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In fase di stesura di contratto di fornitura, per tutti i prodotti di telefonia fissa, TIM richiede che le confezioni contengano una dichiarazione ambientale, una dichiarazione sulla provenienza del tantalio eventualmente utilizzato nella componentistica, un manuale d’uso che abbia informazioni sulla sicurezza, l’eventuale presenza di materiali pericolosi e l’indicazione delle modalità di smaltimento. Per quel che riguarda l’etichettatura degli apparati di telefonia mobile, essendo prodotti di largo consumo che TIM si limita a rivendere e per cui non è richiesto alcun tipo di personalizzazione, l’Azienda si limita a richiedere l’aderenza alla normativa nazionale.

In Brasile, oltre alla conformità alla legislazione nazionale, TIM richiede la presenza di informazioni riguardanti il corretto uso degli apparati; Tim Participações non ha le procedure riguardanti le informazioni e le etichette sui prodotti e servizi. Nei contratti con i fornitori di apparati mobili è inserita la clausola 'confezione del prodotto', la quale stabilisce che ogni iscatola dovrebbe includere le istruzioni concernenti l’uso corretto sia del prodotto sia del kit di montaggio degli accessori e della presa di collegamento associati al prodotto.

Per una particolare linea di prodotti, TIM eco-friendly, discussa in dettaglio nel capitolo Ambiente (cfr. TIM eco-friendly), sono inoltre indicati tutti i parametri rilevanti dal punto di vista ambientale (ad esempio, i consumi energetici).

 

Non conformità ai codici e regolamenti

Negli ultimi tre anni per nessun prodotto che ha raggiunto la fase finale di commercializzazione sono state riscontrate non conformità concernenti l’informativa e l’etichettatura dei prodotti.

Si sono invece verificati alcuni casi di non conformità alla regolamentazione concernente l’informativa dei servizi. In particolare, in Brasile, nel 2017 si sono verificati 13 incidenti per un totale sanzionatorio di 896.730 reais (considerando i diritti e le garanzie a tutela degli utilizzatori), nel 2016 si sono verificati tre incidenti per complessive sanzioni pari a 743.750 reais, nel 2015 si è verificato un incidente per un totale sanzionatorio di 2.897.416 reais1. In Italia i procedimenti sanzionatori dell’Autorità regolatoria, riguardanti episodi di non conformità alla regolamentazione sull’informativa dei servizi, rientrano  tra le “ingiunzioni per violazione della normativa regolamentare in materia di tutela del consumatore concernenti la fornitura e l'utilizzo di prodotti e servizi di TLC”; pertanto, per l’Italia, le non conformità sull’informativa sui servizi sono state accorpate con le non conformità concernenti la fornitura e l’uso dei servizi.

[1] Nel 2017, 2016 e 2015 in Brasile non ci sono stati altri incidenti di questo tipo, oltre ai casi riportati, che hanno condotto tutti a sanzioni pecuniarie.