RACCONTO

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Naufragare nei languidi occhi dell'amore genera turbamento e #felicità... #wehaveadream

MARIA GIOVANNA ORIANA@MariaGiovannaOr

 Tramonto

Sole, afa, divano, tv. Ultimi giorni di libertà a Balnearia. Il canto delle cicali è una dolce cantilena che taglia la quieta pomeridiana. Drin, driin, driiin… . Aspetto quella telefonata. È tempo di saluti… Le conosco da poco, sono simpatiche; geneticamente gemelle, ma esteticamente cugine ( di ottavo grado, forse!). Stranamente arrivo in orario. Non c’è molto da fare se non si va in spiaggia, quindi passeggiamo sul soleggiato lungomare. Passano le ore e la tristezza inizia a bussare alla porte della felicità. All’orizzonte il tramonto: lilla, rosa , arancio e rosso si sfumano in un unico tratto. Le isole e il vulcano fumante si vestono di nuovi colori, lì dove il mare liscio si unisce al cielo infuocato. Fra poco devo partire, dico alle gemelle. Rispondono < Ok, ma prima ti vogliamo presentare un nostro amico> indicando un ragazzo al bordo della strada; sta parcheggiando il suo Booster amaranto. Si sta avvicinando a me, mi porge la mano; < Piacere, Vittorio > . Ecco le lancette restano immobili...

Mani ruvide, ciglia nere lunghissime, pelle ambrata, un piccolissimo neo sul labbro superiore, occhi a mandorla di un verde cangiante. Non l’ho mai visto, eppure mi sembra di conoscerlo da sempre; mi sembra di essermi già specchiata in quello sguardo. Istanti infiniti. Le ore sono scivolate via < Ora devo proprio andare>.

Sono passate 2 settimane, oggi torno a Balnearia per la “festa di paese”.

Chiamo Vittorio, ci diamo appuntamento lì dove ci siamo conosciuti. Per la prima volta siamo soli. È di nuovo il tramonto e decidiamo di scendere in spiaggia. Il tramonto è pittoresco: i gabbiani volano liberi sullo specchio d’acqua, il rumore della risacca, profumo di salsedine. Noi seduti sui sassi, incantati da questa perfetta cartolina. Avverto una meravigliosa sensazione di tranquillità…

IL BACIO ...

Naufrago nei languidi occhi dell’amore che genera turbamento e felicità.

Spalanco gli occhi, suona la sveglia…

Sono trascorsi 12 anni da quell’istante fatato. We have a dream, e rimarrà solo un sogno. Rimaniamo prigionieri di un ricordo. Magari nella prossima Italia un lavoro ce lo avremo. Magari nella prossima Italia ci sposeremo.

La felicità, figlia della fede, ha inizio con la speranza di un futuro che realizza la vera essenza di libertà dell’individuo.

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