Telecom Italia ha aderito insieme ad altri importanti operatori telefonici europei al progetto JAC (Joint Audit Cooperation). Il progetto ha lo scopo di realizzare verifiche congiunte sui fornitori nei Paesi in via di sviluppo in merito a tematiche sociali e ambientali.
Cos’è JAC?
JAC è un’iniziativa congiunta tra operatori di telecomunicazioni, nata con lo scopo di verificare, valutare e promuovere l’applicazione dei principi e delle migliori prassi di Corporate Social Responsibility (CSR) presso i siti produttivi delle più importanti aziende multinazionali nell’ambito delle Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione da cui essi acquistano prodotti e servizi.
I membri di JAC mettono in comune risorse e competenze per sviluppare un approccio efficace e di lungo termine alla applicazione dei principi di Corporate Social Responsibility a livello internazionale e nei diversi livelli della supply chain.
Chi sono i membri di JAC, e come si può partecipare all’iniziativa?
JAC è stata costituita da Deutsche Telekom, France Telecom e Telecom Italia, che nel gennaio del 2010 hanno sottoscritto un protocollo d’intesa. I membri fondatori, a seguito di questo accordo, hanno definito il processo e sviluppato gli strumenti funzionali all’attività, che è diventata operativa nel giugno del 2010 con l’inizio della prima campagna di audit.
Il 21 ottobre del 2011 si sono aggiunti quattro nuovi membri, portando a 7 il numero complessivo degli operatori impegnati nell’iniziativa, che attualmente sono (in ordine alfabetico) Belgacom, Deutsche Telekom, France Telecom, KPN, Telecom Italia, Swisscom e Vodafone.
I prerequisiti, che ogni membro di JAC deve soddisfare, sono i seguenti:
- sia presente nella propria organizzazione una funzione delegata a gestire le problematiche di CSR nell’ambito degli approvvigionamenti, che disponga di risorse esperte e adeguate;
- abbia in essere o preveda di stipulare un contratto con una società di audit di terza parte specializzata nella conduzione di audit “in situ” a livello internazionale;
- abbia almeno un fornitore che sia comune ad almeno due dei membri dell’iniziativa;
- sia disposto ad accettare i termini del protocollo d’intesa originale che definisce i termini della cooperazione e relativi supplementi;
- si impegni a rispettare gli obblighi di confidenzialità e non divulgazione delle informazioni riservate già concordati e sottoscritti dai membri di JAC e dai fornitori soggetti ad audit;
- sostenga gli oneri economici degli audit “in situ” che organizzerà e condurrà a nome di JAC.
L’adesione all’iniziativa non prevede oneri associativi.
Come opera JAC?
L’iniziativa è basata su un programma coordinato di audit di CSR condotti “in situ”, secondo una metodologia comune di verifica, che comprende ove necessario, anche la definizione e l’attuazione di piani di azioni correttive. Ad ogni membro di JAC viene assegnata la responsabilità di condurre e portare a termine a proprie spese e a nome di tutti i membri, l’intero processo di audit nei confronti della quota di fornitori comuni assegnatagli in base ad un criterio equo di distribuzione delle attività.
Le operazioni di audit “in situ” sono basate sulle seguenti linee guida:
- Preparazione: conoscenza del sito presso cui deve essere condotto l’audit;
- Auditor esperti: gli audit sono eseguiti da società di audit attive in ambito internazionale, con specifiche competenze nella valutazione di problematiche sociali e ambientali nell’area geografica in cui si trova il sito presso cui deve essere condotto l’audit;
- Confidenzialità: accordi di non divulgazione di informazioni riservate vengono sottoscritti con i fornitori interessati agli audit, e i risultati degli audit sono condivisi esclusivamente fra i membri di JAC;
- Metodologia: utilizzo di check list di audit, basate su standard di riferimento quali SA8000 e ISO 14001 e sviluppate dai membri di JAC. Analisi documentali e visite presso gli impianti, comprensive di interviste ai lavoratori;
- Relazione conclusiva: descrive i risultati dell’audit, basati su evidenze oggettive;
- Cooperazione con i fornitori: basata sulla reciproca consapevolezza che la gestione dei rischi di CSR è uno dei fattori chiave per uno sviluppo sostenibile e responsabile.
I membri di JAC si riuniscono su base settimanale per concordare la programmazione degli audit, validare le relazioni conclusive e verificare lo stato dell’implementazione dei piani di azioni correttive. Queste riunioni regolari contribuiscono all’ottimizzazione delle valutazioni di CSR grazie alla condivisione delle migliori prassi ed esperienze che rendono l’iniziativa più efficace.
Il Comitato Direttivo di JAC, costituito da rappresentanti di alto livello delle rispettive funzioni Acquisti e CSR dei membri, si riunisce due volte l’anno per verificare i risultati delle campagne di audit e assumere decisioni in merito ai passi successivi.
Quali sono i benefici di JAC?
Le attività condotte da JAC permettono di ottimizzare sia il processo di audit sia i costi associati, con ricadute positive sia per gli operatori sia per i loro fornitori:
- I fornitori ricevono un’unica richiesta di audit a nome di tutti gli operatori, membri di JAC;
- I fornitori traggono vantaggio dal fatto che il processo di audit si basa su un’unica metodologia di riferimento;
- Gli operatori possono ottimizzare il processo di valutazione della perfomance di CSR dei fornitori e di messa in atto delle azioni di miglioramento necessarie grazie alla condivisione di esperienze e migliori prassi.
Quali sono i risultati dell’attività di JAC?
La prima campagna di audit è stata condotta da Deutsche Telekom, France Telecom e Telecom Italia fra luglio 2010 e dicembre 2011. Sono stati eseguiti in tutto 33 audit presso stabilimenti produttivi di fornitori ICT situati in Cina, Taiwan, India, Giappone, Corea del Sud, Europa dell’Est e America del Sud, con un coinvolgimento complessivo di 155.000 lavoratori.
In questa campagna sono state verificati 4.000 requisiti. Sono state riscontrate un numero limitato di non conformità, di svariate tipologie. Le più frequenti si riferiscono a orario di lavoro, tutela di salute e sicurezza sul lavoro e retribuzione. Sono stati riscontrati alcuni casi di discriminazione e lavoro giovanile.
I tempi per la soluzione delle non conformità variano in funzione della tipologia. In particolare le problematiche legate all’orario di lavoro (che si riferiscono sia all’orario normale che allo straordinario) richiedono alcuni mesi dato l’impatto sull’organizzazione della gestione delle Risorse Umane.
Mentre la maggior parte dei fornitori hanno accettato di essere coinvolti nell’iniziativa di JAC, alcune grandi aziende ICT multinazionali non hanno dato la propria disponibilità ad essere oggetto di audit. I membri di JAC hanno pertanto iniziato un processo di escalation per risolvere questa criticità temporanea.
Il recente allargamento da 3 a 7 operatori di telecomunicazioni ha permesso a JAC di portare da 30 a 64 il numero di fornitori coinvolti nel’iniziativa, gettando le basi per una più efficace collaborazione con i fornitori stessi al fine di assicurare la messa in opera di soluzioni a lungo termine delle problematiche di CSR e l’estensione degli standard di CSR agli altri livelli della supply chain.
I membri di JAC rivolgono un caloroso invito ad altri operatori di telecomunicazioni europei affinché entrino a far parte dell’iniziativa.
