RACCONTO

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La #speranza è guardare negli occhi l'altro, sorridere, prendersi per mano ed andare avanti insieme. #wehaveadream

CAMILLA BAJANO@camibajans

 Buon compleanno!

Stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe, 28 febbraio 2013, binario 17, ore 09.00: Elisa è lì, sul quel binario, seduta su un muretto, con le gambe a penzoloni in attesa del suo intercity.
Per lei è un giorno speciale, sta andando a Torino, non per una semplice visita alla città ma per qualcosa che la rende particolarmente felice: una festa a sorpresa per il compleanno della sua migliore amica, Silvia. Ha sognato questa festa, l’ha pensata di giorno, di notte, sempre: con la speranza di riuscire a realizzarla ed ora è lì che sorride davanti agli occhi attoniti della gente, che come lei, è in attesa del treno.
“Tutti probabilmente penseranno che sono matta, non è normale che una persona sorrida così, da sola...”, pensa tra sè, “però se solo potessi spiegare..ma..non so se capirebbero: io sono troppo felice!”. Finalmente arriva l’intercity tanto atteso: sono le 9.12, si parte! L’emozione è indescrivibile, la gioia, un sogno che si avvera, un normale treno che sembra trasformarsi in un treno di felicità. Elisa ha tanto sperato in questa giornata perchè ultimamente con la sua migliore amica le cose non andavano molto bene: periodi vuoti, senza sentirsi, senza vedersi..ma non ha mai perso la speranza e la voglia di rivederla e di condividere con lei le risate, gli sguardi, gli abbracci. Durante il suo viaggio Elisa non sente minimamente il peso dei 200 km che distanziano Genova da Torino; sono i 200 km meglio percorsi della sua vita, quelli in cui ha la possibilità di pensare, di riflettere e di capire che “la speranza non è mai l’ultima a morire” e che, davvero, c’è sempre la possibilità di rimediare quando il voler bene è a capo di tutto.
Sono quasi le 11.00, il tanto atteso cartello “Torino Porta Nuova”, è arrivata: scende dal treno, di corsa, dritta alla metro, facendo lo slalom tra i torinesi che corrono al lavoro; dopo venti minuti l’altoparlante della metropolitana annuncia la sua fermata “Paradiso”...ci siamo! L’ansia sale, il cuore batte fortissimo, tutto intorno diventa sempre più bello dalle scale, ai marciapiedi, alle strade,alle case..sembra tutto colorato, Elisa ha un sorriso che fa la circumnavigazione del suo viso: è al top!
Giunge, finalmente, sotto casa di Silvia e le telefona: “ Ciao! Come stai?”, “Bene, tu?” le risponde Silvia con voce squillante, “ Io molto bene e oggi sono la persona più felice del mondo!”. Silvia si ferma un attimo e poco dopo azzarda un timido “Perchè?” ed Elisa risponde: “ Se ti affacci alla finestra di camera tua poi ti spiego...”.
In quell’istante i loro sguardi si incrociano, Silvia si precipita giù dalle scale, incredula di ciò che sta succedendo e, forse, non ancora del tutto consapevole. “ Ma sei davvero qui?!?” esclama, mentre Elisa sta per varcare la porta di casa sua. “Sì sono qui...Buon compleanno!”: si fissano per qualche minuto, in silenzio, poi si abbracciano e sorridono insieme!
Le emozioni di quel 28 febbraio, però, sono appena cominciate: arriva il momento del regalo e Silvia sembra molto emozionata, non sa cosa Elisa potrebbe tirare fuori dal suo Eastpak e quale altra sorpresa potrebbe riservarle...l'amica fa uscire dal suo zaino un cartellone ed il pacchetto con il suo regalo: "Prima apri il cartellone, poi passa al regalo...".
Silvia, incuriosita, apre e nota una cosa in particolare: oltre alla scritta rosa al centro "Buon compleanno" e a due pacchetti regalo disegnati non proprio in modo simmetrico, cinque buste numerate che non ha idea di cosa potrebbero contenere. "E queste?" esclama, rivolta verso Elisa, che subito risponde: "Prendi le lettere contenute in ciascuna busta, mettile insieme e vedrai!". Quelle cinque semplici lettere, in realtà, composte assieme formavano il nome di Elisa e volevano dare un messaggio particolare: "Ogni volta che ci distacchiamo, che per un qualche motivo litighiamo, non dobbiamo mai perdere la speranza di riunire i nostri nomi, di rimetterli insieme, di ricomporli e ricominciare di nuovo...insieme siamo una forza!". Le due amiche si fermano, di nuovo si guardano e sono felici; la distanza non ferma niente e nessuno, se c'è la voglia di rivedersi e di condividere bei momenti.
Il pomeriggio prosegue tra regali, torta al cioccolato e candeline, fino a quando arriva il momento, per Elisa, di riprendere il treno e tornare a Genova; Silvia la accompagna fino in stazione e si ringraziano vicendevolmente per una delle giornate che rimarrà per sempre nei loro ricordi. Si guardano di nuovo con la speranza e la certezza di rivedersi presto.
"Il treno intercity 519 di Trenitalia diretto a Genova Brignole è in partenza dal binario 1: ferma a Torino Lingotto, Asti, Alessandria, Novi Ligure, Genova Piazza Principe", dice l'altoparlante della stazione ed Elisa risponde:"Si lo so, sto arrivando...ma te sai che significa andare via dopo una giornata del genere? Dopo che hai reso veramente felice una persona? E soprattutto dopo che tu ti senti la persona più felice al mondo?".

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