Arriva a Nereto l'UniStem Tour, il progetto che promuove la cultura scientifica tra gli studenti italiani

07/11/2019 - 13:17

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Si è svolta oggi presso l’IISS “G.Peano - C.Rosa” di Nereto la tappa abruzzese dell’iniziativa nazionale di UniStem e Fondazione TIM rivolta agli studenti delle scuole superiori di secondo grado. Protagonista è stato Fabrizio Benedetti, direttore della Medicina dell’Ipossia di Plateau Rosà (Svizzera), che ha raccontato gli abbagli dell’effetto placebo e spiegato come il cervello viene ingannato, generando interpretazioni e giudizi errati

Ha fatto tappa oggi a Nereto in provincia di Teramo l’ UniStem Tour, l’iniziativa nazionale curata dal Centro UniStem dell’Università degli Studi di Milano guidato dalla Prof.ssa e Senatrice a vita Elena Cattaneo e da Fondazione TIM, con l'obiettivo di coinvolgere migliaia di ragazzi delle scuole superiori di secondo grado, tra i 16 e i 19 anni, e ispirarli nella scelta di percorsi formativi e professionali nel campo della scienza e della tecnologia.

L’evento si è svolto presso l’Istituto Istruzione Superiore Stalale “G.Peano - C.Rosaa cui hanno preso parte circa 200 studenti e numerosi insegnanti dello stesso istituto.

Protagonista dell’appuntamento di oggi è stato Fabrizio Benedetti, neuroscienziato dell'Università di Torino e direttore di Medicina dell’Ipossia di Plateau Rosà (Svizzera).

Si è trattato del quarto di una serie di 30 incontri che copriranno in due anni tutto il Paese, dal nord al sud alle isole portando nelle scuole alcuni tra i "numeri uno" del panorama scientifico italiano: tra gli scienziati che hanno dato la loro adesione al tour vi sono la direttrice del Cern Fabiola Gianotti, l'antropologa forense Cristina Cattaneo, il virologo Roberto Burioni, l'esperto in medicina rigenerativa e staminologo Michele De Luca, il matematico Alessio Figalli, l’immunologo Alberto Mantovani.  

In particolare, il titolo della lezione di oggi a Nereto è stato: Benvenuti nello strano mondo del placebo. Bendetti ha spiegato ai ragazzi presenti come l’effetto placebo rappresenti il tipico esempio del modo in cui il nostro cervello possa essere ingannato e come questo possa generare interpretazioni e giudizi errati. In particolare, se da un lato le ricerche hanno consentito di iniziare a comprendere i meccanismi psicologici e biologici alla base dell'effetto placebo, dall'altro i risultati di recenti studi scientifici hanno permesso di capire come questo effetto sia alla base di molte terapie di per sé inefficaci ma che scatenano un potente effetto psicologico nel paziente. Inoltre, nel corso della lezione Benedetti ha raccontato le modalità con cui gli stessi meccanismi sono presenti anche nella performance fisica e nello sport.

Tra i relatori di oggi anche Fabio Bellia, dottorando in Biotecnologie Cellulari e Molecolari dell’Università di Teramo, che ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza nel mondo della ricerca e parlato delle aspettative per il futuro.

In un contesto in cui meno di due studenti su dieci (18%) dichiarano di volersi iscrivere a una facoltà STEM, percentuale che scende al 14% tra le ragazze*, il contatto diretto con questi "campioni" italiani della scienza vuole consentire ai ragazzi di conoscere il fascino di indagare l'ignoto attraverso le storie che si nascondono dietro ad ogni scoperta, per raccogliere la sfida di impegnare il proprio talento nell’avventura della ricerca e dell’innovazione.

Agli incontri live del tour si affianca inoltre una campagna di ingaggio e comunicazione attraverso i social e il web, curata da Skuola.net per coinvolgere un più ampio numero di ragazzi. UniStem Tour sarà in questo modo in grado di raggiungere anche gli studenti che non potranno partecipare dal vivo alle tappe.

Le prossime tappe del Tour previste per il 2019 sono in programma a Cagliari (22 novembre) e Palermo (3 dicembre).

 

UniStem è il Centro di Ricerca Coordinata sulle Cellule Staminali dell’Università degli Studi di Milano, fondato nel 2006 da E. Cattaneo, G. Cossu, F. Gandolfi e Y. Torrente, ai quali si unisce G. Testa dal 2015. Il Centro ha l’obiettivo di integrare, coordinare e promuovere l’accesso alle informazioni relative allo studio delle cellule staminali e del loro potenziale applicativo.

Fondazione TIM nasce nel 2008 come espressione dei principi etici, del forte impegno di responsabilità verso la comunità e dello spirito di innovazione di TIM. L’impegno è lavorare per un’Italia sempre più digitale, innovativa e competitiva collaborando con gli enti alla realizzazione dei progetti e mettendo a disposizione risorse economiche e competenze proprie del Gruppo.



Nereto (TE), 7 novembre 2019

 

 

 

*Risultati di un'indagine realizzata da Skuola.net in collaborazione con Fondazione TIM su un campione di oltre 10mila ragazzi di scuole medie e superiori, maggio 2019