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Il nostro rapporto con le istituzioni

06/07/2016 - 10:00

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Lobbying e gruppi di interesse: il ruolo e le attività di Telecom Italia

La trasparenza nel rapporto tra pubblico e privato è un elemento chiave per il corretto funzionamento della società moderna: i gruppi di pressione che agiscono sulle istituzioni nell’interesse di singole realtà sono una risorsa democratica se agiscono nell’interesse generale, ma non devono diventare una fonte di privilegio.

Transparency International ha misurato lo stato di salute della democrazia in 19 nazioni Europee applicando i 10 principi di integrità stilati dall’Ocse. Questo è il risultato: a livello europeo il valore della trasparenza è del 26%, in Italia è fermo all’11% a causa della mancanza di una legge specifica (che esiste invece in Germania, Polonia e nel Parlamento Europeo). 

L’impegno di Telecom Italia

Per quanto riguarda settori strategici come le telecomunicazioni, quindi,la responsabilità verso la trasparenza e la correttezza ricade principalmente sulle aziende stesse, che devono darsi da fare per garantire il corretto funzionamento della democrazia.

Telecom Italia ha stabilito un codice etico delle proprie attività, in cui il raggiungimento degli obiettivi dell’azienda è sempre legato al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. 

Un dialogo costante e continuo

Il primo passo è la collaborazione continua con le istituzioni nazionali (dal Parlamento alla Pubblica Amministrazione ai Ministeri), locali (Regioni, Province e Comuni), europee e internazionali (Commissione Europea, Parlamento e Consiglio UE, OCSE, ONU, ITU, etc.) per fornire informazioni esaustive sulle proprie attività e il modo in cui l’azienda gestisce i propri interessi.

Fondamentali sono i momenti di dialogo con il mondo politico, ad esempio: le audizioni parlamentari, importanti per esporre le linee guida della strategia industriale; il monitoraggio e supporto nei provvedimenti d’iniziativa parlamentare su tematiche d’interesse sotto il profilo  economico-finanziario, fiscale, della privacy,  della tutela della concorrenza, della tutela dei consumatori,  della convergenza tra media tecnologici.

Recentemente Telecom Italia ha supportato le Istituzioni nell’attività legislativa nazionale inerente il piano d’azione del Governo in tema di strategie per lo sviluppo della banda larga, ultralarga e per la crescita digitale; particolare attenzione è stata data ai provvedimenti sulle norme di semplificazione per la posa della fibra e di  defiscalizzazione e di accesso semplificato al credito per gli investimenti, finalizzate a supportare i piani di investimento degli operatori di TLC e a raggiungere gli obiettivi previsti dall’Agenda Digitale europea e dalla strategia per il mercato unico digitale.

A livello locale anche il dialogo con gli enti e le loro associazioni rappresentative (ANCI e UPI) è costante. Il supporto di Telecom Italia in questo senso è principalmente sulle tematiche relative al settore delle comunicazioni elettroniche (con particolare riferimento allo sviluppo delle reti) e  relative al  business aziendale. L’obiettivo è quello di risolvere i problemi rilevati, guidare la produzione normativa locale nel rispetto del quadro di riferimento nazionale.

Per gestire le relazioni con gli enti locali Telecom Italia ha istituito una funzione centrale che ha il compito di reperire le informazioni riguardo alle aspettative provenienti dalle istituzioni locali e di predisporre le soluzioni più idonee.

Il dialogo con i consumatori, le imprese e i cittadini

Telecom Italia intrattiene da molti anni un rapporto diretto e costante con le Associazioni dei Consumatori che rappresentano importanti interlocutori  di riferimento. Infatti, questa collaborazione costituisce un canale importante di informazione fondamentale per avere una maggiore conoscenza delle esigenze dei clienti.

Il rapporto tra Telecom Italia e le 18 associazioni dei Consumatori, formalizzato con un Protocollo d’Intesa nel 1989, contiene le linee guida necessarie per affrontare e risolvere le  problematiche che coinvolgono i clienti. Da questa collaborazione ad esempio è nata la Procedura di Conciliazione , uno strumento gratuito che Telecom Italia mette a disposizione dei propri clienti per risolvere a livello extragiudiziale possibili controversie.

Telecom Italia è poi tra i soci fondatori di Consumers'Forum, un'associazione senza scopo di lucro di cui fanno parte le maggiori Associazioni dei Consumatori e numerose Imprese.

Anche la relazione con le Associazioni di Categoria (ossia, il Sistema Confindustria in tutte le sue articolazioni a livello centrale, provinciale e di categoria) è fondamentale per tutte le tematiche di politica industriale. In questo caso l’attività relazionale e di lobby consiste nel garantire la gestione ed il coordinamento dei rapporti associativi e delle attività di rappresentanza per Telecom Italia e le Società del Gruppo nei confronti delle Organizzazioni Imprenditoriali (Confindustria, Unioni industriali provinciali, Associazioni nazionali di categoria, Associazioni regionali, Federazioni nazionali di settore) e nel seguire  tutte le azioni relative allo sviluppo del business e alla tutela degli interessi del Gruppo sui temi economici, normativi, sindacali e del lavoro.

Per una crescita economica condivisa: le relazioni internazionali

In Europa, Telecom Italia è stata una delle prime realtà italiane (insieme a Confindustria o alla Regione Toscana) a comprendere l’importanza di stabilire network e cooperare in modo efficace condividendo informazioni e creando un dialogo tra pubblico e privato sui temi di interesse comune.

Attraverso il suo ufficio di rappresentanza di Bruxelles, si interfaccia regolarmente con le istituzioni europee (Commissione EU, il Consiglio dell’UE e del Parlamento UE, il BEREC - organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche) per definire le linee guida a livello regolamentare e legislativo del settore delle comunicazioni elettroniche (ad esempio, l’Agenda Digitale).

Telecom Italia ha, infatti, un ruolo fondamentale in fase di valutazione delle misure normative, regolamentari e di policy proposte dalle istituzioni comunitarie. In tal senso si occupa di individuare le misure che potrebbero essere utili per il settore delle comunicazioni elettroniche e di favorire la procedura di adozione di tali regole; in particolare il suo contributo riguarda i temi della banda larga e ultra-larga, l’accesso alle infrastrutture, l’accesso ai contenuti, la responsabilità dei fornitori di servizi online per contenuti illegali, la protezione dei consumatori, etc.

L’attività del Gruppo si articola anche nell’attivazione di rapporti bilaterali regolari con i rappresentanti delle istituzioni comunitarie e con le rappresentanze diplomatiche delle istituzioni e autorità nazionali; nella partecipazione attiva a una serie di incontri multi-stakeholder (workshop, audizioni, incontri), organizzati dalle istituzioni, imprese, associazioni, accademie; nel dialogo costante con le associazioni di categoria presenti in sede comunitaria (ETNO, GSMA, Business Europe, Trans-Atlantic Business Dialogue, etc.).

A livello internazionale Telecom Italia segue le attività di alcuni organismi internazionali rilevanti nella definizione della politica e della regolamentazione del settore delle comunicazioni elettroniche, in particolare l’OCSE e l’ITU.

Perché nella sua versione corretta e pluralista, il lobbying può e deve essere uno strumento di crescita economica, e per un’azienda come Telecom Italia con una forte spinta verso gli investimenti (per esempio il tema strategico dello sviluppo dell’infrastruttura digitale e della banda larga ), la certezza delle regole, la stabilità e il rapporto supporto alle istituzioni sono un elemento fondamentale per la sostenibilità degli investimenti stessi.

  • Le istituzioni nazionali centrali: Parlamento, Governo, Ministeri, Pubblica Amministrazione;
  • le istituzioni locali e loro associazioni rappresentative: Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), Unione delle Province d’Italia (UPI);
  • l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) , l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e il Garante per la protezione dei dati personali;
  • le Associazioni dei Consumatori;
  • le istituzioni europee e internazionali: la Commissione Europea e i Comitati di regolamentazione da questa presidiati, il Consiglio e il Parlamento Europeo, il BEREC (Body of European Regulators for Electronic Communication), l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico);
  • l’Organizzazione per le Nazioni Unite (ONU): in particolare il Global Compact, l’UNEP (United Nations Environment Programme), l’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change), l’ITU (International Telecommunication Union) e le altre agenzie ONU (per es. UNHCR).

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