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I rischi socio-ambientali

30/05/2016 - 16:00

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Le telecomunicazioni sono parte della soluzione ai cambiamenti climatici, alle divisioni sociali, e in genere contribuiscono in modo positivo alla qualità della vita e alla salvaguardia dell’ambiente. Le aziende che erogano servizi di telecomunicazioni non vengono considerate ad alto rischio socio-ambientale.

Di seguito sono elencati i più comuni rischi del settore delle telecomunicazioni inquadrabili come rischi socio/ambientali, accompagnati da un breve resoconto sulle azioni di mitigazione messe in campo da Telecom Italia.

Rischi sociali

Al di là dei rischi comuni a qualsiasi grande azienda, legati allo sfruttamento del lavoro (evitati, in Telecom Italia, da un sistema di gestione che parte dalla Policy di Responsabilità sociale del Gruppo e dagli accordi sindacali, e si basa su articolate procedure di controllo che prevedono la presenza delle rappresentanze dei lavoratori), i rischi sociali maggiormente legati all’esercizio delle telecomunicazioni provengono da:

I rischi sociali sono per lo più considerati “rischi reputazionali”.

Rischi ambientali

In quest’ambito rientrano due tipologie di rischi:

  • i rischi che le condizioni ambientali esterne possono costituire per la continuità del business (es. i terremoti possono distruggere le centrali telefoniche,  l’esaurirsi di fonti di energia può provocare costi insostenibili per l’azienda, ecc.);
  • i possibili danni causati all’ambiente dalle attività dell’azienda.

La prima tipologia di rischi, che costituisce una minaccia all’operatività aziendale, è attentamente considerata e monitorata attraverso apposite strategie e procedure di Business Continuity.

Per quel che riguarda i possibili danni ambientali causati dall’azienda, l’erogazione dei servizi di telecomunicazioni non pone seri rischi se non:

  • i rischi indiretti derivanti dall’energia che serve al funzionamento delle reti (vedi come mitighiamo questi rischi). Si noti, in particolare,  che Telecom Italia nel 2014 e nel 2015 ha consumato quasi totalmente energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, certificata dalle garanzie d'origine acquistate;
  • il “sourcing” delle tecnologie, ovvero l’acquisto di prodotti tecnologici la cui produzione può causare seri danni ambientali, e lo smaltimento dei rifiuti tecnologici (che viene effettuato da fornitori dell’azienda) (vedi come mitighiamo questi rischi). Questi aspetti sono regolati dalla policy di Gruppo relativa al Green Procurement e dal sistema di gestione sostenibile della supply chain.
  • le emissioni elettromagnetiche (vedi come mitighiamo questi rischi).

Telecom Italia controlla le summenzionate tipologie di rischio attraverso gli strumenti ritenuti maggiormente adeguati a ciascuna tipologia. Target precisi sono stati definiti solo per quelle tipologie di rischio per cui tali target possono essere realmente utili. In particolare, sono stati definiti target

  • di copertura delle reti di nuova generazione;
  • per la sostenibilità dei fornitori;
  • per la riduzione dei consumi energetici.