RACCONTO

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#wehaveadream #speranza: il viso di un innamorato che aspetta un sì dall’unico amore della sua vita

ADRIANO MUZZI@Adry

 Mi vuoi sposare?

"Giulia, mi vuoi sposare?" dissi con un filo di voce tremolante, cercando di sfoggiare il sorriso più rassicurante della storia. Guardai fisso nei suoi occhi blu, e attesi, con quel sorriso ebete stampato sul viso…

…mi tuffai in quel blu precipitando in un vortice, sempre più giù e più veloce, tutto girava e intorno a me mulinavano dei frammenti di fotografie svolazzando come uccelli prima di un temporale. Vidi il nostro matrimonio in una chiesetta di campagna, il prete mi sorrideva, mia madre piangeva, mio padre era imbronciato e in altri tempi non avrebbe acconsentito. La casa arredata secondo il suo gusto, tutti i mobili bianchi, i fiori rosa sul balcone; la pancia che cresceva, una bimba con i suoi occhi e i suoi capelli, i pannolini da cambiare, le notti insonni, il sorriso sincero della piccola che ripagava per tutte le fatiche, e la scuola, i pianti inconsolabili, i sabato pomeriggi a fare i compiti insieme, i primi amori; io e lei anziani che passeggiavamo in un parco al tramonto.

Ma se mi avesse risposto no…
… il vortice fu ancora più profondo, scuro e tumultuoso, sentivo delle mani ossute che mi prendevano per i capelli e mi tiravano giù senza pietà, le foto che questa volta vedevo erano in bianco e nero, sfocate, macchiate da lacrime di sangue. Vidi i miei pianti da solo davanti a uno specchio, vidi la mia vita triste: lavoro, casa, sonno, lavoro, casa, gatto e tanta solitudine. Vidi le passeggiate al mare con la tristezza che mi invadeva come le maree: avanti e indietro mozzicando pezzi d'anima. Vidi le sere davanti a un pasto preparato frettolosamente e senza amore, mi vidi buttato su un divano disordinato davanti a programmi televisivi vuoti e senza senso, mentre invecchiavo senza un perché. Vidi le domeniche pomeriggio passate a seguire la squadra del cuore con il cuore altrove. Vidi la paura immensa e nera di una vita da solo senza nessuno che mi amasse veramente.

Ciò nondimeno se mi avesse detto di sì, c'era un però…
… vidi le giornate a litigare sul nulla, pronunciando parole da cui non si poteva tornare indietro; vidi la suocera che abitava troppo vicino e tutte le sere veniva a casa nostra non andando più via; vidi lei che voleva per forza tre figli, oppure nessuno, comunque sempre in completo disaccordo con le mie preferenze; vidi l'amore che con gli anni si spegneva lentamente come un cero in una chiesa, vidi le giornate sempre uguali da passare insieme senza più nulla da raccontarsi. Vidi…

… guardai dritto davanti a me e vidi i miei occhi blu riflessi dallo specchio. Il mio sorriso divenne beffardo, decisi che avrei aspettato ancora un giorno prima di dichiararmi a Giulia. La notte mi avrebbe portato consiglio, o forse no. Speriamo.

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