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TIM4Coding, un progetto per insegnare agli studenti il pensiero computazionale - Case study

24/01/2017 - 12:15

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TIM4Coding si colloca all’interno delle attività di Programma il Futuro, il progetto per l’introduzione del coding nelle scuole realizzato dal MIUR con la collaborazione del CINI (Consorzio Interuniversitario delle Facoltà di Informatica), del quale TIM è partner Mecenate Fondatore.
Abbiamo chiesto a Michele Mancaniello, Project Manager TIM, di raccontarci il progetto dall'A alla Z.

Da quale esigenza nasce il progetto TIM4Coding?
Oggi è fondamentale che tutti abbiano le competenze digitali di base, ad esempio siano in grado di usare la posta elettronica e gli strumenti di editing ma anche di installare  software e applicazioni.
Invece, secondo i dati 2016 della Commissione Europea (*), il 45% dei cittadini europei non possiede competenze digitali di base.
Si stima che per il 2020 queste  competenze saranno richieste nel 90% delle offerte di lavoro e che le professioni nel campo dell’ICT cresceranno 7 volte più velocemente delle altre.
Sviluppare competenze digitali che siano al passo di questo andamento accelerato diventa una priorità indispensabile alla crescita di ogni Paese;  le aziende devono fare la loro parte, mettendo a disposizione energie e competenze specialistiche per promuovere il cambiamento e sostenere il sistema scolastico del Paese.
Quale è il gruppo di lavoro che avete creato per questo progetto?

TIM4coding è nato all’interno della funzione Corporate Shared Value che sviluppa progetti che spaziano dalla formazione alla sostenibilità ambientale, dall’innovazione sociale alla cultura digitale e che mirano a creare valore condiviso per la comunità.
E' stato fondamentale l’apporto dei colleghi delle Risorse Umane per la campagna di recruitment dei 400 colleghi volontari che hanno svolto per un giorno il ruolo di docenti.
Trattandosi di coding, e più in generale di programmazione, abbiamo attinto al bacino di dipendenti con comprovate professionalità in ambito Information & Communication Tecnology.
Che proposta avete elaborato per rispondere all’esigenza e raggiungere gli obiettivi prefissati?
Nella passata edizione, cioè l'anno scolastico 2015/2016, ci siamo avvalsi della collaborazione dei tantissimi colleghi volontari che,  forti delle proprie competenze sul digitale,  si sono messi letteralmente “in cattedra” e hanno guidato gli studenti, principalmente della scuola primaria, in una prima ora di coding. Invece nell’anno scolastico in corso ci siamo concentrati sui ragazzi della scuola secondaria costruendo per loro 4 eventi ad hoc ed invitandoli nei nostri spazi di accelerazione d’impresa i TIM #WCAP di Milano, Torino, Catania e Roma.

intervista a michele mancaniello, project manager

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Che risposta avete ricevuto dalle scuole e dagli studenti?
Entusiasta. Abbiamo raccolto fin da subito un gran numero di adesioni e unanimi feedback positivi a conclusione delle attività.
Riceviamo costantemente richieste da dirigenti scolastici interessati ad ospitare nella propria scuola una sessione di coding e, specularmente, da colleghi - molti dei quali genitori con figli studenti - che si offrono volontari per portare il pensiero computazionale nelle scuole del Paese.
Secondo te quali sono i punti di forza di questo progetto?
Si stima che nel 2020 in Italia potremmo trovarci con una infinità di posti di lavoro vacanti per mancanza di competenze tecnologiche.
Il grosso punto di forza di TIM4Coding sta nel fatto che affronta una questione di estrema importanza, cioè la formazione di chi dovrà lavorare in un mondo in continuo cambiamento, un mondo sempre più legato ai nuovi strumenti digitali.
Il pensiero computazionale apre infinite possibilità creative per affrontare la risoluzione di un banale problema o la progettazione di un complicatissimo processo industriale.
Inoltre, il programma didattico utilizzato da TIM4Coding è di particolare efficacia perchè si sviluppa lungo un percorso realizzato in forma di videogioco - messo a disposizione dalla piattaforma statunitense code.org - che lo rende semplice, intuitivo e coinvolgente nei confronti degli studenti.
Quale è stata la maggiore criticità che avete riscontrato nel corso di questo progetto?
Devo esser sincero? Il non poter destinare per più giornate i nostri volontari alle scuole. Le richieste di adesione da parte delle scuole sono state tantissime e non potevamo soddisfarle tutte per ovvie ragioni.
La partecipazione al progetto TIM4Coding ha contribuito ad ampliare le tue competenze professionali? Come?
Sicuramente. Dall’ideazione fino alle fasi più operative il lavoro è stato quanto mai complesso e ha richiesto un importante impegno di concetto e metodo.

Lavorare con le scuole è una esperienza di per sé formativa: ho avuto la fortuna di partecipare io stesso ad alcuni incontri in aula e sono rimasto stupito di quanto attraverso l’incontro generazionale si realizzi spontaneamente un reciproco scambio di sapere.
Illustra i principali risultati ottenuti con TIM4Coding
Abbiamo raggiunto risultati davvero significativi.
I numeri di entrambe le edizioni, 2015/16 e 2016/17, sono esaltanti: complessivamente l'attività ha coinvolto oltre 47.000 alunni in circa 436 scuole raggiungendo ben 197 Comuni italiani.

LA MAGGIORE CRITICITA'  

non poter soddisfare tutte le richieste da parte delle scuole

Lavorare con le scuole è una esperienza di per sé formativa...

Michele Mancaniello

I RISULTATI 

oltre 47.000 alunni coinvolti
in 436 scuole
su 197 Comuni italiani

* The Digital Economy & Society Index (DESI), European Commission, 2016