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I nostri fornitori sono anche soggetti a una serie di controlli di sostenibilità,  sia in fase di qualificazione sia in fase di vendor rating.
Le azioni che TIM mette in atto per le verifiche sui fornitori variano a seconda della rischiosità del fornitore e dell’importo dell’acquisto: si passa da questionari semplici a questionari complessi e da verifiche di carattere documentale a  audit specifici su tematiche di sostenibilità.
Abbiamo classificato i nostri mercati di acquisto (cioè le categorie di acquisti omogenei tra loro) in funzione di questi parametri:

  • le aree geografiche di riferimento e i rischi ad esse collegati;
  • il potenziale impatto sull’ambiente e sulla società delle attività dei fornitori e dei prodotti/servizi forniti lungo il loro intero ciclo di vita, inclusi i rischi relativi alle violazioni dei Diritti Umani, del lavoro e dell’ambiente;
  • l’impatto sulla reputazione di TIM come cliente.


Mettendo in relazione la spesa relativa allo specifico mercato d’acquisto con l’indice di rischio calcolato sulla base di questi parametri, abbiamo suddiviso i nostri mercati d’acquisto in quattro classi, individuando quelli più critici dal punto di vista della sostenibilità e dell’impatto economico. I fornitori appartenenti alle classi a maggior rischio sono oggetto di audit di sostenibilità, effettuati da aziende terze specializzate nel settore. Tali audit sono ripetuti periodicamente per seguire l’attuazione di eventuali azioni correttive e, in caso di esito positivo, verificare il mantenimento nel tempo del livello di prestazioni riscontrato. Gli strumenti sviluppati e utilizzati per la BU Domestic sono stati illustrati e trasferiti alla BU Brasile.


Un’altra attività di verifica sulla performance di sostenibilità dei fornitori è rappresentata da Joint Audit Cooperation, che ha l’obiettivo di:

  • verificare il livello di sostenibilità dei fornitori/subfornitori più rilevanti;
  • contribuire alla crescita della sostenibilità dei fornitori/subfornitori;
  • propagare la cultura della sostenibilità  mediante attività di formazione e capacity building.

 

Nel periodo 2010-2017, sono stati condotti 366 audit – di cui 89 nel solo 2017 - presso stabilimenti produttivi (di fornitori e subfornitori) localizzati in Asia, Centro e Sud America, Nord Africa ed Europa dell’Est. Le verifiche sono state effettuate da società internazionali specializzate, selezionate tramite gara, e hanno riguardato un totale di oltre 816.000 lavoratori. I fornitori inclusi nelle campagne di audit appartengono ai comparti di produzione di dispositivi e apparati d’utente, apparati di rete e apparecchiature IT.

Questa tabella mostra le non conformità riscontrate nel corso degli audit sui fornitori del Gruppo, negli ultimi tre anni, fra cui quelle relative ai Diritti Umani(*).

 

(*) I totali possono subire delle rettifiche a causa del calcolo delle verifiche condotte a cavallo di due anni.

  2017 2016 2015

Ambiente

22 (11) 31 (23)

27 (22) 

Discriminazioni

8 (6) 3 (2)

5 (3) 

Etica del Business

18 (14) 67 (61) 38 (35)

Lavoro Forzato

7 (3) 6 (4) 8 (7)

Lavoro minorile

2 (2) 7 (6) 7 (5)

Libertà di Associazione

1 (0) 8 (8) 2 (2)

Orari di Lavoro

45 (29) 49 (36) 33 (27)

Salari

10 (9) 17 (13 22 (18)

Procedure Disciplinari

2 (1) 4 (4) 5 (4)

Salute e Sicurezza

103 (59) 188 (167)

130 (115)

(In parentesi sono riportati i dati relativi a fornitori che operano anche per la BU Brasile.)