APPROFONDIMENTO

Veicolo elettrico

Veicolo elettrico
 

I veicoli elettrici in contesto urbano

L’evoluzione verso veicoli dotati di motori innovativi è legata alla sostenibilità ambientale e climatica e alla saturazione del mercato automobilistico nei paesi sviluppati, che spinge le aziende verso nuovi veicoli.
L’Unione Europea ha emesso una direttiva che richiede di raggiungere nel 2030 un abbattimento delle emissioni di CO2 del 40% rispetto al 1990, il ricorso al 27% di fonti rinnovabili, e il raggiungimento del 27% di efficienza nella produzione di energia [7]. Raggiungere l’obiettivo di riduzione di CO2 per le auto a combustione interna è molto sfidante e richiederebbe la disponibilità di motori che emettano 95 grammi di CO2 al km, da cui la spinta verso i veicoli elettrici e altri motori.
I veicoli elettrici oggi sono condizionati dal costo e dal peso delle batterie al litio, oltre che dalla ridotta diffusione di punti di ricarica. Attualmente è ipotizzabile che i veicoli elettrici si diffondano principalmente in città per i seguenti motivi:

  • la densità abitativa urbana, a cui corrisponde la maggiore concentrazione di possesso di EV;
  • la tipologia di impiego (media di percorrenza urbana più bassa, compatibile con l’autonomia delle batterie);
  • il costo di “elettrificazione”, minore nel contesto urbano;
  • l’urgenza di intervento per le problematiche di inquinamento, più gravi in ambito urbano.

Al di fuori dei centri urbani, o anche per uso misto in città e fuori, risulta al momento più efficace l’adozione di vetture con motore ibrido (a combustione ed elettrico v. Figura B). Le soluzioni offerte da altre tipologie di motori, come quelli a gas naturale o a idrogeno, al momento sembrano meno favorite rispetto a quelle con motore elettrico.

 

Figura A - Trade-off tra diverse soluzioni di trasporto a motore [8]

I veicoli elettrici a fuel cell

Un’alternativa futura sarà costituita dai veicoli elettrici con cella a combustibile (o fuel cell), che impiega la reazione tra l’idrogeno, disponibile in un serbatoio a bordo, e l’ossigeno, preso dall’aria, mediata da un catalizzatore, tipicamente in platino. Oltre alla maggiore autonomia, l’auto ad idrogeno, ha, rispetto all’auto elettrica a batteria, il vantaggio di un ridotto tempo di ricarica (rifornimento). Inoltre la cella a idrogeno ha il vantaggio di un volume e peso inferiore alle batterie litio (Figura B).
Il costo delle vetture fuel cell potrebbe scendere anche del 90% entro il 2020 per effetto delle economie di scala [9].

 

Figura B - Confronto tra mobilità a combustione e a batteria: peso e volume dei sistemi di immagazzinamento dell’energia richiesti per spostamenti di 500 km [9]

Politiche per la mobilità elettrica

L’introduzione della mobilità sostenibile nelle città è spesso accompagnata da politiche di incentivazione, per favorire il dispiegamento di punti di ricarica. Per esempio il Comune di Torino ha messo in atto un piano per stimolare la realizzazione di infrastrutture per la ricarica elettrica in città. Il Comune avvantaggerà i soggetti che richiederanno l’occupazione del suolo pubblico lungo le strade per lo stazionamento delle auto in ricarica, dandone priorità rispetto all’impiego come aree di parcheggi per le auto a combustione. La realizzazione di questi punti di ricarica inoltre godrà dell’esenzione della tassa di occupazione del suolo pubblico, se il servizio di ricarica sarà aperto.

 

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