RACCONTO

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#felicità è il profumo di casa, dei biscotti appena sfornati, dei sorrisi che riempiono il cuore. #wehaveadream

AMANDA PETRUZZI@amanda_petruzzi

 Il bagaglio di ricordi di Alice

Alice era ormai sul treno, mille pensieri le passavano per la testa e le si formò un groppo in gola non appena vide sua madre piangere dal finestrino.

Era stato un attimo, una decisione presa di fretta ed ora si trovava su quel treno che l'avrebbe portata chissà dove...

Se lo stava chiedendo proprio in quel momento .. Aveva fatto la scelta giusta?

Guardava gli occhi della madre pieni di emozione e tutto quello che avrebbe voluto fare sarebbe stato scendere dal treno, correrele incontro e abbracciarla forte.

Stava lasciando tutto per una nuova vita, non sapeva a cosa stava andando incontro ma proggettava di andarsene sin da quando aveva compiuto la maggiore età.

Ed ora, ora che finalmente aveva preso quel treno non era più sicura di volersene andare davvero.

La sua testa ora era più affollata di una metropolitana all'ora di punta, affollata di pensieri, di domande...

Le sarebbe mancato tutto della sua vecchia vita -così la chiamava lei- le sarebbe mancato l'odore del caffè alla mattina, sua mamma che gira in piagiama per casa, le sarebbe mancato il freddo invernale del suo paesino friulano che tanto 'aveva detestato durante l'adolescenza, le sarebbero mancati i pranzi dai nonni, quegli stessi nonni che l'avevano praticamente cresciuta e che si erano presi cura di lei quando la mamma lavorava, le sarebbero mancate le domeniche .. Ah se le sarebbero mancate!

Il profumo dei biscotti della nonna appena sfornati, quel salotto affollato che tanti sorrisi e tanti bei momenti aveva visto.

Le sarebbe mancato il Natale, le notti delle Vigilie passate in bianco fra chiacchiere e qualche canzone cantata al Karaoke, i sorrisi innocenti delle cuginette quando Babbo Natale portava loro i regali, le sarebbe mancato sentire i loro piccoli cuoricini scoppiare di gioia mentre li scartavano curiose.

Le sarebbe mancato tutto, tutto l'affetto, tutto l'amore e la felicità che una famiglia come la sua può regalare.

Un velo di malinconia avvolse i suoi pensieri, le si strinse il cuore e una lacrima le percorse il viso.

Guardò per l'ultima volta sua madre, sentì una fitta allo stomaco.

Si, lei sarebbe stata senza ombra di dubbio la persona che le sarebbe mancata più di tutte.

La sua mamma, quella donna così forte e altrettanto fragile che si era presa cura di lei da sola... Quanti sacrifici aveva fatto! la amava più della sua stessa vita.

Non avevano mai avuto un rapporto tranquillo, avevano sempre avuto alti e bassi.. Diciamo che si erano sempre comportate più come sorelle che come madre e figlia. Litigavano spesso ma il legame che le univa era forte e si mancavano quando non erano insieme... Alice già ne sentiva la mancanza.

Con un gesto della mano la salutò ed entrambe, con le lacrime che ormai scorrevano sole lungo i loro visi, si scambiarono l'ultimo sguardo, uno sguardo pieno d'amore, quell'amore che soltanto una madre sa regalare.

Allora il treno partì, e con lui partì anche Alice, con il suo bagaglio pesante di ricordi che teneva ben stretto al petto.

E' cosi purtroppo, la felicità è sfuggente. E' un qualcosa che ti riempie il cuore e subito dopo te lo svuota. E' il sorriso di un bambino, l'amore di una madre, gli occhi pieni di vita di un anziano. La felicità è il presente... E' inevitabile, prima o poi deve lasciare il posto alla malinconia, alla nostalgia, al sale delle lacrime impregnate di ricordi.

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