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I progetti 2016 della Fondazione TIM

19/05/2017 - 15:58

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IIl 2016 è stato un anno molto importante per FTIM, ricco di nuove iniziative.

Nell’area Istruzione, si è concluso Curriculum Mapping: un progetto che ha visto la realizzazione di una piattaforma destinata ai docenti per programmare la didattica per competenze, basata sullo sviluppo interdisciplinare del sapere con l’obiettivo di fornire allo studente strumenti per analizzare la realtà sotto diversi punti di vista, per rielaborare criticamente le conoscenze e perseguire un apprendimento personalizzato. Il nuovo ambiente web è stato lanciato nel corso del convegno “Gli Stati Generali della Scuola Digitale”, che si è tenuto il 26 maggio a Bergamo e ha coinvolto istituzioni e mondo della scuola con 1.500 tra docenti e presidi presenti, provenienti da tutta Italia. Un successo concretizzatosi al 31 dicembre con 9.350 docenti iscritti, 3.852 unità di apprendimento e 2.046  scuole.

Altra importante iniziativa è l’accordo stipulato tra FTIM e Accademia della Scala, che mira a valorizzare e diffondere l’operato di una delle eccellenze italiane e a innovare la formazione per tramandare mestieri tradizionali e preziosi, cercando di avvicinare i giovani al mondo dell’Opera, attraverso:

  • l’assegnazione di 127 borse di studio destinate a giovani allievi scenografi, sarti, ballerini, musicisti, cantanti e coristi dell’Accademia finanziate attraverso la campagna di raccolta fondi Talenti on stage presente sulla piattaforma WithYouWeDo messa a disposizione da TIM. Il progetto ha raccolto oltre 200.000 euro, per un valore medio di donazione di 2.628 euro. FTIM ha, inoltre, donato all’Accademia 1 euro ogni euro raccolto, fino all’obiettivo di 200.000, portando il totale a disposizione delle borse di studio a oltre 400.000 euro;
  • l’avvio del progetto annuale Innovazione on Stage, per un importo pari a ulteriori 200.000 euro, con cui promuovere l’Accademia e la relativa offerta formativa legata alle professioni dello spettacolo.

In ambito Cultura dell’innovazione, sono proseguite le Lezioni sul progresso: un progetto che, attraverso 9 tappe (3 già realizzate nel 2015), si è posto l’obiettivo di avvicinare, attraverso un format teatrale originale, i giovani alla cultura scientifica contrapponendo la spiegazione tecnica di uno scienziato a quella più diretta di un personaggio lontano dal mondo accademico e capace di rendere familiari temi e messaggi scientifici ai ragazzi.

I temi delle lezioni sono stati scelti tra i più attuali, delicati e dibattuti in campo scientifico e tecnologico. In particolare nel 2016 hanno riguardato:

  • la robotica, e in particolare l’interazione tra uomo e robot sempre più sofisticati negli aspetti cognitivi ed emotivi. Protagonisti della lezione: Giorgio Metta, Direttore dell’iCub Facility all’Istituto italiano di Tecnologia di Genova e il cantautore Elio;
  • la genetica, in termini di identificazione delle suscettibilità genetiche individuali e della conseguente personalizzazione delle terapie, dei farmaci e di suggerimenti degli stili  di vita più appropriati da parte della ricerca e dei possibili impatti sulla sanità pubblica. Protagonisti della lezione: Giuseppe Novelli, Rettore dell’Università Tor Vergata di Roma e genetista, e l’attrice Francesca Reggiani;
  • i meccanismi delle emozioni, compresi quelli che producono ossessioni, insonnie e depressioni e le sostanze che aiutano a sopportarle. Protagonisti della lezione: Luca Pani, medico specialista in psichiatria esperto di farmacologia e biologia molecolare nonché Direttore Generale dell’Agenzia Generale del Farmaco (AIFA) e Carlo Verdone, regista, attore e sceneggiatore affascinato dalla   medicina;
  • la biologia del senso morale, ovvero i cosiddetti “dilemmi morali”, il legame delle scelte con la genetica e il significato del libero arbitrio. Protagonisti della lezione: Pietro Pietrini, Direttore della Scuola IMT Alti Studi Lucca e Professore ordinario di biochimica clinica e biologia molecolare clinica, e l’attore Francesco Montanari;
  • i mezzi di trasporto del futuro, anche in ottica di riduzione degli incidenti stradali. Protagonisti della lezione: Paolo Santi, ricercatore scientifico presso il Senseable City Lab del MIT e ricercatore capo presso l’Istituto di Informatica e Telematica del CNR, e Vittorio Brumotti, campione di guida “estrema” di bicicletta;
  • le cellule staminali, con particolare accento alla possibile evoluzione negli studi e nell’impiego delle stesse. Protagonisti della lezione: Elena Cattaneo, farmacologa, biologa e senatrice della Repubblica Italiana e l’attrice Virginia Raffaele.

I risultati sono stati molto positivi sia in sala, dove, tra Roma e Milano, hanno seguito le lezioni dal vivo 4.300 persone di cui 2.800 studenti di 86 scuole, che in termini di notorietà sui social network, dove si sono registrati 7,3 milioni di contatti su Facebook e 29,6 milioni su Twitter, dove l’hashtag ufficiale #LezioniSulProgresso è sempre entrato in trending topic. Una ricerca Ipsos, infine, oltre a certificare il gradimento delle Lezioni per il 98% degli studenti partecipanti, ha evidenziato come un 12% di questi abbia considerato, dopo questa esperienza, la carriera da ricercatore come possibile sviluppo professionale.

Nell’area Social Empowerment sono stati chiusi numerosi progetti dedicati ai disagi della comunicazione e del neuro sviluppo, ma soprattutto è stato confermato l’impegno di FTIM nel campo dei DSA 1: in continuità con i progetti realizzati sin dal 2009, è stata avviata Dislessia

2.0. Soluzione digitale, un’iniziativa rivolta a bisogni prioritari rimasti ancora senza una risposta efficace: screening precoce e inclusione scolastica. L’innovazione di questo progetto non si sostanzia solo nel metodo e negli strumenti, ma anche nell’ampiezza del target da raggiungere, per assicurare la fruizione delle soluzioni tecnologiche realizzate a percentuali sempre più importanti della nostra popolazione: al momento sono circa 100.000 gli utenti utilizzatori della piattaforma di screening e la percentuale delle scuole italiane certificate Dislessia Amica si attesta al 30%.

Infine, in ambito tutela del Patrimonio storico-artistico del Paese, abbiamo finanziato i lavori di restauro del Mausoleo di Augusto, uno dei siti archeologici più famosi e visitati di Roma, che sarà restituito alla comunità rivisitato attraverso le tecnologie più moderne. A tale proposito     è stata firmata una convenzione con il Comune di Roma che prevede un finanziamento di       6 milioni di euro e un accordo di valorizzazione e multimedialità pari a 2 milioni di euro con l’obiettivo di:

  • realizzare una grande, vitale e attraente piazza urbana che comprenda il livello della quota archeologica, avvicinando la città al suo passato e ricollegando i suoi spazi e percorsi storici (la Scalinata di piazza di Spagna, via Condotti, San Carlo, San Rocco, San Giacomo) con il Tevere e il recente museo dell’Ara Pacis;
  • permettere una facile accessibilità al Mausoleo e ai reperti connessi, per una visita animata da una vera sensibilità archeologica.

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