RACCONTO

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#fede è nel può darsi. fede è nel potrebbe, nel chissà e nel magari. la fede nel tangibile non esiste, non è fede. #wehaveadream

MARIA ERSILIA SALZARULO@PollyGiocancora

 Autentica chiacchierata tra una matita ed un foglio

Scrivi cosa evoca in te la parola fede.
La fede! E cosa dovrebbero pensare della fede, questi qua! Insulsi e senza disciplina, chissà quali diavolerie saranno stati capaci di scrivere!
Religione? Oppure filosofia?
Beh, quantomeno non è storia o geografia: è lì che scrivono le cose peggiori; sono capaci di incoronare Carlo Magno nel 1800 e di spostare lo Sri Lanka in Africa!
Per non parlare della grammatica! Quando impareranno la differenza tra centra e c'entra? E quando capiranno che se egli dà, lo fa con l'accento; e se egli fa, lo fa e basta?
Red dice che dovrei essere più indulgente, che non sono cose così gravi. Ma cosa ne capisce lui, al massimo può correggere una doppia! Sono io che faccio il grosso del lavoro qui! Anni e anni di servizio e continuano a fare gli stessi errori; il tempo passa e, invece di diminuire, aumentano, si moltiplicano: è frustrante!
Non che non provi compiacimento, sia chiaro! Adoro ancora bacchettarli, criticarli, farli sentire ignoranti; dopotutto sono una sadica!
Ma il problema è che sono tutti terribilmente noiosi!
“La fede è credere in ciò che non si vede, come Dio.”
Quanto ci avrà pensato questo qui prima di scrivere una banalità del genere?
“La fede è un abbraccio d'oro intorno al dito; può sfiorare fino a togliere il fiato o stringere fino a togliere il respiro.”
Sei fuori tema, mia cara: si parla di fede qui, mica di anelli!
Come si fa a non sottolineare, cerchiare, sbarrare tutto in blu? Ad alcuni dovrebbero vietare di tenere una penna in mano, è questa la verità!
- “Smettila di borbottare, Blue! Con te è sempre la stessa storia: sono i loro pensieri, dovresti rispettarli!”
- “Ecco! Sempre in mezzo, tu! E’ Il mio mestiere correggerli, White!”
- “Il tuo mestiere è correggere i loro errori, non offenderli per quello che scrivono! Dovresti correggere il loro modo di esprimersi, far sì che riescano a comunicare nel migliore dei modi, non affondarli!”
- “Dovrei essere come te e accettare tutto passivamente? Ma cosa vuoi capirne tu, White?”
- “Io li conosco, a differenza tua! Li leggo per intero, non noto solo gli errori, come fai tu! Non impongo loro i miei colori, e lascio che mi traccino come meglio credono. E poi li osservo mentre scrivono, li guardo negli occhi e vedo nascere i loro pensieri!”
- “Ma cosa vuoi che pensino questi decerebrati?”
- “Pensano che tu non potrai mai capirli!”
- “Si, certo! Ora va a finire che la colpa è mia!
- “Certo che è tua! E di tutti quelli che non hanno fede in loro!”
- “Che eresia! Io ho fede nei libri di grammatica, nella scienza e nella tecnica. Cosa che dovrebbero fare anche loro, e imparare la disciplina!
Invece non hanno la più pallida idea di cosa significhi avere fede in qualcosa!”
- “Lo sanno, lo sanno! Ricordati che io posso leggere tutto, anche ciò che non vuole essere letto. Anche le brutture, le cancellature, gli errori corretti e le frasi scritte di getto. E’ per questo che so quello che pensano, molto meglio di te!”
- “Ah, davvero? E allora dimmi, caro White: cosa penserebbero della fede?”
- “Vuoi sapere cosa pensano davvero? Cosa hanno scritto, ma hanno preferito che gli altri non leggessero? Va bene, Blue, te lo dirò perché, nonostante la tua testardaggine, ho fede che tu capisca e modifichi le tue stupide convinzioni! Per loro la fede non è questo o quello, non riguarda una materia piuttosto che un’altra. La loro fede ha il nome della migliore amica o gli occhi di un fratello, ma non è certezza, tutt’altro! Grazie a loro, ho capito che la fede è in tutto quello che non c’è scritto su di me, ma che qualcuno sta sognando di scrivere; e allo stesso modo, è in ciò che non esiste e che qualcuno sta sognando di creare. La fede permetterà a questo qualcuno di provarci, anche se non avrà mai la certezza di poterci riuscire; perché la fede, sai, è circondata da paure, timori e titubanze. E spesso si fa sopraffare, perché non è una cosa reale e concreta. La fede è racchiusa nell’incertezza di un può darsi, di un potrebbe. La fede è dietro un magari ed un chissà. Non esiste fede nel tangibile: se si potesse vedere, toccare, provare, cara Blue, che fede sarebbe?”

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