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TIM per il quattordicesimo anno consecutivo nei Dow Jones Sustainability Indices World e Europe

08/09/2017 - 09:00

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TIM viene confermata tra i Gruppi più sostenibili del mondo

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Anche quest'anno, per il quattordicesimo anno consecutivo, TIM viene inclusa nei Dow Jones Sustainability Indices World (DJSI World) e Europe (DJSI Europe).

Le altre società italiane presenti in entrambe le categorie sono Atlantia, Intesa Sanpaolo, Saipem e Snam.

Nel settore delle telecomunicazioni la competizione per l’ammissione agli indici è stata, come sempre, molto elevata, infatti il punteggio medio delle aziende di TLC è decisamente più alto rispetto ad altre ‘industry’.
I nostri “peer” europei presenti in entrambe le categorie (World e Europe) sono KPN, Telefonica e Deutsche Telekom. Completano la lista degli operatori inclusi nell’indice World NTT DOCOMO, Taiwan Mobile, gli operatori della Repubblica di Corea SK Telecom e KT oltre alla canadese TELUS.
È un risultato molto importante per il Gruppo, reso possibile solo grazie al forte spirito di squadra che ha unito tutti sui temi di sostenibilità, confermandone l’integrazione all’interno della strategia aziendale.
Dow Jones Sustainability Indices rappresenta un riconoscimento importante che testimonia l’impegno del Gruppo nell’integrazione della sostenibilità all’interno della strategia aziendale, rendendola veicolo per la creazione di valore economico e sociale.
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Lanciati nel 1999, i Dow Jones Sustainability Indices sono stati i primi indici globali a fotografare la performance finanziaria e più in generale la situazione delle società "sostenibili" nel mondo.
Per essere ammesse agli indici di sostenibilità del Dow Jones, le aziende vengono sottoposte ad un  processo di valutazione svolto da agenzie di rating specializzate. 

Questa valutazione analizza la performance finanziaria e non finanziaria delle varie aziende, sulla base di numerosi criteri di natura generale e settoriale, tra cui i più importanti sono questi:

- le relazioni con i clienti e le persone del Gruppo
- l’innovazione e la ricerca
- la gestione dei rischi
- le strategie relative ai cambiamenti climatici
- la catena di fornitura
- l’analisi degli impatti socio-ambientali del business.
Un numero sempre maggiore di investitori prende in considerazione parametri non esclusivamente finanziari nella scelta del proprio portafoglio, privilegiando quindi aziende ‘sostenibili’, giudicate meno rischiose nel medio lungo termine rispetto ad aziende che non soddisfano requisiti di natura ambientale, sociale e di governance.

Il dow jones nel 2017

2.086 le società valutate

Le novità e i cambiamenti di quest'anno hanno riguardato:
- diritti umani
- rapporti istituzionali
- corporate governance
- codici di condotta
- valutazione del proprio impatto
- supply chain
- gestione dei rischi collegati all'acqua
- gestione del prodotto