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Le emissioni atmosferiche di Telecom Italia - I dati

16/05/2016 - 12:00

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Le emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo sono costituite quasi esclusivamente dall’anidride carbonica e sono da ricondursi all’utilizzo di combustibili fossili, per riscaldamento, autotrazione, produzione di energia elettrica, acquisto di energia elettrica prodotta da terzi e agli spostamenti del personale (in occasione di viaggi di servizio o per spostamenti casa-lavoro). Vengono inoltre considerate e convertite in kg di CO2 equivalente anche le dispersioni di gas idroclorofluorocarburi (HCFC) e idrofluorocarburi (HFC) dagli impianti di condizionamento.

Anche per la rendicontazione delle emissioni in atmosfera vengono seguite le linee guida del Global Reporting Initiative che rimandano alle definizioni del Greenhouse Gas Protocol - GRI Versione 4 - (noto anche come GHG Protocol), distinguendo tra:

  • emissioni dirette - Scope 1: utilizzo di combustibili fossili per autotrazione, riscaldamento, generazione di energia elettrica;
  • emissioni indirette - Scope 2: acquisto di energia elettrica a uso industriale e civile;
  • altre emissioni indirette - Scope 3.
     

Le emissioni in atmosfera riportate nel Bilancio di Sostenibilità, salvo diversa indicazione, sono state calcolate in base ai coefficienti pubblicati dal GHG Protocol.

Le emissioni di gas serra del Gruppo, le strategie, gli interventi, la gestione dei rischi e delle opportunità, vengono comunicate ogni anno anche attraverso il questionario sui cambiamenti climatici del CDP. Nel 2014 e nel 2015 l'azienda è stata inserita nel Climate Disclosure Leadership Index (CDLI) del CDP per l'Italia, grazie ai risultati ottenuti e alla completezza e trasparenza delle informazioni fornite.

Indicatore di Intensità di Carbonio

Telecom Italia misura anche la "carbon footprint" della BU Domestic mediante un indicatore che mette in relazione le emissioni dirette e indirette di CO(Scope 1 e Scope 2) causate dallo svolgimento delle proprie attività, e misurate in kg, con il servizio offerto alla clientela in termini di Tbit trasmessi.

Vengono presi in considerazione i valori di traffico dati e voce da rete fissa/mobile e le emissioni dirette generate dal consumo di combustibili fossili per riscaldamento, autotrazione e autoproduzione di energia elettrica, e quelle indirette legate all’acquisto di energia elettrica prodotta da terzi.

Nel 2015 il valore dell’indicatore è ulteriormente diminuito di circa il 19% rispetto all’anno precedente, grazie sia al consistente aumento del traffico trasmesso, sia al contenimento del consumo di combustibili per riscaldamento e autotrazione, che hanno compensato un aumento non trascurabile del consumo di gas naturale per autoproduzione di energia elettrica da tri-generazione.