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Nel 2017  il 100% dei nuovi fornitori TIM iscritti in Anagrafica ha sottoscritto uno specifico questionario in cui si impegna per sé e per gli eventuali subappaltatori autorizzati, collaboratori e dipendenti, ad osservare i principi comportamentali del Codice Etico e di Condotta del Gruppo.

Per essere un’azienda sostenibile bisogna integrare la sostenibilità nella supply chain:  in questo senso, per noi di TIM è molto importante classificare e monitorare i nostri fornitori in base ai rischi potenziali legati alla loro performance di sostenibilità. Nel corso dello stesso anno sono stati analizzati tutti i fornitori della Business Unit  Domestic, per valutarne il rischio socio/ambientale e 51 (+6% rispetto al 2016 e +28% in confronto al 2015) sono risultati a maggior rischio.

Ma la valutazione dei nostri fornitori è iniziata già da qualche anno: dal 2014, infatti, sottoponiamo ad un questionario di autovalutazione del rischio socio ambientale tutti i fornitori che sono interessati a qualificarsi per le aree a rischio di sostenibilità.
Il questionario  è basato sui principali requisiti degli standard di riferimento per la gestione d’impresa responsabile, sia dal punto di vista del rispetto dei valori etici sia della salvaguardia dell’ambiente (SA 8000, Global Compact dell’ONU e ISO 14001) e viene aggiornato periodicamente in funzione dei risultati e dell’evoluzione del processo di qualificazione.

Nel 2017 in Brasile è stato inviato un questionario di autovalutazione sui temi della sostenibilità  al 38% dei fornitori, cioè ai 629 fornitori il cui ordinato abbia superato un milione di reais. I risultati serviranno ad orientare i futuri processi di selezione.

Fornitori "critici" – il Key Risk Indicator

Nell’ambito del processo di valutazione e monitoraggio dei Fornitori la «rischiosità dei fornitori» è uno degli aspetti fondamentali che vengono esaminati: lo strumento adottato. cioé il Key RisK Indicator (KRI), nasce dalla necessità di strutturare in modo sistemico le valutazioni svolte ad esempio in termini di Qualificazione, Vendor Rating, Qualità Entrante, Valutazione Economico Finanziaria.

In questo modo il KRI è uno strumento applicabile all’universo dei Fornitori/Subappaltatori già in Albo e a quelli potenziali, consentendo di avere un quadro esaustivo dei fattori di rischio dei fornitori nell’ambito del processo di acquisto, anche in relazione ai mercati nei quali operano, mediante l’utilizzo di specifici indicatori di performance.

Lo strumento definisce 3 principali classi di fattori di rischio: strategico, operativo e finanziario. A questa valutazione si aggiunge quella legata al rischio sul settore di mercato in cui il fornitore opera.

Lo strumento dà luogo, per ciascun fornitore,  all’indicatore di rischio che si colloca in fasce di rischio e fasce di valutazione con relative azioni da intraprendere. I fornitori individuati come critici sono quelle la cui valutazione conduce a una fascia di rischio elevata e a una fascia di valutazione bassa.

L'analisi dei rischi sociali, ambientali e di governance dei fornitori

Per la valutazione dei rischi afferenti alla sostenibilità dei propri fornitori (i cosiddetti “Rischi ESG” - Environmental, Social and Governance), TIM adotta un approccio duale che considera:

  • i rischi intrinseci del settore industriale di ciascun fornitore (chiamato “mercato d’acquisto”);
  • il rischio dei singoli fornitori in base alle risultanze di questionari e audit di sostenibilità.

I rischi dei Mercati d’Acquisto

Secondo il modello di gestione dei rischi ESG dei fornitori adottato da TIM, le fasi dell’analisi dei mercati d’acquisto riguardano:

  • l’individuazione dei rischi e la definizione di una metrica appropriata;
  • la valutazione del rischio ESG di ciascun mercato d’acquisto;
  • l’individuazione di quattro principali classi di rischio definite sulla base del rischio ESG e dello “spending”, ovvero dell’esborso di TIM per gli acquisti effettuati in un determinato mercato (settore):

AA = alto rischio ESG, alto spending
AB = alto rischio ESG, basso spending
BA = basso rischio ESG, alto spending
BB = basso rischio ESG, basso spending

I rischi ESG del singolo fornitore

Al singolo fornitore viene assegnato un profilo di rischio ESG determinato:

  • dai risultati degli audit socio/ambientali condotti su quel fornitore e su eventuali subappaltatori;
  • dal risultato del questionario di sostenibilità somministrato da TIM;
  • dal mercato d’acquisto all’interno del quale si colloca il fornitore.