RACCONTO

tweet
#dignità significa saper dire no a chi fa domande senza aspettare le risposte. #wehaveadream

SILVIA PEVATO@SilviaPevato

 Grandi progetti

Ho perso. Non ho più un lavoro. Nessun rinnovo del contratto, tanti cari saluti e tutti a casa.
Cioè io me ne devo stare a casa. Gli altri – quelli a tempo indeterminato – continueranno a prendersi le ferie, i giorni di mutua, le ore di permesso. Se ne staranno seduti alle loro scrivanie ad aspettare le 17.55 per alzarsi e arrivare all'uscita con il badge in mano non oltre le 18.01. Prenderanno i loro cinque caffè quotidiani alle macchinette nel bugigattolo in fondo al corridoio e sparleranno del vicino di banco. Si lamenteranno dei loro 1700 € al mese e non faranno più straordinari.
Io non sono abbastanza vecchio per i privilegi, non abbastanza in gamba per farmi furbo. Mi accontentavo di qualche rimborso spese, cosa posso pretendere si più?
Benissimo, me ne starò a casa con il mio cervello laureato e tutto quanto.
Nessuna idea brillante, fine del piano di riordino degli archivi, basta con le proposte per il web.
Voi volete soltanto uno schiavetto che vi sbrogli i casini che create con la vostra inefficienza. Vi basta qualcuno che faccia vagonate di fotocopie, che chiami il vecchio geom. Tirimastri e gli spieghi come si apre un pdf, che si smazzi le tabelle Excel dei conti economici e faccia le nottate su PowerPoint. Certo deve essere laureato, sapere almeno due lingue meglio dell'italiano, avere ottime conoscenze informatiche, essere disponibile a trasferte e straordinari.
Ma poi non ce la fate a tenervelo più di due anni. Ci dispiace molto, ma purtroppo non si può continuare la collaborazione, perchè il ministro ha deciso che oltre un certo numero di Progetti non si può andare avanti.
Mannaggia, io li ho finiti, i miei Grandi Progetti. Le grandi speranze no, però.
Quelle sfavillano ancora nel mio cuore fiducioso perché so che se ci si impegna, se si dà il massimo, allora si apriranno le porte dorate della carriera di successo.
Sì, cari signori, ci credo. Cosa posso fare io per l'azienda? Quanto riuscirò a farvi guadagnare? Come potrò contribuire all'allargamento della nostra porzione di mercato?
Standomene a casa, zitto.
Ad aspettare una vostra chiamata, fra tre mesi, quando forse si potrà ripartire con un nuovo incarico, leggermente diverso dal precedente. E così il ministro lo facciamo fesso.
Voi telefonerete e mi direte: «Ciao, caro Nicola! Come stai? Quanto ci sei mancato in questi mesi... Ti chiamiamo proprio per darti una bella notizia: da lunedì ricominci! Abbiamo trovato un modo per farti un nuovo contrattino, non sei contento?».
Contentissimo.
Sapete cosa vi dico? Una sola parola.
No.
Non torno più. Voi non fate domande, ma io ve la do ugulamente una risposta. La mia risposta è no.
Non tornerò da voi. Lo so che faticherete a capire come un giovane laureato decida di rifiutare la grande azienda, ma è un problema vostro.
Io vi sbatterò il telefono in faccia e guarderò la mia dignità nello specchio.

iovivoconnesso a #wehaveadream su telecomitalia.com