RACCONTO

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Il miope, nel considerare la #rettitudine, confonde la zavorra col propulsore #wehaveadream

Mr. EFIS@MrEfis79

 Non un vantaggio, ma una slavina

Sì, Luigino: studia, studia. Tanto il concorso l’ho vinto io.
Ho pagato quel commissario grazie al contatto che m’ha trovato il barbiere, e il posto nella pubblica amministrazione a vita me lo beccherò io mentre tu rimarrai pizzaiolo part-time per il resto della tua vita d’illuso.
Vedi, Luigino: la colpa è anche tua che vivi nella superfice, senza accorgerti delle ambiguità: siamo tutti mossi da interessi: il disinteressato esiste solo nelle parabole, quei racconti che servono ad educare la gente ad esser pecora. La gente come te, Luigino.
D’altronde, Lugino, anche come requisiti magari non avresti vinto, dopotutto ho un voto di laurea migliore del tuo ed un curriculum (come gli stage all’Inps) che tu non potevi vantare, perché non conoscevi nessuno. E che: era colpa mia?
Questo concorso alla Regione mi sistemerà, potrò finalmente comprare una casa mia, e magari, con una posizione convincerò anche Laura. Ok, non ho più risparmi perché quel commissario (che chiamo benefattore) è stato un po’ esoso - e poi dovrò versargli il 10% dello stipendio per sempre… -, ma ne è valsa la pena. Anche dei pranzi che gli ho dovuto pagare, mentre tu, Luigino, studiavi.
Comunque, volevo scriverti che se fossi stato un po’ più scemo avresti capito quanto è utile capire gli sguardi della gente, senza accontentarsi delle parole e del tono di voce, caro mio.
Perché lo sguardo dello squalo, una volta conosciuto, lo riconosci sempre. E io sapevo quello che sarebbe successo al tuo orale ancor prima ti sedessi.
Devo riconoscerti che sei stato bravo nel contenerti, e che nonostante il tono inquisitorio ed i modi scortesi hai risposto bene. Certo non bene come avrei risposto io Luigino – che sono sempre stato più preparato e tu lo sai.
Ti ricordi le interrogazioni killer all’Università? Non si può dire che non ci abbiano temprato. In effetti anche senza perdere tutti i soldi che ho guadagnato in 2 anni di stagioni estive, forse il concorsone lo vincevo comunque… ma perché rischiare: la certezza immediata del posto smetterà di angustiare il mio futuro… Luigino maledetto!
Sì, maledetto tu ed il tuo ricorso campato in aria: maledetto quel tuo senso di giustizia che, incrollabilmente – ed incomprensibilmente aggiungerei… - ti sostiene lo sguardo.
Ti odio Luigino: ma non illuderti, lo sappiamo tutti che i ricchi non si pestano mai i piedi tra loro. “Cane non mangia cane”, non dicono così gli americani?
E quel pubblico ministero sicuramente sarà della stessa congrega del mio benefattore, dello stesso circolo di golf… sicuramente!
Sì, andrà tutto bene: è ovvio. Tutti noi sappiamo come va il mondo, no?
Ah, vabbé: a parte te e gli insulsi scarafaggi come te che vanno a fare l’Università e i concorsi pubblici pensando di avere delle chances. Imbecilli. Vi biasimo Luigino; ma con un po’ di compassione: perché anch’io ero come voi. Fortunatamente il mio barbiere aveva il contatto giusto, e certamente… Vedrai Luigino che questo casino si rivelerà solo un nuvolone passeggero e non una slavina, come speri tu.
Sì, ho sentito anch’io che alla Procura della Repubblica c’è gente fresca, ma avranno capito subito l’andazzo, vedrai che questo scandalo in cui, per ingennuità – va detto – s’è ritrovato il mio benefattore, non avrà conseguenze.
Vedrai che la convocazione che mi hanno fatto, come “persona informata sui fatti” non pregiudicherà niente: né il mio posto di lavoro legittimamente conquistato, né il mio progetto di famiglia.
Perché, vedi Luigino, Laura ha detto che se non mi davo una mossa, lei si sarebbe guardata in torno, ed io non potevo mica perderla, e grazie al-mio-barbiere-che-aveva-uno-zio-che-conosceva-un-tipo-che…
In effetti come poteva giustificare quelle case e quelle macchine..? In effetti non poteva: in effetti è sempre la discrezione il complice più affidabile… ma sai come sono i ricchi! Tanto noi poveri ci vergogniamo del mangiare merda, tanto loro si galvanizzano nel farsi notare nel pasteggiare ad aragosta. Sono così, lo sai anche tu Luigino.
Ma tanto vedrai che non succede niente, e che domani vado, dico qualche scemenza e tanti saluti. Vedrai che non sanno niente. Farò la vittima, dirò che dovevo mangiare, che è colpa della società, che fanno tutti così!
Ok, tutti tranne te, Lugino maledetto!
Maledetto te e tutte le anime belle che si sono svegliate in Italia!
Tanto, anche se mi rovinerete, non concluderete nulla!
Tanto, quella vostra sicurezza con cui camminate finirà come una bolla di sapone sui cactus.
Tanto, vedrai che gli arresti di questi giorni saranno solo allontanamenti temporanei.

…E se va male, tanto meglio: vorrà dire che m’ammazzo! Sì, mi ammazzerò e sarà colpa tua e di questi che blaterano di integrità… Preferisco finire giù dal Bastione piuttosto che biasimare me stesso per aver ceduto a questa vergogna… Ma ero così sfiduciato e stanco ed ho scelto male, come il miope che mi sono rivelato essere.
Forse hai sempre avuto ragione tu, Luigino.

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