TIM: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA LA RELAZIONE FINANZIARIA AL 31 MARZO 2019

20/05/2019 - 19:00

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RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE IN LINEA CON LA GUIDANCE

GENERAZIONE DI CASSA IN MIGLIORAMENTO

INDEBITAMENTO NETTO IN CALO DI 190 MILIONI DI EURO QoQ E DI 457 MILIONI DI EURO YoY
 

Operating free cash flow: 0,5 miliardi di euro, con un incremento di 558 milioni di euro YoY

Equity free cash flow: 0,2 miliardi di euro, con un incremento di 550 milioni di euro YoY

Indebitamento Finanziario Netto: 25,1 miliardi di euro, in riduzione di 190 milioni di euro rispetto a fine 2018 e di 457 milioni YoY

Indebitamento Finanziario Netto After Lease: 23,1 miliardi di euro

Ricavi: 4,5 miliardi di euro, -2,9% YoY

EBITDA: 1,8 miliardi, invariato YoY in termini reported(*), -2,1% in termini organici

EBITDA reported – CAPEX: 1,2 miliardi di euro, +4,6% YoY

Avanzamento delle iniziative strategiche in linea con il piano

Riassetto manageriale sostanzialmente completato

Confermato mandato all’Amministratore Delegato per la finalizzazione della vendita di Persidera

(*) pre-beneficio IFRS 16

 

 

Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Fulvio Conti, ha approvato la  relazione finanziaria del Gruppo TIM relativa al primo trimestre 2019.

I risultati fanno emergere i primi effetti dell’accelerazione impressa dal nuovo management nella riduzione dei costi e nella revisione e miglioramento dei processi interni con impatto sulla generazione di cassa.  Il debito netto si è ridotto di 190 milioni di euro, l’operating free cash flow ha raggiunto i 541 milioni di euro (+558 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2018), l’equity free cash flow è cresciuto a 216 milioni di euro (+550 milioni di euro YoY).

I ricavi di Gruppo nel primo trimestre si attestano a 4,5 miliardi di euro, (-2,9% YoY). I ricavi da servizi, pari a 4,1 miliardi di euro, mostrano una variazione rispetto al primo trimestre 2018 (-3,0%) influenzata dalla decisione di Sparkle di eliminare i contratti relativi a servizi di Wholesale Internazionale a marginalità bassa o nulla. Al netto di quest’ultimo impatto (-53 milioni di euro YoY) la variazione dei ricavi da servizi YoY è         -2% a livello di Gruppo (-1.8% nel quarto trimestre) e -2,7% per il Domestico (-3.0% nel quarto trimestre).

Per quanto riguarda l’Italia nel primo trimestre 2019, nel fisso si è registrato un incremento sia dell’ARPU consumer (+9,4% YoY) sia del numero di clienti Fibra, retail e wholesale (circa 6 milioni), con una importante crescita del 58% YoY e del 10% rispetto al quarto trimestre 2018. Continua inoltre lo sviluppo del business ICT, con ricavi che crescono del 16% YoY. Conseguentemente i ricavi da servizi retail nel fisso sono cresciuti dell’1,5% YoY ed i ricavi complessivi, sempre nel fisso, sono sostanzialmente stabili nonostante la menzionata discontinuità di Sparkle.

Nel mobile la strategia di focalizzarsi sulla qualità piuttosto che sui prezzi sta dando i primi risultati. Il mercato è diventato più razionale soprattutto sui prezzi, comportando anche un’attenuazione significativa del fenomeno dei passaggi da un operatore all’altro (Mobile Number Portability). Il numero delle linee mobili di TIM si attesta a 31,7 milioni a fine marzo, in crescita del 2,3% YoY. Il tasso di disconnessione (churn rate) si è ridotto di 1.4pp YoY e di 1pp rispetto all’ultimo trimestre del 2018.

Con riferimento ai segmenti di mercato, sono sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente sia il  Business sia il segmento Wholesale Domestico in quanto il calo dei prezzi all’ingrosso è stato quasi interamente bilanciato dalla forte crescita delle linee in fibra. I ricavi del segmento Consumer sono calati rispetto all’anno precedente, in quanto occorrerà ancora del tempo perché i benefici di uno scenario competitivo meno aggressivo possano tradursi in un miglioramento dei ricavi.

In Brasile TIM ha incrementato i ricavi del 1,7% YoY grazie al maggior apporto nel mix dei clienti ad alto valore e ad una tenuta complessiva della market-share, confermando la guidance.

L’EBITDA organico di Gruppo è stato pari a 1,8 miliardi di euro, -2,1% YoY, con un forte miglioramento rispetto al -9,9% registrato nell’ultimo trimestre 2018. L’EBITDA margin è cresciuto da 40,4% a 40,7%, grazie ad azioni di riduzione costi. L’EBITDA della business unit Domestico è stato pari a 1,5 miliardi di euro (-4,0% YoY) in sensibile miglioramento rispetto a quello del quarto trimestre 2018 (-13,2% YoY). L’EBITDA di TIM Brasil è cresciuto del +5,5% YoY, in linea con l’incremento registrato nel quarto trimestre 2018 (+5,4% YoY).

TIM copre circa 99% della popolazione con il 4G e l’80% con la fibra ed è impegnata a coprire l’intero Paese con lo sviluppo di fibra, 5G e Fixed Wireless Access. Nei primi tre mesi dell’anno TIM ha investito 0,6 miliardi di euro con una riduzione del 6,5% YoY (0,5 miliardi di euro in Italia, -10,3%) grazie a maggiori efficienze. Nel corso del trimestre la qualità della rete mobile si è confermata la migliore in Italia.

Efficace nel trimestre la gestione del circolante, che ha visto una riduzione di assorbimento di 600 milioni di euro YoY. La rinnovata attenzione all’ottimizzazione del capitale circolante, che continuerà in maniera pro-attiva nel corso del 2019, ha contribuito al miglioramento dell’indebitamento finanziario netto, che al 31 marzo risulta essere di 25,08 miliardi di euro, in calo di 190 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 e di 457 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2018.

Il management ha presentato al Consiglio di Amministrazione lo stato di avanzamento della partnership con Vodafone per la condivisione della rete mobile che, sulla base di un’analisi in corso di perfezionamento, si stima possa generare in prospettiva 100-150 milioni di sinergie su base annua.

Il Consiglio di Amministrazione ha confermato il mandato all’Amministratore Delegato di finalizzare la trattativa in esclusiva avviata in seguito alla ricezione dell’offerta vincolante per la cessione di Persidera.

 

Guidance di piano confermata

La guidance è stata confermata e aggiornata per riflettere gli standard contabili IFRS 9/15/16 e la vista “After Lease”:

  • I Ricavi di Gruppo Organici da servizi sono previsti in leggera riduzione (low single-digit) nel 2019 mentre una crescita (low single-digit) è prevista sia nel 2020 sia nel 2021
  • L’EBITDA-AL Organico di Gruppo è previsto in leggera riduzione (low single-digit) nel 2019, mentre una crescita (low single-digit) è prevista sia nel 2020 sia nel 2021
  • I ricavi da servizi Domestici sono previsti in leggera riduzione (low single-digit) nel periodo del piano con l'obiettivo di stabilizzarli dal 2020 (*)
  • L’EBITDA-AL Organico domestico è previsto in calo low single-digit/mid single digit nel 2019 e in crescita low single-digit sia per il 2020 sia per il 2021
  • I ricavi da servizi per TIM Brasil (al netto del fattore cambio) sono previsti in crescita del 3-5% nel 2019 e in crescita mid single-digit sia nel 2020 sia nel 2021
  • L’EBITDA-AL in Brasile è atteso in crescita  mid/high single digit nel 2019 con la conferma di un target di EBITDA margin di almeno il 39% per il 2020 (40% confermato pre IFRS 9/15/16)
  • I Domestic Capex sono attesi a circa 2,9 miliardi di euro annui (3 miliardi confermati pre IFRS 9/15/16)
  • I Capex per TIM Brasil sono attesi a circa 12 miliardi di reais (12,5 miliardi pre IFRS 9/15/16) cumulati nell’arco del Piano triennale
  • L’Equity Free Cash Flow cumulato è previsto attorno a 3,5 miliardi di euro nel periodo e ragionevolmente vedrà ulteriori incrementi derivanti da azioni non organiche, attualmente non incluse nel piano, ma in fase avanzata di studio
  • Riduzione dell'indebitamento di Gruppo After Lease con target attorno a 20,5 miliardi di euro nel 2021 prima delle operazioni non organiche (22 miliardi confermati pre IFRS 9/15/16)

 

(*) Escluso il calo dei ricavi da servizi di Sparkle per la riduzione di alcuni contratti a marginalità bassa o nulla, senza impatti sull’EBITDA.

 

****

 

I risultati del primo trimestre 2019 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà il 21 maggio 2019 alle ore 14 (ora italiana). I giornalisti potranno seguire telefonicamente lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi ai numeri +390633485042 o +390633486868.

Le slide della presentazione saranno disponibili al link https://www.telecomitalia.com/1Q2019/ita.

 

***

TIM redige e pubblica in via volontaria le informazioni finanziarie periodiche riferite al primo e al terzo trimestre di ciascun esercizio, nell’ambito di una policy aziendale di regolare informativa sulle performance finanziarie e operative rivolta al mercato e agli investitori, in linea con le migliori prassi di mercato.

I dati consolidati inclusi nelle informazioni finanziarie periodiche al 31 marzo 2019 del Gruppo TIM sono stati predisposti in conformità ai principi contabili IFRS emessi dallo IASB e recepiti dalla UE; detti dati non sono sottoposti a revisione contabile.

I criteri contabili e i principi di consolidamento adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di Bilancio Consolidato del Gruppo TIM al 31 dicembre 2018, ai quali si rimanda, fatta eccezione per l’adozione dell’IFRS 16 (Leasing) adottato a partire dal 1° gennaio 2019 con il metodo retrospettivo semplificato (ovvero senza la rideterminazione dei dati comparativi degli esercizi precedenti), i cui effetti sono illustrati nel capitolo “Adozione del nuovo principio IFRS 16 (Leasing)” riportato in allegato e a cui si fa rimando per ulteriori dettagli. L'applicazione del nuovo principio non è stata completata e può essere soggetta a modifiche fino alla pubblicazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2019 del Gruppo TIM. Si rammenta che, a partire dal 1° gennaio 2018, il Gruppo TIM ha adottato l’IFRS 15 (Ricavi provenienti da contratti con clienti) e l’IFRS 9 (Strumenti finanziari).

Per permettere la comparabilità delle risultanze economico-patrimoniali dei primi tre mesi del 2019 con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente, nel presente comunicato sono anche esposti i dati economici e i principali saldi patrimoniali dei primi tre mesi del 2019 predisposti in termini “confrontabili”, utilizzando il precedente principio contabile IAS 17 (Leasing) e le relative Interpretazioni (IFRIC 4, SIC 15 e SIC 27), ai fini della distinzione fra leasing operativi e leasing finanziari e della conseguente contabilizzazione dei contratti di leasing passivi.

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance. In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; EBIT; variazione organica e impatto delle partite non ricorrenti sui ricavi, sull’EBITDA e sull’EBIT; EBITDA margin e EBIT margin; indebitamento finanziario netto contabile e rettificato. A seguito dell’adozione dell’IFRS 16, inoltre, il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance:

EBITDA adjusted After Lease (“EBITDA-AL”), calcolato rettificando l’EBITDA Organico al netto delle partite non ricorrenti, degli importi connessi al trattamento contabile dei contratti di leasing finanziari secondo lo IAS 17 (applicato sino a fine 2018) e secondo l’IFRS 16 (applicato a partire dal 2019);

Indebitamento finanziario netto rettificato After Lease, calcolato escludendo dall’Indebitamento finanziario netto rettificato le passività connesse al trattamento contabile dei contratti di leasing finanziari secondo lo IAS 17 (applicato sino a fine 2018) e secondo l’IFRS 16 (applicato a partire dal 2019).

Il significato e il contenuto degli indicatori alternativi di performance sono illustrati in allegato ed è fornito il dettaglio analitico degli importi delle riclassifiche apportate e delle modalità di determinazione degli indicatori.

Come descritto nel Bilancio consolidato 2018 del Gruppo TIM, gli affinamenti anche sui sistemi IT a supporto, relativi al processo di implementazione dei nuovi principi contabili adottati nel 2018, unitamente all'elevato numero di nuove offerte commerciali, hanno comportato la rideterminazione della distribuzione temporale dei ricavi nel corso del primo e del secondo trimestre dell’esercizio 2018, per alcune specifiche fattispecie contrattuali nell’ambito fisso e mobile, e la riesposizione dei dati economici dei primi due trimestri dell’esercizio 2018. Tali dati non sono oggetto di revisione contabile.

Si segnala infine che il capitolo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2019” contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore del presente comunicato non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo.

 

PRINCIPALI VARIAZIONI DEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO TIM

Non si sono verificate variazioni significative del perimetro di consolidamento né nel primo trimestre 2019 né nell’analogo periodo del 2018.

 

RISULTATI DEL GRUPPO TIM PER IL PRIMO TRIMESTRE 2019

I ricavi del gruppo TIM del primo trimestre 2019 ammontano a 4.471 milioni di euro, in calo del 4,6% rispetto al primo trimestre 2018 (4.685 milioni di euro); la riduzione è principalmente attribuibile alla Business Unit Domestic (-155 milioni di euro) e alla Business Unit Brasile (-54 milioni di euro). In assenza dell’effetto cambio(1) negativo per 70 milioni di euro, l’andamento dei ricavi della Business Unit Brasile è positivo e pari a + 16 milioni di euro (+1,7%).

L’analisi dei ricavi del primo trimestre 2019, ripartiti per settore operativo in confronto al primo trimestre 2018 è la seguente:

 

 

(milioni di euro)

 

1° Trim. 2019

confrontabile

1° Trim. 2018

 

Variazioni

 

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

3.502

78,3

3.657

78,1

(155)

(4,2)

(4,0)

Core Domestic

3.316

74,2

3.429

73,2

(113)

(3,3)

(2,9)

International Wholesale

238

5,3

286

6,1

(48)

(16,8)

(18,2)

Brasile

979

21,9

1.033

22,0

(54)

(5,2)

1,7

Altre Attività

 

 

Rettifiche ed elisioni

(10)

(0,2)

(5)

(0,1)

(5)

 

 

Totale consolidato

4.471

100,0

4.685

100,0

(214)

(4,6)

(2,9)

•   I tassi di cambio medi utilizzati per la conversione in euro (espressi in termini di unità di valuta locale per 1 euro) sono per il dollaro americano pari a 1,13592 nel primo trimestre 2019 e a 1,2288 nel primo trimestre 2018; per il real brasiliano sono pari a 4,27983 nel primo trimestre 2019 e a 3,99014 nel primo trimestre 2018.  L’impatto della variazione dei tassi di cambio è calcolato applicando al periodo posto a confronto i tassi di conversione delle valute estere utilizzati per il periodo corrente.

La variazione organica, esclusi i non ricorrenti, dei ricavi consolidati di Gruppo è pari a -135 milioni di euro (-2,9%), al netto di 14 milioni di euro riferibili a rettifiche di ricavi di esercizi precedenti.

L’EBITDA reported del primo trimestre 2019 è pari a 1.946 milioni di euro, beneficiando per un importo di 154 milioni di euro dell’applicazione dell’IFRS 16 a seguito del quale, con riferimento ai contratti di locazione passiva in scope che non costituiscono prestazione di servizi, non si rilevano più i canoni di locazione fra i costi per acquisti di beni e servizi ma deve essere rilevata nella situazione patrimoniale-finanziaria una passività di natura finanziaria, rappresentata dal valore attuale dei canoni futuri, e nell’attivo il diritto d’uso dell’attività presa in locazione, ammortizzato lungo la probabile durata contrattuale.

L’EBITDA confrontabile del primo trimestre 2019 – predisposto sulla base di principi contabili omogenei con quelli adottati nell’esercizio 2018 – ammonta a 1.792 milioni di euro (1.793 milioni di euro nel primo trimestre 2018), sostanzialmente invariato, con un’incidenza sui ricavi del 40,1% (38,3% nel primo trimestre 2018; +1,8 punti percentuali).

Il dettaglio dell’EBITDA confrontabile, a parità di principi contabili, ripartito per settore operativo del primo trimestre 2019 in confronto con il primo trimestre 2018 e l’incidenza percentuale del margine sui ricavi sono i seguenti:

(milioni di euro)

1° Trim. 2019

confrontabile

1° Trim. 2018

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

1.447

80,7

1.446

80,6

1

0,1

(4,0)

% sui Ricavi

41,3

 

39,5

 

 

1,8 pp

Brasile

347

19,4

353

19,7

(6)

(1,7)

5,5

% sui Ricavi

35,4

 

34,2

 

 

1,2 pp

1,2 pp

Altre Attività

(2)

(0,1)

(5)

(0,3)

3

 

 

Rettifiche ed elisioni

(1)

1

 

 

Totale consolidato

1.792

100,0

1.793

100,0

(1)

(0,1)

(2,1)

% sui Ricavi

40,1

 

38,3

 

 

1,8 pp

0,3 pp

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 1.826 milioni di euro (1.865 milioni di euro nel primo trimestre 2018) ed è calcolato come segue:

(milioni di euro)

 

1° Trimestre

2019

confrontabile

1° Trimestre

2018

Variazioni

assolute

%

EBITDA

1.792

1.793

(1)

(0,1)

Effetto conversione bilanci in valuta

 

(23)

23

 

Proventi/(Oneri) non ricorrenti

(34)

(95)

61

 

EBITDA ORGANICO - esclusa componente non ricorrente

1.826

1.865

(39)

(2,1)

Il Gruppo TIM ha registrato nel primo trimestre 2019 oneri operativi netti non ricorrenti per complessivi 34 milioni di euro principalmente connessi a contenziosi e sanzioni di carattere regolatorio ed altri accantonamenti, nonché alle citate rettifiche di ricavi di esercizi precedenti.

Nel primo trimestre 2018 gli oneri operativi non ricorrenti ammontavano a 95 milioni di euro e si riferivano principalmente all’accantonamento a fronte della sanzione pecuniaria irrogata per l’asserita violazione dell’articolo 2 del D.L. 15/3/2012 n. 21 (cosiddetto “Golden Power”).

L’EBIT reported del primo trimestre 2019 è pari a 683 milioni di euro e sconta un impatto di -2 milioni di euro a seguito dell’applicazione dell’IFRS 16.

L’EBIT confrontabile del primo trimestre 2019 ammonta a 685 milioni di euro (740 milioni di euro nel primo trimestre 2018) in riduzione di 55 milioni di euro (-7,4%) rispetto al primo trimestre 2018 con un’incidenza sui ricavi del 15,3% (15,8% nel primo trimestre 2018).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 719 milioni di euro (826 milioni di euro nel primo trimestre 2018) con un’incidenza sui ricavi del 16,0% (17,9% nel primo trimestre 2018).

L’Utile reported del primo trimestre 2019 attribuibile ai Soci della Controllante si attesta a 165 milioni di euro. Il dato comparabile – calcolato escludendo l’effetto derivante dall’adozione degli IFRS 16 - è pari a 193 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente (199 milioni di euro).

Il personale del Gruppo TIM al 31 marzo 2019 è pari a 57.540 unità, di cui 47.892 in Italia (57.901 unità al 31 dicembre 2018, di cui 48.005 in Italia).

Gli investimenti industriali, pari a 607 milioni di euro, sono così ripartiti per settore operativo:

(milioni di euro)

1° Trim. 2019

confrontabile

 

1° Trim. 2018

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

 

Domestic

455

75,0

507

76,8

(52)

Brasile

152

25,0

153

23,2

(1)

Rettifiche ed elisioni

Totale consolidato

607

100,0

660

100,0

(53)

% sui Ricavi

13,6

 

14,1

 

(0,5) pp

In particolare:

  • la Business Unit Domestic presenta investimenti pari a 455 milioni di euro (507 milioni di euro nel primo trimestre 2018), in diminuzione di 52 milioni di euro in particolare sulle componenti di accesso fisso e mobile per i livelli di coverage già raggiunti;
  • la Business Unit Brasile registra investimenti nel primo trimestre 2019 pari a 152 milioni di euro, in riduzione di 1 milione di euro rispetto all’analogo periodo del 2018. Escludendo l’impatto dovuto alla dinamica dei tassi di cambio (-10 milioni di euro) gli investimenti sono in crescita di 9 milioni di euro e sono stati indirizzati principalmente al rafforzamento dell’infrastruttura della rete Ultra BroadBand mobile e allo sviluppo del business fisso BroadBand di TIM Live.

 

Il flusso di cassa della gestione operativa (Operating Free cash flow) confrontabile di Gruppo è positivo per 541 milioni di euro (negativo per 17 milioni di euro nel primo trimestre 2018).

Si ricorda che il flusso della gestione operativa del primo trimestre 2018 scontava il versamento del saldo dell’IVA da parte di TIM S.p.A. per 378 milioni di euro connesso al c.d. “split payment”.

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato confrontabile al 31 marzo 2019, pari a 25.080 milioni di euro, risulta ridotto di 190 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 (25.270 milioni di euro) e di 457 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2018.

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato reported ammonta a 28.583 milioni di euro al 31 marzo 2019 e recepisce in particolare l’incremento di 3.553 milioni di euro derivante dall’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 (Leasing) dal 1° gennaio 2019, a seguito del quale, non si rilevano più i canoni di locazione fra i costi per Acquisti di beni e servizi ma deve essere rilevata nella situazione patrimoniale – finanziaria una passività di natura finanziaria rappresentata dal valore attuale dei canoni futuri.

Il Gruppo TIM, in base allo IAS 17, già rilevava per alcune tipologie contrattuali (leasing finanziari) Passività di natura finanziaria per un importo di 1.948 milioni di euro al 31 dicembre 2018 e Attività finanziarie per Lease per 124 milioni di euro. Al 1° gennaio 2019 le Passività finanziarie per Lease ammontano complessivamente a 5.511 milioni di euro.

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease (al netto dell’impatto di tutti i lease, come dettagliato nel capitolo “Indicatori After Lease”), metrica adottata dai principali peers europei, al 31 marzo 2019, è pari a 23.143 milioni di euro.

L’Indebitamento Finanziario Netto contabile al 31 marzo 2019 è pari a 29.293 milioni di euro e recepisce l’impatto derivante dall’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 (Leasing).

Il margine di liquidità disponibile per il Gruppo TIM è pari a 8.251 milioni di euro ed è calcolato considerando:

  • la “Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti” e i “Titoli correnti diversi dalle partecipazioni” per complessivi 3.251 milioni di euro (3.043 milioni di euro al 31 dicembre 2018), comprensivi anche di 445 milioni di euro di pronti contro termine (repurchase agreements) con scadenza ad aprile 2019;
  • l’ammontare della Revolving Credit Facility pari a 5.000 milioni di euro.

Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie di Gruppo in scadenza per i prossimi 24-36 mesi.

 

I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

 

DOMESTIC

A partire dal 2019, per tener conto del mutato contesto di mercato e delle tipologie di offerta, la ripartizione dei Ricavi e il dettaglio di alcuni indicatori commerciali sono stati rivisti, di conseguenza anche i dati 2018 posti a confronto sono stati aggiornati al fine di fornire una rappresentazione omogenea. In dettaglio i Ricavi sono rappresentati distinguendo fra quelli derivanti da offerte di soli Servizi/pacchetti di Servizi (Ricavi da Servizi stand alone) e quelli derivanti da offerte così dette “bundle” che prevedono la sottoscrizione da parte del cliente di un contratto con l’acquisto di apparati/prodotti congiuntamente alla prestazione di un servizio lungo un determinato arco temporale (Ricavi Handset e Bundle & Handset). 

I ricavi del primo trimestre 2019 sono pari a 3.502 milioni di euro, in diminuzione di 155 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2018 (-4,2%).

I ricavi da Servizi stand alone ammontano a 3.155 milioni di euro (-139 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2018, pari a –4,2%) e risentono degli effetti del mutato scenario regolatorio e competitivo (ripristino della tariffazione a 30 giorni, ingresso del quarto operatore mobile, riduzione dei prezzi di alcuni servizi wholesale).

In dettaglio:

  • i ricavi da Servizi stand alone del mercato Fisso sono pari a 2.394 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto al primo trimestre 2018 (-0,3%) in un contesto competitivo e di mercato sfidante. Contribuiscono a tale stabilizzazione l’incremento dell’ARPU retail, l’andamento positivo dei ricavi da soluzioni ICT (+26 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2018, +16%) e da servizi broadband (+82 milioni di euro, +14,6%), determinato anche dalla crescita dei clienti Ultra BroadBand. La dinamica evidenziata compensa la fisiologica contrazione dei ricavi da servizi tradizionali voce conseguente alla diminuzione degli accessi e alla riduzione dei prezzi regolamentati su alcuni servizi wholesale (-18 milioni di euro). Escludendo i ricavi da servizi della componente wholesale internazionale, a bassa marginalità, i ricavi da servizi fisso aumentano dell’1,8% rispetto al primo trimestre 2018;
  • i ricavi da Servizi stand alone del mercato Mobile sono pari a 916 milioni di euro (-118 milioni di euro, pari a -11,4% rispetto al primo trimestre 2018) e scontano l’impatto del mutato contesto regolatorio e competitivo, con una flessione dell’ARPU.

I Ricavi Handset e Bundle & handset, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari a 347 milioni di euro nel primo trimestre 2019 (-16 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2018).

 

►    Ricavi Core Domestic

I ricavi Core Domestic sono pari a 3.316 milioni di euro e diminuiscono del -3,3% (3.429 milioni di euro nel primo trimestre 2018).

Si segnala che a partire dal 2019, in considerazione delle evoluzioni riguardanti la partecipazione, i ricavi della società Persidera non sono più ricompresi nel segmento Consumer di Core Domestic e sono riclassificati fra i ricavi delle Altre attività di Core Domestic; i ricavi Consumer del 2018 sono stati quindi rivisti al fine di fornire una rappresentazione omogenea.

In particolare, nel primo trimestre 2019 si segnalano le seguenti dinamiche rispetto al primo trimestre 2018:

  • Consumer: i ricavi del primo trimestre 2019 del segmento Consumer sono pari a 1.693 milioni di euro e presentano una diminuzione, rispetto al primo trimestre 2018, di 111 milioni di euro (-6,2%), per effetto del mutato contesto competitivo e regolatorio (ingresso quarto operatore, ripristino della tariffazione a 30 giorni). La stessa dinamica osservata sui ricavi complessivi è presente anche sui ricavi da servizi stand alone, che sono pari a 1.487 milioni di euro, con una diminuzione del 5,2% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (pari a -81 milioni di euro). In particolare:
    • i ricavi da Servizi stand alone del Mobile sono pari a 616 milioni di euro e registrano un decremento di 91 milioni di euro (-12,9%) rispetto al primo trimestre 2018, imputabile alla mutata dinamica competitiva e regolatoria;
    • i ricavi da Servizi stand alone del Fisso sono pari a 868 milioni di euro, in leggera crescita rispetto al primo trimestre 2018 (+6 milioni di euro, pari a +0,7%); tale dinamica è caratterizzata da una diminuzione degli accessi più che compensata da un incremento dei livelli di ARPU.

I Ricavi Handset e Bundle & handset del segmento Consumer sono pari a 215 milioni di euro, in diminuzione di 30 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2018 (-12%), di cui -13 milioni di euro sulla componente mobile e -17 milioni di euro sulla componente fissa.

  • Business: i ricavi del segmento Business sono pari a 1.142 milioni di euro con un incremento di 3 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2018 (+0,3%, di cui +0,2% per la componente dei ricavi da servizi stand alone).  In particolare:
    • i ricavi del Mobile evidenziano una performance negativa rispetto al primo trimestre 2018 (-8,1%), principalmente dovuta alla contrazione dei ricavi da servizi stand alone (-5,7%) e, in particolare, alla diminuzione rilevata sui nuovi servizi digitali (-10,7% rispetto al primo trimestre 2018);
    • i ricavi del Fisso crescono di 27 milioni di euro (+3,1% rispetto al primo trimestre 2018), grazie principalmente alla componente dei servizi (+2,3%); la contrazione dei prezzi e dei ricavi relativi ai servizi tradizionali (derivante dalla sostituzione tecnologica verso sistemi e soluzioni VoIP) è stata più che compensata dal costante incremento dei ricavi da servizi ICT (+16,0%).
  • Wholesale: il segmento Wholesale presenta nel primo trimestre 2019 ricavi pari a 430 milioni di euro, in diminuzione rispetto al primo trimestre 2018 di 3 milioni di euro (-0,7%). La riduzione dei prezzi regolamentati, pari a 18 milioni di euro, è compensata prevalentemente dalla crescita degli accessi trainata dal comparto Ultra-broadband.

 

►    Ricavi International Wholesale

 

I ricavi del primo trimestre 2019 della Cash Generating Unit International Wholesale sono pari a 238 milioni di euro, in riduzione di 48 milioni di euro (-16,8%) rispetto al primo trimestre 2018. Tale andamento è principalmente connesso al nuovo posizionamento di Telecom Italia Sparkle nel business Voce, più focalizzato sulle relazioni a maggiore marginalità, anche in un’ottica di semplificazione ed efficienza dei processi operativi.

L’EBITDA reported della Business Unit Domestic nel primo trimestre 2019 è pari a 1.534 milioni di euro, beneficiando per un importo di 87 milioni di euro dell’applicazione dell’IFRS 16.

L’EBITDA confrontabile del primo trimestre 2019 ammonta a 1.447 milioni di euro, in aumento di 1 milione di euro rispetto al primo trimestre 2018 (+0,1%), con un’incidenza sui ricavi pari al 41,3% (+1,8 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2018).

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 1.481 milioni di euro (1.542 milioni di euro nel primo trimestre 2018).

In particolare, l’EBITDA del primo trimestre 2019 sconta un impatto negativo complessivo di 34 milioni di euro riferito ad oneri non ricorrenti ed è calcolato come segue:

(milioni di euro)

 

1° Trimestre 2019

confrontabile

1° Trimestre 2018

 

Variazioni

assolute

%

EBITDA

 1.447

1.446

1

0,1

Effetto conversione bilanci in valuta

 1

(1)

 

di cui Proventi/(Oneri) non ricorrenti

 (34)

 (95)

 61

 (64,2)

EBITDA ORGANICO - esclusa componente non ricorrente

 1.481

1.542

(61)

(4,0)

L’EBIT reported del primo trimestre 2019 della Business Unit Domestic è pari a 584 milioni di euro e beneficia per un importo di 3 milioni di euro dell’applicazione dell’IFRS 16.

L’EBIT confrontabile del primo trimestre 2019 ammonta a 581 milioni di euro (615 milioni di euro nel primo trimestre 2018), con una diminuzione di 34 milioni di euro e un’incidenza sui ricavi del 16,6% (16,8% nel primo trimestre 2018).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 615 milioni di euro (710 milioni di euro nel primo trimestre 2018) con un’incidenza sui ricavi del 17,5% (19,4% nel primo trimestre 2018).

L’EBIT del primo trimestre 2019 sconta l’impatto negativo di oneri netti non ricorrenti per 34 milioni di euro (95 milioni di euro nel primo trimestre 2018, a parità di tassi di cambio).

Il personale, pari a 48.118 unità, è diminuito di 82 unità rispetto al 31 dicembre 2018.

 

BRASILE (cambio medio real/euro 4,27983)

I ricavi del gruppo TIM Brasil del primo trimestre 2019 sono pari a 4.191 milioni di reais e risultano in aumento di 71 milioni di reais (+1,7%) rispetto al primo trimestre 2018.

I ricavi da servizi si attestano a 4.025 milioni di reais, con un incremento di 39 milioni di reais rispetto ai 3.986 milioni di reais del primo trimestre 2018 (+1,0%).

I ricavi da vendita di prodotti si attestano a 166 milioni di reais (134 milioni di reais nel primo trimestre 2018). L’aumento riflette il cambiamento della politica commerciale, più focalizzata sul valore che sull’incremento dei volumi venduti, i cui principali obiettivi sono lo sviluppo dell’acquisto dei nuovi terminali abilitanti alla fruizione dei servizi BroadBand sulle reti 3G/4G da parte dei clienti TIM e il supporto alle nuove offerte di fidelizzazione sulla clientela post-pagato a più alto valore.

L’ARPU mobile del primo trimestre 2019 è pari a 22,8 reais e risulta in crescita del 5,3% rispetto al valore registrato nel primo trimestre 2018, per effetto di un generale riposizionamento sul segmento post-paid e di nuove iniziative commerciali volte a incrementare l’utilizzo dei dati e la spesa media per cliente.

Le linee complessive al 31 marzo 2019 sono pari a 55,1 milioni e presentano un decremento di 0,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2018 (55,9 milioni). Tale riduzione è riconducibile interamente al segmento prepagato (-1,2 milioni) ed è solo in parte compensata dalla crescita sul segmento post-pagato (+0,4 milioni), anche per effetto del consolidamento in atto sul mercato delle seconde SIM. I clienti post-paid rappresentano il 37,4% della base clienti al 31 marzo 2019, con un incremento di 1,2 punti percentuali rispetto a dicembre 2018 (36,2%).

L'EBITDA reported del primo trimestre 2019 ammonta a 1.772 milioni di reais, beneficiando per un importo di 287 milioni di reais della applicazione dell’IFRS 16.

L’EBITDA confrontabile del primo trimestre 2019 ammonta a 1.485 milioni di reais e risulta in crescita di 78 milioni di reais rispetto al primo trimestre 2018 (+5,5%). La crescita dell’EBITDA è attribuibile sia al positivo andamento dei ricavi, sia ai benefici derivanti dai progetti di efficienza sulla struttura dei costi operativi.

L’EBITDA del primo trimestre 2019 non sconta alcun impatto relativo ad oneri/proventi non ricorrenti.

L’EBITDA margin, a parità di principi contabili, è pari al 35,4%, con un incremento di 1,2 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2018.

L'EBIT reported del primo trimestre 2019 ammonta a 434 milioni di reais e sconta un impatto di –24 milioni di reais a seguito dell’applicazione dell’IFRS 16.

L’EBIT confrontabile del primo trimestre 2019 ammonta a 458 milioni di reais in riduzione di 65 milioni di reais (-12,4%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (523 milioni di reais). Tale risultato risente principalmente della crescita degli ammortamenti (139 milioni di reais) parzialmente compensata dalla maggiore contribuzione dell’EBITDA (+78 milioni di reais).

Il personale è pari a 9.408 unità (9.658 unità al 31 dicembre 2018).

 

***

 

INDICATORI AFTER LEASE

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance. In particolare a seguito dell’adozione dell’IFRS 16 il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance:

EBITDA ADJUSTED AFTER LEASE GRUPPO TIM

(milioni di euro)

 

1° Trimestre

2019

confrontabile

1° Trimestre

2018

Variazioni

assolute

%

EBITDA ORGANICO - esclusa componente non ricorrente

1.826

1.865

(39)

(2,1)

Ammortamenti asset in lease finanziario

(50)

(48)

(2)

4,2

Oneri finanziari su passività in lease finanziario

(42)

(51)

9

(17,6)

Effetto cambio su oneri finanziari per passività in lease finanziario

 

1

(1)

 

EBITDA adjusted After Lease (EBITDA-AL)

1.734

1.767

(33)

(1,9)

EBITDA ADJUSTED AFTER LEASE DOMESTIC

(milioni di euro)

 

1° Trimestre 2019

confrontabile

1° Trimestre 2018

 

Variazioni

assolute

%

EBITDA ORGANICO - esclusa componente non ricorrente

 1.481

1.542

(61)

(4,0)

Ammortamenti asset in lease finanziario

 (44)

 (44)

Oneri finanziari su passività in lease finanziario

 (26)

 (36)

 10

 (27,8)

EBITDA adjusted After Lease (EBITDA-AL)

 1.411

1.462

(51)

(3,5)

EBITDA ADJUSTED AFTER LEASE BRASILE

(milioni di reais)

 

1° Trimestre

2019

confrontabile

1° Trimestre

Variazioni

2018

assolute

%

EBITDA ORGANICO - esclusa componente non ricorrente

1.485

1.407

78

5,5

Ammortamenti asset in lease finanziario

(25)

(16)

(9)

56,3

Oneri finanziari su passività in lease finanziario

(69)

(56)

(13)

23,2

EBITDA adjusted After Lease (EBITDA-AL)

1.391

1.335

56

4,2

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO RETTIFICATO AFTER LEASE GRUPPO TIM

(milioni di euro)

31.3.2019

31.12.2018

Variazione

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato Confrontabile

 25.080

25.270

(190)

Passività per lease finanziario (IAS 17)

 (1.937)

 (1.948)

 11

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato – After Lease

 23.143

 23.322

 (179)

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2019

Si veda pagina 3.

EVENTI SUCCESSIVI AL 31 MARZO 2019

TIM: emissione obbligazionaria a 6 anni per 1 miliardo di Euro

Si veda il comunicato stampa di pari oggetto emesso in data 9 aprile 2019.

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NOMINA NUOVO DIRIGENTE PREPOSTO

Il Consiglio di Amministrazione, preso atto del processo di successione del Chief Financial Officer annunciato in data 6 maggio 2019, ha nominato Giovanni Ronca nuovo dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili della Società (con le responsabilità e le attribuzioni stabilite dalla legge e dall’apposito Regolamento interno) con efficacia dal prossimo mese di giugno.

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Il Dirigente in carica preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Piergiorgio Peluso, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Roma, 20 maggio 2019