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Telecom Italia Green - Intervista

22/06/2011 - 10:48

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Sandro Dionisi, responsabile TI Lab, ci racconta come è nata l'idea di una nuova linea di prodotti a impatto ambientale ridotto.

1. Quando e come è nata l’idea della nuova linea Telecom Italia Green?
2. Perché creare una linea di prodotti a impatto ambientale ridotto?
3. Quali sono le competenze aziendali e i processi che sono stati attivati per realizzare questo progetto?
4. Quali sono state le sfide per ogni funzione coinvolta nel progetto?
5. Come si fa a certificare un prodotto come prodotto a impatto ambientale ridotto?
6. Quali risultati concreti può portare  il nuovo modem Adsl Wi-Fi N ?
7. Quali sono gli sviluppi futuri di Telecom Italia Green?

1. Quando e come è nata l’idea della nuova linea Telecom Italia Green?

Svolgendo una serie di ricerche e sperimentazioni ci siamo resi conto che il mercato era pronto per recepire il messaggio positivo connesso alla realizzazione di prodotti a basso impatto ambientale.
I nuovi prodotti Telecom Italia Green verranno migliorati continuamente secondo gli standard volontari per i sistemi di gestione di qualità e ambiente.
Ogni volta che un prodotto sarà quasi obsoleto, lavoreremo sul prodotto successivo cercando di migliorarne gli impatti energetici e ambientali ed applicando tutti i miglioramenti sostenibili dal punto di vista economico. Inoltre ogni prodotto verrà associato a una dichiarazione ambientale sullle caratteristiche di eco compatibilità.
Per rendere ancora più visibili e riconoscibili questi prodotti e per comunicare in maniera chiara con i nostri clienti abbiamo anche creato un logo ad hoc.

2. Perché creare una linea di prodotti a impatto ambientale ridotto?

E' un vantaggio reciproco per l’azienda e per tutti i nostri stakeholder: l’aumento della sensibilità alle tematiche ambientali ha creato una nuova consapevolezza nei consumatori ed una maggior attenzione nell’acquisto di beni e servizi.
La riduzione dei consumi energetici, l’uso di materiali ecocompatibili e la riduzione dei rifiuti producono degli evidenti vantaggi per la collettività.
Nel caso di Telecom Italia Green abbiamo deciso di puntare su processi, tecnologie e soluzioni innovative, per condividere con i nostri clienti i benefici di miglioramento sui prodotti ed essere coerenti con gli impegni presi a livello internazionale (in particolare il Codice di Condotta Europeo per apparati Broadband e l'Environmental Charter ETNO).

Guarda il video sul progetto pilota realizzato per il cordless Telecom Italia ECO

3. Quali sono le competenze aziendali e i processi che sono stati attivati per realizzare questo progetto?

Quando uno dei nostri clienti acquista o riceve un nostro prodotto tocca con mano, senza rendersene conto, tutta la complessità che sta dietro alla sua realizzazione e distribuzione. Ad esempio, dietro a un modem ADSL recapitato direttamente a casa, c’è lo studio delle modalità di imballaggio, una catena di logistica che ne consente la consegna, l’analisi del funzionamento quando è collegato alla linea telefonica e infine  la previsione di come verrà smaltito quando non funzionerà più o sarà sostituito da altri più recenti.
Ogni fase del ciclo di vita del prodotto ha un impatto sull'ambiente quindi tutti questi aspetti devono essere progettati ed elaborati in una visione di insieme, coordinata e condivisa dalle diverse funzioni aziendali coinvolte e tenendo conto del costante sviluppo tecnologico e di mercato.

4. Quali sono state le sfide per ogni funzione coinvolta nel progetto?

Telecom Italia Green è davvero il frutto di un lavoro di squadra.
Le funzioni di innovazione hanno identificato le soluzioni migliori nel rispetto dei requisiti funzionali e prestazionali dei prodotti. Le funzioni di marketing, ingegneria e operative hanno recepito i criteri di eco-progettazione e condiviso il progetto con i fornitori, coordinando tutte le attività interconnesse.
Tutte le funzioni hanno lavorato in maniera sinergica sulla base di una policy aziendale di “Green Procurement”, definita da Group Sustainability, secondo la quale il parametro di impatto ambientale è uno dei fattori qualificanti del processo di acquisizione e ne influenza direttamente le scelte. Il rispetto di questa policy si traduce quindi per tutte le funzioni coinvolte in una serie di sfide da vincere.

Guarda il video sull'importanza dell'efficienza energetica

5. Come si fa a certificare un prodotto come prodotto a impatto ambientale ridotto?

In generale, a seconda delle categorie di prodotto, si svolge un percorso di certificazione di prodotto rilasciata da una terza parte, oppure si procede secondo gli standard previsti alle certificazioni ambientali auto-dichiarate.
In Telecom Italia, tenendo conto della caratteristiche peculiari dei prodotti da sottoporre a marcatura ambientale, abbiamo scelto un approccio ibrido: il nucleo della “pagella ambientale” dei prodotti della linea green è un’autodichiarazione, dove il singolo prodotto viene “raccontato” per quanto riguarda la sua efficienza energetica e le scelte migliorative di design; per alcuni aspetti però, come ad esempio le misure di consumo, oppure gli imballaggi, esiste la possibilità di aderire a programmi di certificazione di parte terza con uso di loghi appositi, spesso già ben conosciuti dal cliente medio.
Ad esempio, il marchio Energy Star, oppure FSC per carta e cartone.
Dietro al documento di auto-dichiarazione in realtà si nasconde una serie di test e verifiche di laboratorio, e di raccolta documentazione presso il fornitore, che rendono la dichiarazione attendibile e consentono la rintracciabilità di tutte le informazioni di dettaglio. Si tratta di un lavoro oneroso ma necessario per la piena trasparenza verso i nostri clienti e gli altri stakeholder.

Guarda il video sui marchi eco

6. Quali risultati concreti può portare  il nuovo modem Adsl Wi-Fi N ?

Su questo nuovo prodotto si raggiunge un miglioramento del 40% dei consumi medi che equivale, sulla prima fornitura di un milione di pezzi, a ridurre le emissioni di CO2 nella fase di uso di oltre 20.600 tonnellate, il corrispettivo delle emissioni prodotte mediamente in un anno da oltre 11.000 auto di piccola cilindrata.
Secondo altri parametri di confronto spesso usati nella comunicazione ambientale, potremmo affermare che questo quantitativo di emissioni evitate corrisponde a piantare ogni anno un bosco di circa 30.000 alberi.
Per Telecom Italia è stata quindi l’occasione giusta per avviare un’iniziativa che porti risultati significativi.

Guarda il video sul nuovo modem Telecom Italia

7. Quali sono gli sviluppi futuri di Telecom Italia Green?

Il criterio con cui la linea di prodotti sarà poi ampliata resterà quello di migliorare i prodotti a cui sono associati i volumi maggiori, ma anche di concentrare l’attenzione su quelli che presentano aspetti di miglioramento molto significativi. I telefoni, come ad esempio le evoluzioni del tradizionale Sirio, saranno quindi senz’altro candidati all’ingresso nella linea Green. Grandi margini di miglioramento anche se con volumi prevedibilmente inferiori si potranno ottenere nell’ambito degli apparati multimediali. La gestione corretta dello standby di questi prodotti può portare miglioramenti di efficienza energetica notevolissimi; per analoghi motivi si porrà attenzione agli apparati di ufficio come ad esempio le stampanti. Ancora, l’intenso lavoro di standardizzazione degli alimentatori utilizzati per i prodotti (anche per i caricabatterie mobili) condotto da Telecom Italia nei vari ambiti internazionali troverà a breve realizzazione pratica con l’adozione di dispositivi a alta efficienza energetica e utilizzabili per diverse tipologie di terminali, limitando la proliferazione di alimentatori nelle case dei nostri clienti e permettendo di raggiungere vantaggi ambientali certi.

Sandro Dionisi
Responsabile Telecom Italia Lab

Chi è Sandro Dionisi

Dal 1983 in Telecom Italia (allora SIP), Sandro Dionisi ha lavorato in diverse aree di Rete. Dal febbraio del 2008 è responsabile di Telecom Italia Lab e delle attività di Ricerca, Innovazione ed Ingegneria per le reti fissa e mobile del Gruppo Telecom Italia.