RACCONTO

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#fratellanza… sentirsi finalmente parte di un tutto. Un tutto che contiene ogni parte ed è contenuto in ogni parte. #wehaveadream

MARTA MATTALIA@martamattalia

 FSMM (Fuck Self Made Man)

Il signor Liliano è un self made man. E' un uomo che si è fatto da sé. Il signor Liliano di mestiere fa il calciatore. E' bravo nel suo mestiere, guadagna molto, e quest'anno gli conferiranno il Pallone d'Oro, premio al giocatore che ha fatto il maggior numero di goal della stagione.
E' seduto in attesa in uno televisivo per concedere un'intervista ad un noto programma sportivo, già pronto per la registrazione, munito di microfono a contatto e truccato in volto per l'uniformità cutanea sotto le luci.
Attende.
Si sta tardando e non gli piace. Con una figura del suo calibro non si dovrebbero permettere una tale imprecisione tempistica.
Ecco che gli viene incontro il signor Marco, il segretario di programmazione.
E' agitato.
-Mi dispiace signor Liliano mi dispiace. La sua intervista purtroppo oggi non gliela possiamo fare.-
Resta attonito il signor Silvio.
-No è che vede. L'intervista la conduce la signorina Anna, la regia la effettua il signor Paolo, le luci il signor Armando e...-
-Ebbene eccoli lì il signor Paolo e la signorina Anna eccetera eccetera. Li vedo qui proprio in questa stanza, pronti. Telecamere ci sono, luci, studio, microfoni. Che manca dunque?-
Sempre più indispettito il signor Silvio.
-Sì ma vede signor Silvio è il signor Giorgio a non esserci.-
-E chi è costui?-
-E' l'operatore di macchina, signore...indispensabile. Indispensabile. Ma oggi non è potuto venire e non c'è nessuno che lo possa sostituire degnamente.-
Il signor Silvio si alza snervato e il filo del microfono a contatto gli si tira sotto la giacca sollevandogli simpaticamente la cravatta a righe oblique blu e bordeaux verso il mento. Con un gesto il signor Liliano se la rimette a posto mentre il signor Marco lo insegue in ogni gesto implorandone comprensione.
-Perché vede, lasci che le spieghi... Ecco... Il signor Giorgio è attento alle cause ecologiche per cui si muove sempre con mezzi pubblici...-
-E chi se ne frega delle abitudini ecologiste del signor Giorgio!-
-...Stamattina il tram numero 6 era guidato dal signor Franco, che ha dovuto interrompere la sua corsa a causa di un grosso cumulo di neve creatosi durante la notte in mezzo alla linea delle rotaie.
Il cumulo di neve non è stato sgomberato perché l'addetto alla pulizia strade del quartiere, il signor Pietro, stamattina senza preavviso non si è presentato al lavoro.
Il signor Pietro non si è presentato al lavoro perché ha dovuto portare d'urgenza al pronto soccorso sua moglie, la signora Enrica, che ha avuto un brutto blocco intestinale durante la notte per una intossicazine alimentare.
Le cozze che hanno intossicato la signora Enrica erano vendute dal banco in piazza del signor Orlando, che ha comprato il carico di mitili di incerta provenienza e a basso costo, per risparmiare il più possibile sull'acquisto merce e guadagnare il più possibile sulla vendita.
Il signor Orlando ha escogitato questo amaro equilibrio di conti per una grave mancanza di soldi, perché è un uomo che si sente particolarmente solo e veicola le sue solitudini alla passione disperata per il gioco del calcio, spendendo e rispendendo in scommesse online, perdendo e riperdendo, sempre più soldi e sempre più soldi...-
Il signor Liliano ascoltava in uno stato che da rabbioso verteva sempre più al confusionale.
E poi dentro gli si fece strada un pensiero semplice, che mai però aveva avuto occasione di fare: lui i goal non li avrebbe potuti fare se l'attaccante non gli avesse passato il pallone, se i difensori non avessero difeso l'altra metà campo, se il portiere non avesse parato davanti la porta, e l'allenatore non avesse creato strategie di gioco efficaci.
E non solo.
Lui non avrebbe potuto fare goal se non ci fosse stata una squadra avversaria, se non ci fosse stato un appassionato pubblico di tifosi, se non ci fosse stato un campo di gioco costruito in una stadio enorme, se non ci fosse stata una cultura costruita nella storia che aveva portato avanti una tradizione del gioco del calcio di decennio in decennio.
Ed ecco. Il signor Liliano sentì. Si sentì, lui, che era una solo parte in un tutto. Un tutto composto da molte parti ciascuna contenente a sua volta quello stesso tutto. Come essere la fiamma di una candela accesa da un'altra candela che a sua volta era stata accesa da un'altra candela.
Da una sola candela mille candele, che sono fatte dello stesso fuoco ma di diverse fiamme. Una sorta di inesorabile interdipendenza che assecondata e rispettata diveniva fratellanza.
Un po' come la sua cravatta a righe blu e bordeaux non avrebbe mai avuto senso senza l'abbinamento al completo blu oltremare di flanella regalatogli dalla moglie, la signora Simonetta.
Il signor Silvio non si era fatto proprio da sé. Era stato prima di tutto una madre a farlo, grazia concessa a molti esseri viventi.
E allora il signor Silvio posò una mano sulla spalla del signor Marco, il segretario della programmazione, ancora implorante di comprensione.
-Va bene. Sì. Oggi le risposte non le darò io. Oggi me le avete date voi-.
E uscito dagli studi della nota rete televisiva decise che avrebbe donato il suo Pallone d'Oro all'Istituto di Giocatori d'Azzardo Anonimi.

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