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Report di sostenibilità

08/05/2017 - 09:00

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Nel 2016 aumenta il numero dei nostri progetti misurati secondo il TIM Shared Value Model, che passano da 17 a 22 per un valore condiviso complessivo di 14 miliardi di euro.
Ma guardando oltre i numeri si capisce che quest’anno la novità fondamentale riguarda l’approccio di TIM: i 22 progetti misurati sono stati ricondotti ai 17 Sustainable Development Goals (SDGs) approvati dai 193 Paesi membri dell’ONU, in particolare ai 9 obiettivi più rilevanti per TIM. Questi sono stati individuati attraverso un’analisi realizzata nel 2016 sul contributo che l’azienda può fornire per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile attraverso la propria attività. In quest’ottica anche la matrice di materialità del Gruppo riflette, oltre ai temi prioritari per TIM e per gli stakeholder, gli SDGs sui quali pensiamo di poter  concorrere concretamente al loro raggiungimento.

Gli SDGs rappresentano obiettivi comuni in ambiti fondamentali per assicurare uno sviluppo sostenibile del pianeta: ad esempio, il contrasto alla fame e alla povertà, la tutela e la conservazione delle risorse idriche, la produzione di energia pulita, la sensibilizzazione verso un consumo responsabile e consapevole, la promozione dell’accesso alla salute e all’istruzione e la riduzione delle disuguaglianze economiche e di genere.
Anche quest'anno il processo di analisi di materialità è stato condotto seguendo i requisiti richiesti dalla Global Reporting Initiative (GRI G4) con lo scopo di individuare quei temi che risultano più rilevanti in relazione agli impatti socio-ambientali ed economici che le attività di business generano all’interno e all’esterno dell’organizzazione.
In continuità con il 2015, abbiamo organizzato un forum multistakeholder  che ci ha permesso di raccogliere sia le aspettative e le priorità degli stakeholder da diverse prospettive rispetto ai temi rilevanti della nostra strategia, che si sviluppa nelle tre aree dell'innovazione sociale, la cultura digitale e la tutela ambientale, sia le proposte di azioni concrete che TIM può intraprendere per contribuire a dare una risposta a questi temi in ottica di creazione di valore condiviso.
L’assegnazione delle priorità delle tematiche emerse ha condotto a individuare le tematiche materiali oggetto di disclosure.  
Il 2016 registra un’altra importante novità per il bilancio di sostenibilità,  TIM ha deciso di validare il proprio sistema di reporting e di misurazione CSV sottoponendo il TIM Shared Value Model a verifica da parte di PricewaterhouseCooper, revisore del Gruppo.
Anche quest’anno il Report di Sostenibilità è stato redatto secondo le linee guida  della  Global Reporting Initiative (GRI) G4, opzione "comprehensive". Il GRI Content Index Service ha formalmente confermato che il relativo processo di redazione è stato completato con successo, conferendo a TIM il relativo bollino distintivo. Per conseguire questo importante risultato, TIM ha raccolto circa 500 indicatori (Key Performance Indicator – KPI) quantitativi e qualitativi per misurare e rendicontare rischi e prestazioni aziendali.

Creare valore condiviso

report di sostenibilita 2016

Global Reporting Initiative

La Global Reporting Initiative, fondata nel 1997 dal CERES (Coalition for Environmentally Responsible Economy), è da anni il principale organismo mondiale per la definizione degli indicatori e dei contenuti per la rendicontazione della performance di sostenibilità. Nel 2013 l’82% del Fortune Global 250 (G250 - il campione di 250 maggiori aziende/gruppi per fatturato nel ranking delle  Fortune Global 500 operanti nel 2013 in 14 settori economici di 30 paesi diversi) ha redatto il report di sostenibilità in accordo con il GRI SR Guidelines.

Global Reporting Initiative
CERES