Il futuro del crowdfunding Il futuro del crowdfunding

Il futuro del crowdfunding

   

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Nato come forma di finanziamento dal basso e online, il crowdfunding è diventato col passare degli anni uno degli strumenti più efficaci per raccogliere i fondi necessari a dare vita ai propri progetti; sfruttando la vetrina offerta dalle tantissime piattaforme (le più note sono le statunitensi Kickstarter e Indiegogo, ma come vedremo ce ne sono tante anche in Italia) che consentono a chiunque lo desideri di finanziare, anche solo con piccole somme, i progetti più interessanti e convincenti.
La tipologia più diffusa di crowdfunding è quella basata sulle ricompense: chi decide di partecipare a una raccolta fondi online riceverà in cambio non solo il prodotto supportato, ma anche una dedica personalizzata, un’edizione limitata, la partecipazione a eventi esclusivi o altro ancora. Altre tipologie sono invece quelle che prevedono la partecipazione del finanziatore al capitale sociale dell’impresa (un modello che in Italia è regolamentato dalla Consob) o le semplici donazioni verso enti di beneficenza e organizzazioni non governative.
Negli ultimi anni, il crowdfunding ha attraversato un vero e proprio boom; trasformando alcuni dei progetti di maggior successo in fenomeni mediatici. È il caso, per esempio, dello smartwatch Pebble – il progetto di maggior successo di tutti i tempi, che raccolse qualcosa come 20 milioni di dollari – o di giochi da tavolo come Exploding Kittens, che superò l’obiettivo di 10mila dollari in soli otto minuti e alla fine raccolse 8 milioni di dollari da parte di 220mila finanziatori. In Italia, aveva fatto parlare moltissimo la campagna del Parma Calcio, che dopo il crac finanziario aveva sfruttato proprio il crowdfunding per raccogliere dai suoi tifosi 238mila euro, il doppio dell’obiettivo fissato dalla società.

Nel complesso, questa forma di finanziamento collettivo è destinato a diventare sempre più comune e a crescere ancora molto. Allo stesso tempo, sta crescendo anche l’attenzione da parte degli utenti di tutto il mondo, visti i numerosi casi di frode che si sono registrati nel corso degli anni.
Nel 2018, i progetti di crowdfunding hanno raccolto globalmente qualcosa come 9,3 miliardi di dollari; una crescita del 43% rispetto all’anno scorso. Anche il numero di progetti complessivo è salito di oltre il 34%, arrivando a quota 8,7 milioni. Secondo le previsioni di Statista, nei prossimi anni la crescita (nonostante un inevitabile rallentamento) continuerà a essere sostenuta; tanto è vero che, entro il 2022, il giro d’affari del crowdfunding dovrebbe raggiungere quota 22 miliardi di dollari, finanziando un totale di oltre 17 milioni di campagne.
Per quanto riguarda i paesi in cui il crowdfunding è più diffuso, c’è una sorpresa: la Cina è di gran lunga la nazione in cui sono stati raccolti più soldi; il totale arriva infatti a 7 miliardi di dollari (oltre due terzi del totale a livello globale). Seguono gli Stati Uniti, che superano di poco il miliardo, mentre gli altri sono tutti staccati: Regno Unito (156 milioni), Giappone (94 milioni) e Francia (93 milioni). E l’Italia? Nel nostro paese, nel corso del 2018, il crowdfunding ha permesso di raccogliere circa 35 milioni di dollari; sfruttando soprattutto le più note piattaforme nostrane, come Eppela o Produzioni dal Basso, e anche quelle dedicate a temi specifici. In Italia, infatti, sono state fondate anche Musicraiser (dedicata al finanziamento dei progetti musicali), Land2Lend (pensata per l’agricoltura) o Cineama.

A queste piattaforme si affianca anche TIM Sostiene: la piattaforma di crowdfunding di TIM – dedicata al sostegno alla ricerca medica e scientifica, ai progetti ambientali, culturali e sociali – che è riuscita a raccogliere, fino a oggi, oltre 4 milioni di euro grazie al supporto di circa 30mila donatori. Tra i progetti in corso, spiccano #IostoconPaolo, per sostenere la lotta alla Sla; il progetto Programma il Futuro, per fornire alle scuole primarie e secondarie gli strumenti necessari a insegnare le basi dell’informatica, e molti altri ancora. Uno strumento semplice e concreto, che consente a ciascuno di noi di contribuire allo sviluppo e al benessere del nostro paese.