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La smart city del futuro è nata a Expo 2015

22/03/2016 - 16:00

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L'esperienza di Expo 2015 ha dimostrato come TIM abbia le tecnologie e il know how necessario per trasportare l'Italia verso il traguardo della piena digitalizzazione

42 milioni di euro investiti per la sponsorizzazione dell’evento e 157,5 milioni di euro di shared value creati per porre le basi delle digital smart city del futuro, impiegando 500 risorse interne, circa 250 lavoratori indiretti e generando un contributo economico indiretto per le famiglie e le imprese stimato in 6,5 milioni di euro.
È stato anche questo il ruolo di TIM, integrated connectivity & service partner, nei sei mesi di Expo 2015  durante i quali la cittadella dell'esposizione universale è stata trasformata in una vera propria smart city, grazie ai servizi di cloud, internet, mobile, cybersecurity e le altre soluzioni tecnologiche all'avanguardia che hanno posto le fondamenta di quelle che saranno le città intelligenti del futuro.

Dai totem interattivi alla cybersecurity

Dalla realtà aumentata del Padiglione Italia, alla piattaforma di gestione dei totem interattivi installati sul Cardo e sul Decumano (che hanno fornito indicazioni, informazioni e contenuti durante le oltre dieci milioni di sessioni registrate); dall'accesso internet gratuito reso disponibile dalla rete Wi-Fi di TIM (che nei sei mesi ha avuto 1,4 milioni di registrazioni e 6 milioni di sessioni per 19 milioni di ore di durata della connessione, generando 365 TeraByte di dati) alla infrastruttura di rete fissa (quasi 1 Peta Byte di dati gestendo picchi anche di 25mila utenti contemporanei), alla rete mobile di TIM, che ha coperto in LTE l'intero sito espositivo, permettendo oltre 16 milioni di chiamate TIM; fino a quello che è stato il cuore della smart city di Expo: la centrale di comando e controllo (EC3). Una vera e propria cabina di regia esterna che ha consentito di gestire  il flusso continuo di visitatori – basandosi sui dati provenienti dalle SIM TIM anonimizzate, assieme alle informazioni provenienti da parcheggi, aerei, treni e anche attraverso i post pubblicati dai visitatori sui vari social network – e che ha permesso un'ottimale gestione dei servizi e la tempestività di necessari interventi.

Un utilizzo a 360° della tecnologia più innovativa per facilitare la gestione e migliorare  l'esperienza dei visitatori,  evitando intoppi e incidenti informatici grazie al progetto di cybersecurity Expo che ha permesso di ridurre dell'80% gli incidenti tra l'inaugurazione e la conclusione dell'esposizione universale ed evitato completamente il verificarsi di situazioni critiche.

Il futuro, è noto, ed è anche all'insegna dello “sharing”. Nel caso di Expo e TIM  è stato declinato nella prima soluzione realizzata in Europa di tablet & internet sharing, grazie al servizio TIM2Go, che ha reso possibile la condivisione dei dispositivi e della connessione 4G, andando pienamente incontro al concetto di consumo collaborativo.

L'Italia digitale

L'esperienza di Expo 2015 ha dimostrato come TIM abbia le tecnologie e il know how necessario per trasportare l'Italia verso il traguardo della piena digitalizzazione, offrendo ai cittadini la migliore connettività e i migliori servizi e raccontando concretamente quale sarà la trasformazione digitale che ci porterà verso le smart city del futuro. In cui, necessariamente, un ruolo centrale lo avranno il mondo dell'istruzione e della scuola, che hanno potuto testare le potenzialità di un ambiente digitale evoluto come quello creato da TIM con Scuolabook: una piattaforma messa a disposizione dei docenti per consentire agli studenti il confronto, la condivisione e la produzione collaborativa dei contenuti legati al tema Expo 2015 e sostenibilità alimentare.

Gli stessi temi che sono stati seguiti e approfonditi nei due portali tematici di Expo 2015: Exponet, un vero e proprio magazine digitale dal taglio giornalistico e internazionale che ha contribuito alla diffusione dei valori di Expo e del concetto alla base dell'esposizione universale, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, ed Expo World Recipes, dedicato a ricette originali provenienti da tutto il mondo. Una piattaforma che rappresenta una delle grandi eredità lasciate da Expo e che ha reso disponibili quasi 330mila ricette (il 70% delle quali internazionali), recuperate da 7mila fonti e coprendo la tradizione culinaria di 148 paesi.

Innovazione per la società

Expo 2015 è stato dunque un piacevole  assaggio di futuro, anche grazie all'applicazione della realtà aumentata nel plastico del Padiglione Italia, all'utilizzo dei droni del Progetto Belvedere (che sorvolavano il cantiere di Expo, permettendo di vedere l'avanzamento dei cantieri anche attraverso i video pubblicati su YouTube), alle isole digitali sviluppate nel comune di Milano, al cloud di TIM dedicato a Expo – all'interno del quale sono stati emessi 21 milioni di biglietti e che ha saputo gestire 90 servizi applicativi “mission critical” – e ai 300 chilometri di fibra ottica realizzati da TIM presso il sito espositivo, che garantiranno un'infrastruttura di Banda Ultra Larga anche agli ambiziosi progetti che prenderanno vita sull'area Expo, determinando un impatto sul PIL nazionale pari a 2,5 milioni di euro.
Tutto questo rappresenta solo una parte del valore aggiunto che la tecnologia può offrire alle città che verranno e all'Italia intera.

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