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Il nostro rapporto con le istituzioni

30/05/2017 - 10:00

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Lobbying e gruppi di interesse: il ruolo e le attività di TIM

La trasparenza nel rapporto tra pubblico e privato è un elemento chiave per il corretto funzionamento della società moderna: i gruppi di pressione che agiscono sulle istituzioni nell’interesse di singole realtà sono una risorsa democratica se agiscono nell’interesse generale, ma non devono diventare una fonte di privilegio.

Transparency International ha misurato lo stato di salute della democrazia in 176 Paesi nel mondo applicando i 10 principi di integrità stilati dall’Ocse. Questo è il risultato: il 69 % dei Paesi analizzati nell’Indice di Percezione della Corruzione nel settore pubblico e politico del 2016, ha ottenuto un punteggio inferiore a 50, su una scala da 0 (molto corrotto) a 100 (per nulla corrotto).
Dal 2012, anno dell’approvazione della Legge Severino, l’Italia ha scalato 12 posizioni, passando dalla 72^, all’attuale 60^: sicuramente un buon miglioramento ma ancora troppo poco per poter essere soddisfatti.

L’impegno di TIM

Per quanto riguarda settori strategici come le telecomunicazioni, quindi,la responsabilità verso la trasparenza e la correttezza ricade principalmente sulle aziende stesse, che devono darsi da fare per garantire il corretto funzionamento della democrazia.

TIM ha stabilito un codice etico delle proprie attività, in cui il raggiungimento degli obiettivi dell’azienda è sempre legato al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. 

Un dialogo costante e continuo

Il primo passo è la collaborazione continua con le istituzioni nazionali (dal Parlamento alla Pubblica Amministrazione ai Ministeri), locali (Regioni, Province e Comuni), europee e internazionali (Commissione Europea, Parlamento e Consiglio UE, OCSE, ONU, ITU, etc.) per fornire informazioni esaustive sulle proprie attività e il modo in cui l’azienda gestisce i propri interessi.

Fondamentali sono i momenti di dialogo con il mondo politico, ad esempio: le audizioni parlamentari, importanti per esporre le linee guida della strategia industriale; il monitoraggio e supporto nei provvedimenti d’iniziativa parlamentare su tematiche d’interesse sotto il profilo  economico-finanziario, fiscale, della privacy, della tutela della concorrenza, della tutela dei consumatori, della convergenza tra media tecnologici.

Nel solco della continuità, TIM ha curato l’interlocuzione con le diverse Istituzioni, di volta in volta coinvolte, nell’attività legislativa nazionale relativa alla strategia di sviluppo delle reti a banda larga ed ultralarga, alla crescita digitale del Paese ed all’abbattimento del digital divide; oltre che ai provvedimenti sulla semplificazione amministrativa per la posa della fibra ed alle altre misure idonee a supportare i piani di investimento degli operatori di TLC, nel contempo, particolare attenzione è stata anche posta alle problematiche che, da tempo, contraddistinguono il settore dei call center; in concreto, TIM ha sostenuto ed aderito alle iniziative governative volte a tutelare i livelli occupazionali ed a migliorare l’ambiente lavorativo in tale ambito, consapevole dell’importanza di salvaguardare un elemento fondamentale per lo sviluppo del proprio business. Con spirito altrettanto collaborativo, TIM si è confrontata con i referenti istituzionali sul tema della concorrenza, con particolare riferimento ai rapporti con la clientela, con l’obiettivo di coniugare l’esigenza di aumentare il livello di tutela del consumatore all’atto della sottoscrizione di un contratto con quella degli operatori di TLC di disporre di uno strumento normativo flessibile, idoneo a non compromettere la capacità di celere adattamento dell’offerta alle mutevoli e repentine dinamiche del mercato.   

A livello locale anche il dialogo con gli enti e le loro associazioni rappresentative (ANCI e UPI) è costante. Il supporto di TIM in questo senso è principalmente sulle tematiche relative al settore delle comunicazioni elettroniche (con particolare riferimento allo sviluppo delle reti) e  relative al  business aziendale. L’obiettivo è quello di risolvere i problemi rilevati, guidare la produzione normativa locale nel rispetto del quadro di riferimento nazionale.

Per gestire le relazioni con gli enti locali TIM ha istituito una funzione centrale che ha il compito di reperire le informazioni riguardo alle aspettative provenienti dalle istituzioni locali e di predisporre le soluzioni più idonee.

Il dialogo con i consumatori, le imprese e i cittadini

TIM intrattiene da molti anni un rapporto diretto e costante con le Associazioni dei Consumatori che rappresentano importanti interlocutori  di riferimento. Una  collaborazione che costituisce per l'azienda un canale di informazione fondamentale per avere una maggiore conoscenza delle esigenze dei clienti.

Il rapporto tra TIM e le attuali 22 Associazioni dei Consumatori è stato formalizzato nel 1989 con un Protocollo d’Intesa che contiene le linee guida necessarie per affrontare e risolvere le  problematiche che coinvolgono i clienti. Da questa collaborazione è nata la Procedura di Conciliazione , uno strumento gratuito che TIM mette a disposizione dei propri clienti per risolvere a livello extragiudiziale possibili controversie insorte tra l'azienda ed i clienti.

TIM è anche tra i soci fondatori di Consumers'Forum, un'associazione senza scopo di lucro di cui fanno parte le maggiori Associazioni dei Consumatori e numerose imprese di servizi.

Anche la relazione con le Associazioni di Categoria (ossia, il Sistema Confindustria in tutte le sue articolazioni a livello centrale, provinciale e di categoria) è fondamentale per tutte le tematiche di politica industriale. In questo caso l’attività relazionale e di lobby consiste nel garantire la gestione ed il coordinamento dei rapporti associativi e delle attività di rappresentanza per TIM e le Società del Gruppo nei confronti delle Organizzazioni Imprenditoriali (Confindustria, Unioni industriali provinciali, Associazioni nazionali di categoria, Associazioni regionali, Federazioni nazionali di settore) e nel seguire  tutte le azioni relative allo sviluppo del business e alla tutela degli interessi del Gruppo sui temi economici, normativi, sindacali e del lavoro.

Per una crescita economica condivisa: le relazioni internazionali

In Europa, TIM è stata una delle prime realtà italiane (insieme a Confindustria o alla Regione Toscana) a comprendere l’importanza di stabilire network e cooperare in modo efficace condividendo informazioni e creando un dialogo tra pubblico e privato sui temi di interesse comune.

Il Gruppo si interfaccia regolarmente con le istituzioni europee (Commissione EU, il Consiglio dell’UE e del Parlamento UE, il BEREC - organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche) per definire le linee guida a livello regolamentare e legislativo del settore delle comunicazioni elettroniche (ad esempio, l’Agenda Digitale).

TIM ha, infatti, un ruolo fondamentale in fase di valutazione delle misure normative, regolamentari e di policy proposte dalle istituzioni comunitarie. In tal senso si occupa di individuare le misure che potrebbero essere utili per il settore delle comunicazioni elettroniche e di favorire la procedura di adozione di tali regole; in particolare il suo contributo riguarda i temi della banda larga e ultra-larga, l’accesso alle infrastrutture, l’accesso ai contenuti, la responsabilità dei fornitori di servizi online per contenuti illegali, la protezione dei consumatori, etc.

L’attività del Gruppo si articola anche nell’attivazione di rapporti bilaterali regolari con i rappresentanti delle istituzioni comunitarie e con le rappresentanze diplomatiche delle istituzioni e autorità nazionali; nella partecipazione attiva a una serie di incontri multi-stakeholder (workshop, audizioni, incontri), organizzati dalle istituzioni, imprese, associazioni, accademie; nel dialogo costante con le associazioni di categoria presenti in sede comunitaria (in particolare, ETNO e GSMA).

A livello internazionale TIM segue le attività di alcuni organismi internazionali rilevanti nella definizione della politica e della regolamentazione del settore delle comunicazioni elettroniche, in particolare l’ITU.

Perché nella sua versione corretta e pluralista, il lobbying può e deve essere uno strumento di crescita economica, e per un’azienda come TIM con una forte spinta verso gli investimenti (per esempio il tema strategico dello sviluppo dell’infrastruttura digitale e della banda larga ), la certezza delle regole, la stabilità e il rapporto supporto alle istituzioni sono un elemento fondamentale per la sostenibilità degli investimenti stessi.

  • Le istituzioni nazionali centrali: Parlamento, Governo, Ministeri, Pubblica Amministrazione;
  • le istituzioni locali e loro associazioni rappresentative: Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), Unione delle Province d’Italia (UPI);
  • l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) , l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e il Garante per la protezione dei dati personali, l'Authority per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico;
  • le Associazioni dei Consumatori;
  • le istituzioni europee e internazionali: la Commissione Europea e i Comitati di regolamentazione da questa presidiati, il Consiglio e il Parlamento Europeo, il BEREC (Body of European Regulators for Electronic Communication), l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico);
  • l’Organizzazione per le Nazioni Unite (ONU): in particolare il Global Compact, l’UNEP (United Nations Environment Programme), l’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change), l’ITU (International Telecommunication Union) e le altre agenzie ONU (per es. UNHCR).

la gestione delle emergenze

Guarda l'infografica

Le nostre aziende sono chiamate a garantire le comunicazioni, considerate un “Servizio Essenziale” per la popolazione colpita, per le Istituzioni nazionali e locali che gestiscono l’emergenza e per le organizzazioni di soccorso e di assistenza.

Mobile is everything

Leggi l'intervista con Mats Granryd, Direttore  Generale GSMA

Parla del ruolo del GSMA oggi e del contributo di TIM e degli altri operatori di telecomunicazioni

Comunicare nelle emergenze

Guarda la videointervista con Titti Postiglione, Direttrice dell'Ufficio Gestione delle emergenze, Dipartimento Protezione Civile

L'evoluzione delle tecnologie rende più facile e più efficace comunicare anche nelle situazioni più difficili, quando una informazione può salvare delle vite umane.