RACCONTO

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Essere trasparente all'azione di Chi mi renderà felice #fede #wehaveadream @ScuolaHolden @telecomitalia

MARIA ANTONIETTA DURANTE@marionherself

 REMEmber

Per me il tempo deve scorrere come in un libro. Ho bisogno di un certo tempo per imprimere nella mente paesaggi e frasi, devo ripercorrere quei sentieri piu' volte per essere certa di ricordarmene.
Ognuno di noi SCORRE come gli e' dato di fare.
Mi chiamo Sara, ho 30 anni ma dei primi 29 ricordo poco.
Viaggio come un libro per non smarrire pezzetti della mia vita.
La memoria a lungo termine mi tradisce spesso, e mi chiedo se ho davvero mai provato quelle emozioni che hanno segnato il cuore di mille cicatrici.
Vivo per fede le decisioni prese in passato, perché ho fiducia nelle scelte che ho fatto.
La mia anima è trasparente perché la mia memoria non è capace di costruire muri contro i quali l'Amore possa infrangersi. In questo modo l'Amore passa attraverso di me e raggiunge le persone che mi sono vicine.
Fede.
Tempo fa decisi che qualche ricordo però volevo conservarlo, per custodirlo e amarlo e ringraziare con tutto il cuore e l'intelletto per la felicità che abita le mie giornate.
Allora ho iniziato a costruire Reme, la macchina salva-ricordi.
Reme ricostruisce i miei ricordi e me li restituisce immacolati e puri: ricordi ben stagionati, passati nel crogiolo del tempo che li ha ormai purificati. Reme è stata progettata per contenere solamente 3 ricordi.
L'ho voluta così perchè i motivi di felicità nella vita non sono tanti e bisogna saperlo.
Sono poi le occasioni ad essere infinite.

Primo ricordo
Luca

Siamo soli in casa io e te, ti osservo e mi stupisco di come sia stato possibile che quella piccola piega che hai sulle braccia si sia formata mentre io scrivevo al computer o preparavo la cena. Il tuo profumo di galatina è il più dolce che esiste e presto svanirà.
Mai come adesso che ti stringo e ti nutro e ti cullo so che non sei mio.
Se tu fossi mio ti lascerei sempre così, al riparo dai pericoli e dalle difficoltà, ti terrei sempre al sicuro nel mio abbraccio e ti guarderei sempre illuminarti quando incroci il mio volto. Ma non sei mio. Sei un dono, creato lontano dai miei occhi, nascosto sei cresciuto, un altro pensiero ti ha formato. Io ti incontro per un breve arco della tua esistenza e ingenuamente credo di sapere tutto di te e invece non so neanche quando hai iniziato a vivere dentro di me.
Io non ti conosco affatto: vedo il dono, ma non vedo il pensiero che ha "confezionato" il dono.
Sul biglietto che ti accompagnava, inciso nel tuo primo sguardo, cʼera scritto: Amalo, Io ti amo.
Così il mio compito è questo: amarti. Nella verità e nella libertà.

Secondo ricordo
Una mareggiata

Il profumo del mare fa parte di me come le mie stesse cellule; sono sul marciapiede che copia il profilo della costa per chilometri e non riesco a fare a meno di guardare la sabbia.
Nessuno guarda la sabbia quando appena più in là cʼè il mare, ma lei è sempre lì, immobile ad aspettare di essere trascinata sul fondale da quellʼonda amica.
Improvvisamente il mondo acquista unʼaltra dimensione, ora i granelli, sospesi in mezzo allʼacqua,hanno scoperto che il mondo ha tre dimensioni e gioiscono perché sono stati liberati.
In quel momento anchʼio scopro una nuova dimensione. Quella della sabbia. Quella delle cose che giacciono invisibili sotto il nostro sguardo.
Lʼonda ha spostato anche me e mi ha reso libera.
Inaspettatamente mi ritrovo a correre a piedi nudi incontro a quel mare agitato, senza alcun timore, e divento onda tra le onde, sabbia tra la sabbia, io in mezzo a me stessa.
360° di Sara intorno a me. Osservo piccole parti di me che non avevo mai visto, ferite non ancora completamente rimarginate che ora, esposte al sale dellʼacqua bruciano un pò e guariscono.
La libertà della scoperta della verità.

Terzo ricordo
Sandro

Non ancora inverno e non più estate, mi piace scrivere delle frasi su dei rettangolini di carta che richiudo accuratamente e attacco con dello scotch ad alcune foglie verde pallido. So che presto si staccheranno dallʼalbero e allora viaggeranno insieme, il vento li sosterrà e si terranno compagnia e impareranno una buona lezione sullo stare vicini.
Sandro mi guarda e sorride e mi crede una bambina. E invece sono già donna perché su quei biglietti ho scritto sogni adulti, nessuna fantasia, ma desideri maturi, impregnati di quella titubanza che i bambini non provano mai.
Mi distendo poi sul prato vicino a lui, come solo gli innamorati sanno fare e respiro.
In silenzio.
Sorge la mia più bella preghiera da quel silenzio, il ringraziamento per aver ricevuto in dono l'amore, per aver scoperto di essere amata.
In quell'istante capisco che è davvero amore quello che Sandro prova per me.
In quel silenzio lui non è entrato, ha lasciato che la mia anima si riempisse di quel silenzio, rispettandola e onorandola. Non ha permesso che il suo io prevaricasse il mio e mi ha regalato del TEMPO.
Ogni volta che non ricordo i motivi per cui sono felice accendo Reme.
Sono solo tre ricordi, ma in essi ritrovo ogni volta la spiegazione alla gioia che ho nel cuore; nessun dolore è allora troppo insopportabile, nessun rancore trova un terreno dove crescere, nessuna invidia riesce a mutare questo mio stato.
Non ho una buona memoria, e chi mi circonda lo sa bene, perciò credono che io sorrida sempre perché non ricordo le sventure che ci sono capitate.
Allora io le guardo e sorrido e penso che magari domani potrei costruire una nuova Reme anche per loro.

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