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Numeri solidali

14/01/2014 - 13:00

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Ogni volta che in uno spot o in una campagna sui media ci chiedono di donare una piccola somma attraverso un numero solidale, la prima domanda che ci facciamo è: "I miei soldi arriveranno davvero a chi ne ha bisogno?"

La risposta è sì. Telecom Italia, analogamente a quanto fanno gli Operatori che hanno sottoscritto il ”Codice di autoregolamentazione per le raccolte fondi telefoniche non profit”, devolve interamente le donazioni ricevute dai propri clienti alla Onlus che promuove la campagna.

Ma non solo: il numero solidale è gratuito ed esente da tasse sia per l'utente finale che per la Onlus coinvolta, è assolutamente anonimo e non comporta alcuna comunicazione aggiuntiva al donatore una volta effettuata la donazione.

Una curiosità: pochi sanno che quello dei numeri solidali e delle raccolte fondi senza scopo di lucro è l'unico tavolo comune che prevede la collaborazione degli Operatori telefonici italiani, uniti per consentire a una platea di potenziali donatori il più ampia possibile di sostenere gli appelli delle Onlus.

Il vantaggio per gli operatori telefonici? Nessuno, per lo meno in termini "economici". I numeri solidali rientrano nelle attività di responsabilità sociale degli Operatori, sono quindi un modo per sostenere  la Comunità in cui lavorano. Infatti tutti i costi di gestione del servizio telefonico sono a carico degli Operatori, e non viene trattenuta nessuna percentuale sulle donazioni versate dai donatori.

Dal numero solidale alla donazione

Ma come funziona l'assegnazione di un numero solidale? Il processo, per le Onlus, è semplicissimo e segue un iter molto dettagliato.

Infatti, quando un'Associazione senza scopo di lucro inerente al Terzo Settore predispone un'attività di raccolta fondi tramite una numerazione solidale, il team Telecom Italia, insieme agli altri Operatori, si fa carico della richiesta e vaglia attentamente il progetto della Onlus da tre punti di vista:

1.   Stabilità della Onlus

L'associazione deve portare prove che la certifichino come partner affidabile dell'iniziativa, per garantire che le donazioni raccolte riescano a tradursi concretamente in attività reali.

2.   Affidabilità del progetto

Il progetto deve essere assolutamente senza finalità di lucro, ed è richiesta la descrizione di come verranno utilizzati i fondi ricevuti, fin nel più piccolo dettaglio.

3.   Piano di comunicazione del progetto

Una delle richieste da cui le Onlus non possono prescindere è la partecipazione delle TV nazionali nella diffusione del messaggio: è fondamentale che i numeri solidali e la buona causa a cui sono abbinati vengano comunicati alla più ampia platea di potenziali donatori possibile, su tutto il territorio nazionale. Il motivo è intuibile: più è ampia la penetrazione dell’appello, più persone potranno riceverlo e decidere di donare se saranno state adeguatamente sensibilizzate; per questo è fondamentale il coinvolgimento delle TV che creano la maggiore empatia coi donatori.

Una volta attivato il numero solidale, le donazioni ricevute vengono raccolte separatamente da ognuno degli Operatori Telefonici, in rappresentanza della Onlus con la quale firmano individualmente un apposito Mandato. Il ruolo dell'Operatore Telefonico termina nel momento in cui il numero solidale viene disattivato e, dopo alcuni mesi necessari agli adempimenti amministrativi, tutti i fondi vengono interamente versati alla Onlus. A questo punto, è l'Associazione che deve gestire i fondi ricevuti, mantenendo il programma presentato in fase di richiesta del numero solidale.

Telecom Italia, come gli altri Operatori Telefonici, si impegna a richiedere alle Onlus partner un rendiconto dettagliato che indichi quanto e come è stato speso il denaro ricevuto.

Un esempio su tutti? Qualora la somma donata sia superiore alle necessità illustrate nel progetto, l’Associazione è tenuta a specificare a Telecom Italia come intende investire i soldi aggiuntivi.

Un tavolo  di lavoro con un solo obiettivo: aiutare le organizzazioni del Terzo Settore nella raccolta di fondi.

L'importanza della missione che si sono assunti gli Operatori Telefonici si traduce in una costante attività di consultazione reciproca:  si valutano le richieste presentate mensilmente, spesso si consigliano le associazioni più inesperte, si decidono i progetti da supportare, stabilendo le precedenze rispetto alle tante richieste in entrata. I numeri solidali disponibili, infatti, sono appena una ventina, mentre le emergenze e i progetti delle Onlus sono moltissimi.

In pratica: un vero e proprio gioco di squadra a favore della Comunità.