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Digitalizzazione del Paese

25/05/2016 - 09:45

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Il progetto di digitalizzazione del Paese è parte integrante del nostro impegno per la creazione di valore condiviso sia per il business sia per la società e contribuisce alla crescita economica attraverso l'impatto sul PIL del Paese e la creazione di posti di lavoro.

TIM

NOTE

La metodologia utilizzata per il calcolo del contributo apportato da Telecom Italia grazie agli investimenti in BB e UBB (fisso e mobile) prevede che:

  1. Gli impatti sul PIL derivanti dalla costruzione dell’infrastruttura Broadband e ultra broadband (fisso e mobile) pari a 1.236 mln €, vengono calcolati utilizzando un parametro derivante dallo studio Impact of broadband on the economy, International Telecommunication Union, 2012 - National Broadband Plan in Germany. Questo moltiplicatore (0,93) esprime gli euro di PIL generati per ogni € investito per la realizzazione della rete UBB e comprende gli impatti diretti (generati dalle imprese che costruiscono la rete), indiretti (generati dalle imprese fornitrici) e indotti (generati dai maggior consumi derivanti dagli impatti diretti e indiretti). Tale impatto economico non è stato considerato nel valore totale di Shared Value 2015 poiché già compreso nel progetto Impatto Occupazionale
  2. Gli impatti sul PIL derivanti dagli effetti del deployment della rete Broadband e ultra broadband (fisso e mobile) pari a 662 mln €, vengono calcolati utilizzando un parametro derivante dallo studio Impact of broadband on the economy, International Telecommunication Union, 2012. Il moltiplicatore utilizzato (0,025%) proviene dallo studio di Katz et al. (2010) ed è riferito ai paesi con alta penetrazione (più del 31% della popolazione servita da connessioni broadband). Questo moltiplicatore stima le esternalità generate dall'implementazione della rete (ad es. per l'aumento di produttività) e indica la crescita potenziale del PIL per ogni punto percentuale di incremento della penetrazione. L’incremento di penetrazione ultrabroadband considerato e’ di 1,6. Il PIL considerato e’ pari a 1.616.047,6 mln €. (dato al 2014)
  3. I lavoratori occupati per la costruzione della rete Broadband e ultra broadband (fisso e mobile) pari a 20.000, vengono calcolati considerando il tot investimenti per rete BB e UBB Fissa e Mobile, per il fattore moltiplicatore derivante  dallo studio Impact of broadband on the economy, International Telecommunication Union, 2012 - National Broadband Plan in Germany. Questo moltiplicatore esprime i posti di lavoro occupati (15,1) per ogni mln di € investito per la realizzazione della rete UBB e comprende gli impatti diretti (generati dalle imprese che costruiscono la rete), indiretti (generati dalle imprese fornitrici) e indotti (generati dai maggior consumi derivanti dagli impatti diretti e indiretti)
  4. L’impatto potenziale sull'occupazione derivante dagli effetti del deployment della rete Broadband e ultra broadband (fisso e mobile) pari a 2.200, vengono calcolati utilizzando il tasso di penetrazione dallo studio Impact of broadband on the economy, International Telecommunication Union, 2012. Il moltiplicatore utilizzato (0,0061%) proviene dallo studio di Katz et al. (2010) ed è riferito ai paesi con alta penetrazione (più del 31% della popolazione servita da connessioni broadband). Questo moltiplicatore stima le esternalità generate dall'implementazione della rete (ad es. per l'aumento di produttività) e indica la crescita potenziale dell'occupazione per ogni punto percentuale di incremento della penetrazione. L’incremento di penetrazione ultrabroadband considerato e’ di 1,6. Gli occupati in Italia considerati sono pari a 22.470.000 (dato al 2014)
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Già nel 2009, la strategia di Lisbona attribuiva alla connettività in banda larga un ruolo centrale ai fini dell’impiego e dello sviluppo dell’ICT nell’economia e nella società, e la Commissione ha sempre attivamente sostenuto l’accesso generalizzato ai servizi a banda larga per tutti i cittadini europei. La crescente necessità di diffusione globale delle informazioni ha indotto gli operatori di telecomunicazioni ad indirizzare gli investimenti verso lo sviluppo delle infrastrutture. A conferma di tale tendenza si trova la definizione degli obiettivi della Digital Agenda for Europe (DAE), la quale riconosce il ruolo svolto dall’ICT per il raggiungimento degli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. Coerentemente con gli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale 2020 e la Strategia della Banda Ultra Larga del Governo, il Piano investimenti di TIM è fortemente orientato a garantire la copertura del servizio a banda ultralarga fissa e mobile alla più ampia parte della popolazione italiana, riducendo il gap che ancora la separa dai paesi europei più evoluti, offrendo velocità di connessione sempre più elevate e sfruttando l’evoluzione della tecnologia.

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Un accesso ultrabroadband di elevata qualità diviene ancora di più per TIM un asset distintivo su cui incentrare la strategia di piano, sia per consolidare la posizione attuale, sia per completare nel medio-lungo periodo la transizione da Telco tradizionale a Digital Telco & Platform Company, abilitatrice della vita digitale del Paese: un modello di business basato su infrastrutture innovative e un eccellente servizio al cliente, che punta sempre più sulla diffusione di servizi e contenuti digitali premium offerti all’interno di una piattaforma personalizzabile, fruibili ovunque e su qualsiasi dispositivo. Il Piano prevede un rafforzamento del posizionamento sul Multimedia Entertainment che comprende, tra le altre, le attività nel campo Video, Music, Gaming e Publishing. Grazie ai propri servizi ICT e Cloud, TIM continuerà altresì ad affiancare le imprese italiane nel loro percorso di trasformazione digitale, con un approccio differenziato a seconda delle caratteristiche della clientela, traguardando un posizionamento distintivo sui mercati verticali ritenuti di maggior interesse.

Alla base della strategia di sviluppo del nuovo Piano vi è anche la progressiva copertura di un numero sempre maggiore di aree in FTTCab, e la copertura di 100 città e 51 comuni entro il 2018 con la tecnologia FTTH. Il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale e la sempre maggiore richiesta di connettività e servizi che richiedono un elevato consumo di banda in mobilità sono supportati anche dal dispiegamento della rete LTE di TIM. Oltre sull’estensione della copertura 4G, TIM continuerà ad investire sulla “Carrier Aggregation” (commercialmente 4G+) la prima feature di LTE ADVANCED, consentendo di raggiungere velocità sempre più elevate.

Un accesso ultrabroadband fisso pervasivo e di elevata qualità.

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A fine 2015 il servizio ultrabroadband fisso è già disponibile in 772 Comuni con una copertura complessiva delle unità immobiliari nel Paese pari al 42% che arriverà, grazie ai nuovi investimenti, ad un 84% a fine 2018.

Il piano investimenti di TIM non riguarda solo i comuni che hanno sicuro ritorno economico, ma anche le aree territoriali più disagiate. La maggiore copertura favorirà una sempre crescente penetrazione dei clienti Ultrabroadband, grazie anche alle numerose partnership strategiche con i maggiori Media Player sul mercato nazionale (SKY, MEDIASET, NETFLIX) per il servizio PayTV.

Il nuovo Piano 2016-’18 rafforza anche il processo di trasformazione strutturale della Rete. Gli Investimenti innovativi e quelli dedicati al Decommissioning e alla Network Modernization agiranno sulle architetture di rete e sul modello operativo rendendo la rete più moderna, più capace (in termini di copertura Ultrabroadband, e intensità di traffico gestibile), e più efficiente nella gestione operativa (risparmi rilevanti lato energy,  maintenance e delivery/assurance).

In ambito mobile, i piani operativi permetteranno di arrivare nel 2018 ad una copertura LTE commerciale della popolazione outdoor superiore al 98% (ad oggi TI copre con l’LTE 4.778 comuni, con una copertura complessiva nazionale outdoor superiore all’88%) sostenendo la crescita dei clienti con effetti positivi sul traffico dati. Sono inoltre previsti sviluppi della soluzione di Three Carrier Aggregation, di cui sono già disponibili le prime implementazioni “live” in 6 città (Roma, Genova, Torino, Napoli, Torino e Prato), con velocità fino a 300 Mbps, e della voce nativa su rete LTE, grazie all’implementazione del “VoLTE” (Voice Over LTE).

L’incremento atteso in termini di clienti sarà supportato dalle offerte bundle (fisso\mobile, voce\dati\video) che premieranno l’utilizzo di internet da differenti device (PC, TV, Smartphone, Tablet) favorendo al contempo la sostituzione dei vecchi terminali con quelli di nuova generazione. Lato mobile si sta inoltre lavorando su nuove soluzioni che arricchiscano la attuale “user Experience” 4G che consentiranno di aumentare la qualità del servizio, introdurre progressivamente nuove feature per il broadcasting e la trasmissione di canali video (e-MBMS) e realizzare reti eterogenee (cellulari + wifi) per gestire l’aumento del traffico e soddisfare le esigenze del cliente “everywhere and anytime”.

Il nuovo Piano 2016-’18 rafforza il processo di trasformazione strutturale della Rete.

TIM