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Mercoledì 2 aprile 2014: Giornata Mondiale di sensibilizzazione sull’Autismo

01/04/2014 - 14:30

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Mercoledì 2 aprile 2014 è la Giornata mondiale dedicata all’autismo con un calendario intenso in tutte le città del mondo.  Martedì 1° aprile la facciata di Palazzo Montecitorio viene illuminata di blu dalle ore 20 e fino all'alba del giorno dopo, in segno di adesione alla campagna. L'iniziativa, che da diversi anni prevede che la sera del 1° aprile monumenti e palazzi di tutto il mondo vengano illuminati di blu, intende dare rilievo alla successiva Giornata Mondiale di sensibilizzazione sull'Autismo, istituita nel 2007 dall'ONU. Il 2 aprile all’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma un convegno e a Piazza di Siena una cavalcata a favore dei ragazzi autistici; la sera alle 21.00, in contemporanea con l’evento organizzato al palazzo delle Nazioni Unite di New York, all’Auditorium del Massimo va in scena una gran soirée piena di musica ed emozioni con la proiezione del film-documentario sull’autismo “Ocho pasos adelante”, girato in Argentina dalla giovane regista italiana Selene Colombo, e il concerto di un raffinato ed eterogeneo gruppo di artisti.

Fondazione Telecom Italia esprime il suo impegno a fianco delle famiglie che convivono con l’autismo con tre progetti dedicati al tema: SI DO RE MI, Allert e La Tecnologia fa Breccia.

L’autismo è un disturbo cronico dello sviluppo del sistema nervoso centrale ad esordio precoce che determina una disabilità complessa che coinvolge l’ambito sociale, comunicativo e comportamentale. In Europa non esistono stime ufficialima il dato costante riportato dagli studi epidemiologici condotti sia in Europa che negli Usa evidenzia un aumento generalizzato delle diagnosi di autismo e delle sindromi correlate, che sono più che raddoppiate nell’ultimo decennio. In Italia si stima che tra le 550 e le 600mila famiglie convivano con questa patologia. Mediamente ci vogliono due anni tra l’inizio dell’indagine da parte dei genitori e una diagnosi certa di autismo. La diagnosi precoce di questa malattia, tema principale di “Ochos pasos adelante”, può fare la differenza.