployment all’edge di applicazioni di terze parti (“MEC Application”), in grado di interagire con la piattaforma per mezzo di una serie di API standardizzate.
Nel contesto delle applicazioni V2X, le specifiche ETSI MEC prevedono, all’interno della piattaforma, la presenza del “V2X Information Service” (VIS) allo scopo di soddisfare i requisiti di comunicazione veicolari in scenari “multi-vendor” e “multi-operatore”.  Questo componente, infatti, consente l’esposizione (tramite opportune API in fase di standardizzazione) alle “MEC Application” delle informazioni relative alle comunicazioni V2X e al loro contenuto, ovviamente il tutto sotto il controllo dei componenti di rete (V2X Control Function), anche nel caso in cui i terminali o le applicazioni appartengano non solo a nodi MEC diversi (ma sempre nella rete dell’operatore) ma anche nel caso in cui appartengano a reti di operatori differenti.

 

Architettura ETSI MEC per V2X in scenari multi-operatore (architetture shared/independent) [12]

La collocazione all’edge della rete consente inoltre di contestualizzare le comunicazioni V2X con le informazioni di stato del canale radio esposte dalla piattaforma ETSI MEC, permettendo quindi di soddisfare i requisiti di reliability richiesti da alcune applicazioni di “safety” (Intersection Movement Assist e Vulnerable Road User Discovery). Ad esempio i sistemi a bordo veicolo possono riportare al guidatore il grado di affidabilità delle informazioni sullo stato del traffico veicolare in funzione della qualità dello stato della rete e relativi cambiamenti, così come permettere a tali applicazioni di richiedere alla piattaforma un certo grado di affidabilità e latenza garantita.
Sfruttando poi le comunicazioni a bassa latenza e la distribuzione geografica intrinseca del MEC, si possono prevedere scenari di “Advanced driving assistance", come ad esempio High Definition Local Maps, ovvero la generazione di una vista complessiva (mappa) della situazione stradale a partire dai dati forniti dai singoli veicoli e la sua distribuzione a tutti i veicoli.
Infine la disponibilità di una piattaforma di computing in grado di garantire elevata banda / bassa latenza, abilita una serie di applicazioni, non strettamente correlate con il mondo V2X e molte delle quali ancora da immaginare, di infotainment (ad esempio Virtual Reality / Augmented Reality) a bordo veicolo.

 

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