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Telecom Italia sostiene Lega del Filo d’Oro

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Dal 5 al 26 aprile 2015 contribuisci alla raccolta di fondi per regalare un nuovo futuro ai bambini sordociechi inviando uno SMS o con una telefonata al 45502

Il progetto Centro nazionale Lega del Filo d’Oro nasce con lo scopo specifico di incrementare la capacità ricettiva della struttura di Osimo, aumentando i posti letto e l’accoglienza degli utenti in degenza diurna, e di migliorare la qualità e la quantità dei servizi offerti.

In particolare, con i fondi raccolti attraverso il numero solidale la Lega del Filo d’Oro intende ampliare lo spazio del Centro Diagnostico, riferimento unico per tutte le persone sordocieche seguite dall’Associazione, finanziando la costruzione in un’area di 350 mq di una palazzina con 8 aule per i trattamenti e i relativi servizi. Questo investimento permetterà di accorciare i tempi delle liste di attesa per la prima valutazione e quindi di dare a ciascun bambino un maggior margine di recupero funzionale nel quale sperare.


Dal 5 al 26 aprile 2015 si puòi:
•    donare 5  o 10 euro, chiamando da una linea fissa Telecom Italia il numero 45502
•    donare 2 euro, inviando uno SMS solidale al numero 45502 da tutti i telefonini personali di Rete Mobile dei clienti Telecom Italia.

La Lega del Filo d’Oro nasce a Osimo nel 1964 per volontà di Sabina Santilli, sordocieca dall’infanzia.

Grazie all’aiuto di un gruppo di volontari iniziano da subito le prime attività dell’Associazione, che deve il suo nome al “filo prezioso che unisce le persone sordocieche con il mondo esterno”.

Da 50 anni lo scopo della Lega del Filo d’Oro è migliorare la qualità della vita delle persone che non vedono, non sentono e sono affette da gravi disabilità attraverso la creazione di apposite strutture specializzate; la formazione di educatori, tecnici e volontari; lo svolgimento di attività di ricerca e sperimentazione nel campo della sordocecità e della pluriminorazione psicosensoriale; la promozione di rapporti con enti, istituti, università italiane e straniere e la sensibilizzazione degli organismi competenti e dell’opinione pubblica nei confronti di questo tipo di disabilità.