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Etichettatura prodotti e serivizi

13/05/2016 - 15:30

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Customer promise

In fase di stesura di contratto, per tutti i prodotti di telefonia fissa, Telecom Italia richiede che le confezioni contengano una dichiarazione ambientale, una dichiarazione sulla provenienza del tantalio eventualmente utilizzato nella componentistica, un manuale d’uso che abbia informazioni sulla sicurezza, l’eventuale presenza di materiali pericolosi e l’indicazione delle modalità di smaltimento.

Per quel che riguarda l’etichettatura degli apparati di telefonia mobile, essendo prodotti di largo consumo che Telecom Italia si limita a rivendere e per cui non è richiesto alcun tipo di personalizzazione, L’Azienda in Italia si limita a richiedere l’aderenza alla normativa nazionale.

In Brasile, oltre alla conformità alla normativa nazionale, si richiede che l’etichetta presenti informazioni sul corretto modo di utilizzo dei dispositivi.

Per una particolare linea di prodotti, TIM eco-friendly, discussa in dettaglio nel capitolo Tutela dell’ambiente, sono inoltre indicati tutti i parametri rilevanti dal punto di vista ambientale (ad esempio, i consumi energetici).

Non conformità ai codici e regolamenti

Negli ultimi tre anni per nessun prodotto che ha raggiunto la fase finale di commercializzazione sono state
riscontrate non conformità concernenti l’informativa e l’etichettatura dei prodotti.
Si sono invece verificati alcuni casi di non conformità alla regolamentazione concernente l’informativa dei servizi. In particolare, in Brasile, nel 2015 si è verificato un incidente per un totale sanzionatorio di 2.897.416 reais, nel 2014 si sono verificati 3 incidenti per un totale sanzionatorio di 1.533.820 reais e nel 2013 si sono verificati 2 incidenti per un totale sanzionatorio di 9.474 reais [1].
In Italia i procedimenti sanzionatori dell’Autorità regolatoria, riguardanti episodi di non conformità alla regolamentazione sull’informativa dei servizi, rientrano tra le “ingiunzioni per violazione della normativa regolamentare in materia di tutela del consumatore concernenti la fornitura e l’utilizzo di prodotti e servizi di TLC”; pertanto, per l’Italia, le non conformità sull’informativa sui servizi sono state accorpate con le non conformità concernenti la fornitura e l’uso dei servizi [2].

 

 

 

 

[1] Nel 2015, 2014 e 2013 in Brasile non ci sono stati altri incidenti di questi tipo, oltre ai casi riportati, che hanno condotto tutti a sanzioni pecuniarie.
[2] Per l’anno in corso non è stato possibile avere un quadro completo delle non conformità che, in Italia sono sfociate in “avvisi” in virtù del fatto che il concetto di “avviso” è molto sfumato. In futuro sarà fatta una riflessione approfondita per verificare se e come valutare le diverse tipologie di “avviso” che arrivano dall’Autorità regolamentare. Inoltre, allo stato attuale, non c’è un sistema di ricezione delle segnalazioni relative alle violazioni di codici di auto-regolamentazione concernenti i consumatori diverso dai meccanismi di segnalazione riportati nel capitolo Governance della sostenibilità.