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Il Manager di Rete al servizio di famiglie e malati

25/11/2015 - 17:30

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Al progetto Spazio Aperto Servizi - basato sulla figura del Manager di Rete, in grado di aggregare in modo ottimale  tutte le informazioni necessarie per poter fornire alle famiglie le risposte più efficienti e rispondenti al proprio bisogno di cura -  è stato assegnato il Premio Speciale TIM-WithYouWeDo nel corso di Sodalitas Social Innovation 2015: Spazio Aperto Servizi ha la possibilità di raccogliere fondi su WithYouWeDo, la piattaforma di crowdfunding di TIM.    

Per saperne di più su questo progetto abbiamo intervistato Mariagrazia Campese,  Presidente di Spazio Aperto Servizi, la cooperativa sociale che l'ha ideato e portato avanti.

Mariagrazia Campese,  Presidente di Spazio Aperto Servizi, riceve il Premio Speciale TIM-WithYouWeDo da Angelo Melpignano, Telecom Italia

Il punto di forza del progetto è insito proprio nella figura del Manager di Rete e nella competenza che lo contraddistingue, soprattutto in termini di conoscenza profonda degli attori del territorio (pubblici e privati), delle differenti logiche che sottostanno e orientano le loro azioni e nella conoscenza delle dinamiche ed esigenze delle famiglie portatrici di situazioni di vulnerabilità.  
La capacità di coniugare ascolto e competenze professionali  rende vincente il suo ruolo: è la figura in grado di attivare soggetti e risorse che diversamente faticherebbero a connettersi, a comunicare (privati cittadini, ente pubblico, imprese profit) a causa di linguaggi e approcci spesso molto differenti. Il Manager di Rete riesce a trasformare queste differenze in risorse piuttosto che in ostacoli.

La tecnologia è uno strumento indispensabile in tutto il processo, a partire dal primo contatto con la famiglia, sino al monitoraggio delle attività; in particolare il supporto tecnologico rappresentato da siti, piattaforme, social network, permette al Manager di Rete di integrare tutte le informazioni già in suo possesso grazie all’approfondita conoscenza dei territori, e permette di  aggregare in modo agile ed efficace  tutte le informazioni necessarie per poter fornire alla famiglia le risposte più efficienti e rispondenti al proprio bisogno di cura.

Gli strumenti digitali sono certamente un prezioso contributo , non solo da punto di vista economico, ma anche dal punto di vista culturale. Gli strumenti digitali, tra cui il crowdfunding, permettono di abbattere le barriere che spesso esistono tra categorie differenti di soggetti (imprese, cittadini, servizi pubblici) e facilitano la compartecipazione di tutti i soggetti alla realizzazione di una medesima causa/progetto: attraverso le piattaforme di crowdfunding ad esempio tutti i cittadini, a prescindere dal ruolo che ricoprono, possono diventare co realizzatori di azioni, progetti, idee.

Con i nuovi strumenti non solo si diffonde un messaggio, ma si attiva una nuova comunicazione che alfabetizza e dona una visione nuova della società in cui ciascuno è spronato ad avere un atteggiamento proattivo, co-responsabile.

Evidenziare l’importanza della partecipazione attiva alla realizzazione di un progetto di grande impatto per le famiglie e per la città, partecipazione che si realizza attraverso la donazione anche minima, è la base della nostra strategia di coinvolgimento di tutti i possibili contatti.

Il coinvolgimento avverrà attraverso i canali social e attraverso le occasioni di confronto, scambio con tutta la rete di soggetti di cui la cooperativa beneficia. Inoltre riteniamo fondamentale il continuo aggiornamento rispetto all’evoluzione della raccolta fondi in modo tale che il donatore possa non sentirsi solo un finanziatore ma un co costruttore del progetto stesso. In altre parole, il messaggio deve essere “è il progetto di tutti”, della comunità, della città secondo la logica che più si contraddistingue: cooperazione per il benessere comune, mio, tuo, suo.. nostro.

Il Manager di Rete deve essere un professionista con ottime capacità relazionali e competenze comunicative, necessarie per ascoltare profondamente la situazione famigliare, comprenderla oltre il “non detto”, per  capire le caratteristiche del bisogno e restituirne una lettura comprensibile  per l’interlocutore: queste competenze consentono di ingaggiare la persona portatrice del bisogno in un ruolo attivo, disincentivando un atteggiamento di delega e passività.

Inoltre, oltre alle conoscenze in termini di contenuti (teorici e di pratico-burocratici), il Manager di Rete deve avere la capacità  di connettere  le risorse e di valorizzare tutto ciò che la famiglia ha già al suo interno e che può essere di aiuto ad innalzare il benessere a scapito della fragilità e dell’isolamento.

Quindi deve essere un professionista abituato a gestire i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, come quelli con  le famiglie, con un atteggiamento aperto al confronto e mai autoreferenziale, in grado di accogliere e dialogare con qualunque interlocutore.