Menu

Report di sostenibilità

30/03/2018 - 15:30

- + Text size
Stampa
Nel 2017, in Italia entra in vigore il decreto legislativo 254 che recepisce la Direttiva europea  (2014/95/EU) riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario.
Anche TIM quindi, rientrando nell’ambito di applicazione della nuova norma, è chiamata a redigere una dichiarazione consolidata di carattere non finanziario contenente tutti gli elementi evidenziati dal Decreto. Lo fa attraverso il bilancio di sostenibilità con cui l’azienda si impegna a comunicare già da 20 anni ai propri stakeholder le performance e i risultati raggiunti in ambito di sostenibilità.
Quest’anno, oltre ai temi materiali emersi dall’analisi di materialità, nel bilancio abbiamo evidenziato i 5 temi richiesti dal decreto: ambientali, sociali, attinenti al personale, rispetto dei diritti umani e lotta alla corruzione attiva e passiva.
Inoltre per ciascun tema,  in base al decreto, la rendicontazione non finanziaria contiene un set minimo di informazioni:
  • Ambientali

    Ambientali

    Utilizzo di risorse energetiche, distinguendo fra quelle prodotte da fonti rinnovabili e non rinnovabili, e impiego di risorse idriche Emissioni di gas ad effetto serra e le emissioni inquinanti in atmosfera.

  • Sociali

    Sociali

    Impatto, attuale e prevedibile sull’ambiente, salute e la sicurezza Gestione delle relazioni con le Comunità, i clienti e i fornitori e principali iniziative e progetti.

  • Attinenti al personale

    Attinenti al personale

    Aspetti sociali e attinenti alla gestione del personale, incluse le azioni poste in essere per garantire la  parità di genere, le misure volte ad attuare le convenzioni di organizzazioni internazionali e sovranazionali in  materia, e le modalità con cui è realizzato il dialogo con le parti sociali.

  • Rispetto dei diritti umani

    Rispetto dei diritti umani

    Rispetto dei diritti umani, le misure adottate per prevenirne le violazioni, nonché le azioni poste in essere  per impedire atteggiamenti ed azioni comunque discriminatori.

  • Lotta alla corruzione attiva e passiva

    Lotta alla corruzione attiva e passiva

    Lotta contro la corruzione sia attiva sia passiva, con indicazione degli strumenti a tal fine adottati.

Anche nel 2017 abbiamo condotto un’analisi puntuale confrontando i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) e i 169 target di dettaglio con i topic materiali e le attività e i servizi sviluppati in coerenza dal Gruppo. Abbiamo individuato 11 obiettivi di sviluppo sostenibile più rilevanti per TIM, quelli su cui l’azienda ritiene di poter fornire un contributo maggiore per il loro raggiungimento attraverso la propria attività di business. Gli SDGs rappresentano obiettivi comuni in ambiti fondamentali per assicurare uno sviluppo sostenibile del pianeta: ad esempio, il contrasto alla fame e alla povertà, la tutela e la conservazione delle risorse idriche, la produzione di energia pulita, la sensibilizzazione verso un consumo responsabile e consapevole, la promozione dell’accesso alla salute e all’istruzione e la riduzione delle disuguaglianze economiche e di genere.
Nel 2017, infine, il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto seguendo il processo suggerito dai principi dell’AA1000APS (inclusività, materialità e rispondenza) e secondo  le linee guida degli Standard della Global Reporting Initiative (GRI), opzione "comprehensive". Per conseguire questo importante risultato, TIM ha raccolto circa 500 indicatori (Key Performance Indicator – KPI) quantitativi e qualitativi per misurare e rendicontare rischi e prestazioni aziendali.
I KPI sono stati definiti in base:
•         all’analisi del GRI, organismo internazionale che sviluppa delle linee guida universalmente applicabili per la stesura dei report di sostenibilità;
•         alle indicazioni ricevute degli stakeholder;
•       ai questionari inviati dalle principali agenzie di rating ai fini dell’ammissione agli indici azionari di sostenibilità;
•         all’esperienza che l’azienda ha maturato sul tema della sostenibilità in oltre 20 anni.
cover-report-CSV-2017-IT-300X300

Global Reporting Initiative

La Global Reporting Initiative, fondata nel 1997 dal CERES (Coalition for Environmentally Responsible Economy), è da anni il principale organismo mondiale per la definizione degli indicatori e dei contenuti per la rendicontazione della performance di sostenibilità. Nel 2013 l’82% del Fortune Global 250 (G250 - il campione di 250 maggiori aziende/gruppi per fatturato nel ranking delle  Fortune Global 500 operanti nel 2013 in 14 settori economici di 30 paesi diversi) ha redatto il report di sostenibilità in accordo con il GRI SR Guidelines.

Global Reporting Initiative
CERES