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Misurazione dell’impatto sociale: verso Social Value Italia

08/10/2014 - 17:15

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Fondazione Telecom Italia, con  Fondazione Vodafone, Fondazione Sodalitas e altre importanti organizzazioni,  per avviare e promuovere la riflessione su temi e metodi di misurazione dell’impatto sociale in Italia.

Lo scorso 30 settembre, a Milano, presso la sede dell' ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società),  Fondazione Telecom Italia ha partecipato al primo incontro del percorso di avvicinamento alla costituzione di Social Value Italia, insieme a  Human Foundation, KPMG, Fondazione Sodalitas,  Fondazione Vodafone, Puntodock, Reverso, UBI Banca, Impact&Sum.

L'intento  dei partecipanti  al Social Value Italia è quello di  raccogliere l’esperienza di SROI Network International e SIAA Social Impact Analysts Association, due dei più importanti network internazionali attivi sui temi della misurazione, che, fondendosi nell’estate scorsa, hanno dato vita ad un nuovo soggetto: Social Value Italia.

Le organizzazioni presenti a Milano si sono così confrontate sull’opportunità di promuovere, nei prossimi mesi, una riflessione sui temi e i metodi della misurazione dell’impatto sociale in Italia.

Nel contesto della filantropia contemporanea e della finanza sociale si è sviluppato, a livello globale, un consenso sulla necessità di migliorare le tecniche di monitoraggio e valutazione (M&V).
La consistenza e la validità degli interventi e progetti sociali necessitano di un percorso di M&V in grado di stabilirne l’impatto, l’efficienza, e la sostenibilità. In particolare, si è posto l’accento sull’importanza nel determinare l’impatto sociale delle organizzazioni e dei progetti, sia in termini positivi che negativi, ovvero valutare gli effetti piuttosto che le intenzioni.
In questo senso, vi è uno slancio ad andare oltre l’analisi degli output – le attività e i servizi erogati – a favore di un’attenzione agli outcome – i cambiamenti generati nella vita dei beneficiari, fino ad comprendere l’impatto, cioè i risultati direttamente attribuibili all’intervento e le ricadute sul lungo periodo.

Questo approccio al tema del M&V comporta tre conseguenze principali: il miglioramento nel processo di decision-making tanto dei donatori quanto degli operatori, una costante crescita di competenze di tutti gli stakeholder e il continuo perfezionamento degli interventi.

In particolare, attraverso un network italiano, si intende approcciare il tema della misurazione del valore sociale al fine di:
■ posizionare l’Italia nell’ambito della riflessione globale sulla valutazione e misura dell’impatto;
■ comprendere il cambiamento, sostenendo il focus sulla "teoria del cambiamento" anche in sede di valutazione, non solo di progettazione, attraverso l’analisi degli outcome intesi come gli effetti intermedi e finali del cambiamento vissuto dai beneficiari delle attività dell’organizzazione/progetto;
■ responsabilizzare gli stakeholder, attraverso il loro coinvolgimento costante nel processo di analisi, che favorisce l’ownership e l’empowerment tanto dei beneficiari, quanto degli erogatori del servizio e dei donatori;
■ comunicare in modo trasparente i momenti del processo d’analisi, attraverso la valorizzazione dello strumento comunicativo dello storytelling;
■ condividere metodologie e risultati grazie ad un framework in grado di integrare diversi strumenti d’indagine qualitativi e quantitativi, allo scopo di generare un open source di buone pratiche a livello nazionale, e partecipare a quello internazionale;
■ sperimentare perfezionando gli approcci attraverso il processo di valutazione, ovvero la misurazione come tecnica per migliorare e non per dimostrare, in un’ottica di formazione costante e apprendimento diretto proveniente dall’esperienza vissuta;
■ innovare le istituzioni, le organizzazioni, i processi e gli interventi, problematizzando costantemente il campo d’analisi, allo scopo di tracciare le linee per la scalabilità degli interventi, e sperimentando nuovi modelli di business efficaci in grado di produrre risultati concreti e misurabili.