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Joint Open Labs

25/05/2016 - 09:30

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CSV-Joint Open Lab-02

Il ruolo dell’innovazione diventa sempre più cruciale nelle dinamiche di crescita, di performance e di rinnovamento sostenibile di una azienda, in termini di trasferimento di tecnologie avanzate verso il mercato, di miglioramento sistematico del prodotto e del servizio, del cambiamento radicale di un business e delle sue regole del gioco. I fattori distintivi della competitività, soprattutto in periodi di crisi finanziaria e industriale, sono sempre più legati a quanto una azienda sia capace di innovare ed investire in innovazione.

Attrarre talenti e generare nuova occupazione, contribuendo al rilancio e al trasferimento dell’innovazione tecnologica a livello di ecosistema economico locale e regionale.

TIM

In questo nuovo contesto i Joint Open Lab ricoprono un ruolo chiave. Con il modello di “company on campus” incoraggiano una naturale osmosi tra mondo accademico ed industriale, in cui la co-progettazione ed il co-sviluppo delle soluzioni innovative diventano non il semplice risultato di un processo ma la sua fondamentale ragione di esistere. L’importanza della co-location è chiave: spazi aperti per menti aperte, dove lavorare quotidianamente con ricercatori di discipline differenti ed integrare competenze eterogenee, sia interne che esterne all’azienda, per acquisire know-how ed orientarlo nella direzione delle strategie aziendali, aprendo nuove promettenti traiettorie di crescita.

Circa 150 giovani coinvolti, 5 atenei, 8 laboratori di ricerca applicata e di innovazione creati da Telecom Italia presso le principali università italiane, sulla base di accordi in specifici campi d’interesse scientifico e tecnologico in linea con la strategia aziendale.

TIM

TIM ha avviato all’interno della funzione di Innovation & Industry Relations questo innovativo modello di cooperazione, promuovendo la realizzazione di diversi Joint Open Lab distribuiti sul territorio nazionale e localizzati all’interno delle università italiane. Incoraggiando una naturale osmosi tra mondo accademico ed industriale, si sono siglate collaborazioni con alcuni dei più importanti atenei e centri di ricerca italiani: Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Trento con la Fondazione Bruno Kessler, Scuola Superiore Sant’Anna, Università degli Studi di Catania.
In questo contesto le università svolgono un ruolo di terza missione, per favorire l'applicazione diretta, la valorizzazione e l'impiego della conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società.